LA TRAGEDIA DI RENATO CURI

Se da un lato il Torino cerca il riscatto contro una delle capoliste, la Juventus, dall’altro, scende a Perugia per disputare un inedito match di vertice.
6a GIORNATA: domenica 30 ottobre 1977

Atalanta – LR. Vicenza 2-4

32′ A. Rocca (AT), 38′ Guidetti, 46′ P. Rossi, 51′ Guidetti, 70′ A. Rocca (AT) rig., 86′ P. Rossi rig.

Fiorentina – Inter 0-2

56′ Altobelli, 90′ Scanziani

Lazio – Pescara 2-1

4′ Agostinelli rig., 18′ Orazi (PE), 65′ Giordano

Milan – Foggia 2-0

12′ Rivera, 63′ Maldera

Napoli – Roma 2-0

22′ Pin, 80′ Savoldi rig.

Perugia – Juventus 0-0

Torino – Genoa 3-1

8′ Pulici, 30′ Damiani (GE), 52′ Graziani rig., 82′ Pecci

Verona – Bologna 1-1

20′ aut. Cereser (VE), 80′ Chiodi

CLASSIFICA:

Milan 9; Juventus e Perugia 8; Genoa, Inter, Lazio e Torino 7; Atalanta, Napoli e Verona 6; Foggia, LR. Vicenza e Roma 5; Bologna e

Pescara 4; Fiorentina 2.

Campo centrale della giornata è Perugia, teatro di un inedito scontro al vertice tra gli umbri e la Juventus, appaiati al comando con 7 punti. Allo

stadio di Pian di Massiano, davanti a circa quarantamila spettatori, si schierano le seguenti formazioni:

Perugia:

Grassi, Nappi, Dall’Oro; Frosio, Zecchini, Amenta; Bagni, Curi, Novellino, Vannini, Speggiorin (12 Malizia, 13 Matteoni, 14

Scarpa) Allenatore Castagner.

Juventus:

Zoff, Cuccureddu, Gentile, Furino, Morini, Scirea, Causio, Tardelli, Boninsegna, Benetti, Bettega (12 Marchese, 13 Cabrini,

14 Virdis) Allenatore Trapattoni.

Il tempo non promette nulla di buono; a quindici minuti dalla fine della frazione di gara si scatena un temporale tremendo. In un contrasto con Causio, Renato Curi

subisce un leggero infortunio, esce qualche minuto dal campo e poi rientrerà. Intanto seguita la pioggia battente che persiste anche durante l’intervallo e al momento

del ritorno in campo delle formazioni.
Al quinto minuto della ripresa, mentre Furino sta battendo un fallo laterale, Renato Curi cade a terra. E’ solo e non si rialza. Bettega e Morini sono i primi ad

accorgersene e, rivolti verso la panchina del Perugia, chiedono aiuto. Insieme al massaggiatore Renzo Luchini, accorrono il prof. Tomassini, Palomba e Ilario

Castagner. La presenza dentro il rettangolo di gioco del tecnico è cosa rara e denota la gravità della situazione. Adagiato subito su di una barella, Renato prende la

via degli spogliatoi[…]. Intanto le squadre riprendono il gioco e il risultato rimane inchiodato sullo 0 a 0, quasi la gravità della situazione bloccasse

completamente le gambe ai 22 atleti in campo in attesa di notizie, possibilmente positive circa la salute del loro amico e collega. Al momento di rientrare negli

spogliatoi gli altri 27 calciatori trovano una situazione ben diversa da quella che si sarebbero augurati. Dopo un’ora di falliti tentativi di rianimazione, i medici

debbono arrendersi: Renato non ce l’ha fatta. Curi è là, steso supino sul tavolo della sala settoria, con ancora addosso la maglietta rossa con righe bianche e rosse

al collo e ai polsi, recante sul retro
il numero 8 di colore bianco e sul davanti, a sinistra, l’immagine del grifo e la canottiera di cotone con maniche corte. Negli occhi di tutti i presenti rimarrà l’

immagine terribile e commovente di quel ragazzo di trent’anni esanime.

Immediatamente la notizia fa il giro di tutta Italia e allora il ritrovato primato del Milan, la grande vittoria del Torino sul Genoa, la crisi sempre più profonda

della Fiorentina non contano nulla.

Per giorni nel Paese non si parla d’altro, perché Curi è spirato sul campo, in pratica sotto gli occhi di tutti, a differenza di quanto accaduto per Giuliano Taccola

che ha lasciato questo mondo in un dopo partita di un Cagliari – Roma qualsiasi e tra l’indifferenza del suo allenatore.

RENATO CURI

Classe 1948, questo centrocampista di origine sarda approda a Perugia nella stagione 1974-75 e fa parte della formazione che regala la serie A alla squadra umbra per la prima volta nella sua storia. Renato Curi colleziona in serie A, con la maglia del...
Uno dei personaggi più importanti della storia del Perugia calcio, Ilario Castagner, ha avuto il merito di scoprirlo. Proprio a lui lasciamo l’onore virtuale di ricordare questo grande giocatore:

RENATO CURI

Classe 1948, questo centrocampista di origine sarda approda a Perugia nella stagione 1974-75 e fa parte della formazione che regala la serie A alla squadra umbra per la prima volta nella sua storia. Renato Curi colleziona in serie A, con la maglia del...

TI RICORDI RENATO ...

"Ti ricordi Renato quando ci siamo incontrati? Mi sorridesti e mi chiedesti: 'Che ci fai qui in Sardegna con la 24 ore el'ombrello?'. Era il maggio del 1973. A Bergamo si giocava Atalanta-Vicenza per la permanenza in serie A. Mi avevano detto: 'Vai...

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