CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1977-78: LE ULTIME TRE GIORNATE DEL GIRONE D’ANDATA

In apertura di questo 1978 il calcio è ancora protagonista. A far parlare è una vincita miliardaria al totocalcio. Un anonimo milanese azzecca l’unico tredici del concorso di sabato 31dicembre 1977 incassa 1.185.159.008 lire.

Anno nuovo vita nuova? Per i numerosi portatori di morte presenti sullo stivale sembra solamente un detto da accantonare come tutto ciò che riguarda la “sporca società borghese-capitalista” che vogliono far sparire! L’anno precedente è finito nella violenza, questo inizia con una serie di assassinii. Il gruppo degli Operai Armati per il Comunismo uccide il capo sorvegliante alla FIAT CARMINE DE ROSA. Le Unità Combattenti a Firenze assassinano l’agente STEFANO DIONISI e Lotta Armata per il Comunismo il notaio GIANFRANCO SPIGHI.

Dall’altra parte del mondo, intanto, Augusto Pinochet, al potere in Cile ormai da oltre quattro anni, forte di un plebiscito ben poco trasparente in suo favore, annuncia che il Cile tornerà alle urne solo nel 1986 e che non saranno ammesse nel paese commissioni d’inchiesta dell’ONU.

Due giorni dopo le armi tornano a far sentire il loro rumore a Roma. Il 7 gennaio 1978 passa alla storia per la Strage di Acca Larentia. Due militanti missini, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, vengono uccisi durante l’assalto a una sezione del partito in via Acca Larentia (quartiere Appio) portato da alcuni gruppi d’estrema sinistra. Poco dopo i Carabinieri uccidono, nella ressa che segue al duplice omicidio, Stefano Recchioni, altro esponente missino. I tre hanno un’età compresa tra 18 e 22 anni.
13a GIORNATA: domenica 8 gennaio 1978

Bologna – Genoa 2-1

26′ Garuti, 82′ Pruzzo (GE), 88′ Massimelli

Foggia – Atalanta 1-0

43′ Colla

LR. Vicenza – Napoli 0-0

Milan – Verona 1-1

56′ Mascetti, 87′ Turone (MI)

Perugia – Lazio 4-0

45′ e 67′ Speggiorin, 80′ Goretti, 88′ Bagni

Pescara – Juventus 1-2

31′ Bettega, 37′ Nobili (PE) rig., 50′ Fanna

Roma – Inter 1-2

35′ Marini, 45′ Di Bartolomei (RM) rig., 90′ Scanziani

Torino – Fiorentina 1-0

63′ Pulici

CLASSIFICA:

Juventus 19; Milan 18; LR. Vicenza e Torino 17; Perugia 16; Inter e Napoli 14; Lazio e Verona 13; Foggia 12; Atalanta, Genoa e Roma 11; Fiorentina 8; Bologna e Pescara 7.
Ramon Turone, ormai al Milan da qualche anno, salva i suoi da una clamorosa sconfitta casalinga contro il Verona, nel quale Emiliano Mascetti sta trovando con continuità la via del gol. Ora i rossoneri si trovano ad inseguire la Juventus corsara a Pescara e si vedono tallonati dalla coppia formata da Vicenza e Torino.

In coda torna alla vittoria il Bologna che aggancia il Pescara. Un punto più sopra c’è la Fiorentina altra grande in crisi.

Intanto continua lo stillicidio di morti. Il 10 gennaio a Torino cinque proiettili, sparati dalle Brigate Rosse raggiungono Gustavo Ghirotto. Per i malviventi – o rivoluzionari come amano definirsi – l’uomo è colpevole di essere un dirigente della Fiat.

Intanto la situazione non è più tranquilla nemmeno nel palazzo. Il 1978 è iniziato con dure manifestazioni contro l’operato del Governo che, evidentemente, non devono aver lasciato indifferente l’esecutivo. Giovedì 12 gennaio il Consiglio dei ministri presieduto da ANDREOTTI entra in crisi. La maggioranza della
“non sfiducia”, dove troviamo i comunisti insoddisfatti, sta venendo meno. A questa si aggiunge anche l’ostilità da parte degli altri partiti che hanno finora sostenuto con l’astensione il governo, varato dopo il 20 giugno.

L’intera compagine governativa ha passato il 1977 aggrappata a promesse, ambigui accordi e volubili intese, utili solo a prendere provvedimenti antipopolari, o a far predicare a Berlinguer l'”austerità”. Interventi e appelli che non hanno soddisfatto nessuno, salvo quelli impegnati a ritagliarsi le solite “fette di potere” locale. Il mondo politico sembra essere lontano dalle discussioni e dagli incontri programmatici riguardanti le riforme necessarie per rilanciare il Paese e quelle riguardanti le “emergenze”. Buona volontà l’esecutivo Andreotti ha messo in cantiere una serie di provvedimenti sistematicamente accantonati.

A questo punto il PCI, per bocca del suo leader Enrico Berlinguer, preso atto della mancanza del rispetto dei patti da un lato e della crescente ostilità nei propri confronti dall’altro, decide di togliere il suo appoggio aprendo la crisi.

Il giorno dopo, e per il resto del weekend, l’Argentina diventa il centro del mondo sportivo in quanto è teatro della gara d’apertura del campionato mondiale di Formula 1 e del sorteggio dei gironi degli imminenti mondiali di calcio previsti a giugno. La giunta militare è impegnata con tutte le forze nel fornire al mondo l’immagine di un Paese felice ed efficente.

Il nuovo mondiale automobilistico presenta immediatamente due piloti all’esordio: Didier Pironi alla
Tyrrell ed Eddie Cheever alla Theodore Racing, costruttore anch’esso all’esordio. Assieme a questa esordiscono anche l’ATS, che ha rilevato il materiale della March assieme alla Merzario.

Tra i piloti i cambiamenti più significativi riguardano Niki Lauda, passato alla
Brabham, Ronnie Peterson alla Lotus e Patrick Tambay alla McLaren. Jochen Mass trova un volante alla ATS, assieme a Jean-Pierre Jarier

Tra i costruttori torna la Williams affidata a Alan Jones.

In Italia, intanto, Il 14 gennaio le BR rivendicano l’assassinio del giudice RICCARDO PALMA consigliere di Cassazione e dirigente degli istituti di pena.

Lo stesso giorno a Venezia al Gazzettino viene ucciso FRANCO BATTAGLIN un povero lavoratore con l’unica colpa, di essere una delle tante guardie giurate messa a fare la sorveglianza davanti alle banche e agli uffici.

A milioni di persone, però, interessa maggiormente ciò che accade nella tarda serata italiana col sorteggio dei gironi del campionato mondiale d’Argentina. All’Italia toccano proprio i padroni di casa assieme alla Francia dell’astro nascente Michel Platini e all’Ungheria, nella quale una giovane generazione di calciatori cerca di rinverdire i fasti della squadra che incantava vent’anni prima. L’esito di quanto avvenuto al Centro San Martin, suntuoso centro-stampa dell’intera manifestazione, lascia sgomenti gli addetti ai lavori, estremamente scettici riguardo alle effettive possibilità azzurre di ben figurare nel torneo iridato.

Poco lontano si definisce la griglia di partenza del Gran Premio del giorno successivo. Mario Andretti conquista la sua decima pole in carriera, affiancato dall’idolo di casa Carlos Reutemann che precede l’altra
Lotus di Ronnie Peterson e la Brabham di John Watson. L’irlandese brucia il compagno di scuderia Lauda, quinto, seguito nell’ordine da Hunt e Villeneuve. Il vice campione del mondo Jody Scheckter è quindicesimo.

Per la prima volta riesce a qualificarsi Lamberto Leoni con l’Ensign, mentre tre suoi colleghi sono costretti a guardare la gara dai box: Hector Rebaque, Eddie Cheever e Divina Galica.

Mentre a Buenos Aires si scaldano i motori, scende in campo la serie A.
14a GIORNATA: domenica 15 gennaio 1978

Atalanta – Torino 0-0

Fiorentina – Pescara 3-0

55′ Antognoni, 69′ Sella, 84′ Antognoni

Inter – Genoa 2-0

8′ Anastasi, 60′ Altobelli

Juventus – Roma 2-0

61′ Fanna, 72′ Bettega

Lazio – Milan 2-0

61′ Boccolini, 82′ Giordano

Napoli – Bologna 0-0

Perugia – LR. Vicenza 1-1

45′ Speggiorin (PE), 57′ P. Rossi rig.

Verona – Foggia 3-1

8′ Zigoni, 32′ Trevisanello, 78′ aut. Sali, 83′ Bergamaschi (FO)

CLASSIFICA:

Juventus 21; LR. Vicenza, Milan e Torino 18; Perugia 17; Inter 16; Lazio, Napoli e Verona 15; Atalanta e Foggia 12; Genoa e Roma 11; Fiorentina 10; Bologna 8; Pescara 7.
Con un colpo da maestro la Juventus conquista il titolo di Campione d’Inverno approfittando della contemporanea sconfitta del Milan in casa della Lazio e dei pareggi di Torino e Vicenza.

In coda inizia a farsi critica la situazione del Genoa. Dopo l’ottimo avvio di campionato, qualche cosa si è rotto nei meccanismi della squadra allenata da Gigi Simoni passata dalla zona Uefa a lottare per non retrocedere.

Quasi contemporaneamente al fischio d’inizio delle partite di serie A, in Argentina Mario Andretti parte bene al via e si mette dietro nell’ordine Reutemann, Peterson, Lauda e Watson. Il nordirlandese mette alla frusta il suo motore Alfa Romeo e in pochi passaggi è già secondo all’inseguimento di Andretti. Reutemann invece ha problemi con i pneumatici
Michelin, adottati da quest’anno dalla Casa di Maranello, tanto da doversi fermare per cambiarli e dando addio ai sogni di gloria.

Watson, con problemi al propulsore, abbandona la gara al giro 42 dopo essere già retrocesso al quarto posto, passato sia da Lauda, sia da Depailler. Reutemann intanto è autore di una rimonta spettacolare: passa dal quindicesimo al settimo posto.

Vince Mario Andretti, davanti a Niki Lauda e Patrick Depailler. Quarto è Hunt autore di una gara regolare, quinto Peterson, penalizzato anche lui da problemi tecnici sulla sua Lotus e sesto Patrick Tambay
con l’altra McLaren. Gilles Villeneuve fa segnare il miglior giro in gara.

Con una grave crisi di governo aperta da pochi giorni, trascorre un’altra settimana in attesa della conclusione del girone d’andata. Ad impressionare gli italiani in questa penultima domenica di gennaio sono alcune notizie provenienti dall’Arabia Saudita. Il 22 gennaio a Jedda una principessa e suo marito sono giustiziati perché colpevoli di avere contratto un matrimonio non voluto dalla famiglia reale. La principessa Misha, 23 anni, viene fucilata davanti al marito, il quale subito dopo verrà decapitato con la scimitarra.
15a GIORNATA: domenica 22 gennaio 1978

Bologna – Lazio 2-1

12′ De Ponti, 54′ Giordano (LA) rig., 90′ De Ponti

Foggia – Inter 0-2

44′ aut. Sali, 73′ Oriali

Genoa – Fiorentina 2-1

27′ Rizzo, 62′ Sella (FI), 75′ Damiani rig.

LR. Vicenza – Juventus 0-0

Milan – Napoli 0-1

52′ Savoldi rig.

Pescara – Perugia 1-1

31′ Nobili (PE) rig., 61′ Amenta

Roma – Atalanta 3-1

37′ Di Bartolomei, 51′ Casaroli, 62′ Mastropasqua (AT), 81′ Di Bartolomei

Torino – Verona 2-1

28′ e 40′ Pulici, 82′ Mascetti (VE)

CLASSIFICA:

Juventus 22; Torino 20; LR. Vicenza 19; Inter, Milan e Perugia 18; Napoli 17; Lazio e Verona 15; Genoa e Roma 13; Atalanta e Foggia 12; Bologna e Fiorentina 10; Pescara 8.
Vicenza e Juventus ppareggiano il loro inedito scontro al vertice e il Torino, complice anche la sconfitta interna del Milan in calo, si ritrova unico inseguitore dei Campioni d’Italia in carica. I rosso-neri vengono agganciati al quarto posto dall’Inter e dal Perugia che, assorbito il trauma derivato dalla tragedia occorsa a Renato Curi, sta lottando per un posto in Coppa Uefa.

In coda danno grandi segni di risveglio Genoa e Bologna.

Questa è la situazione che si ritroverà all’inizio del girone di ritorno.

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