IL GRAN PREMIO D’ITALIA E LA PARTENZA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1977-78

La settimana che precede l’inizio del campionato è carica di avvenimenti dai quali emerge che il terrorismo è una piaga che non colpisce solamente il nostro Paese. Il 5 settembre, infatti, la Rote Armee Fraktion, organizzazione che delinque in Germania Occidentale, rapisce il presidente degli industriali locali Hanns-Martin Schleyer. L’illustre personaggio serve ai rapitori per ricattare lo Stato con richieste varie, tra cui danaro e scambio di prigionieri.

In Italia, intanto, tengono ancora banco gli scandali della fuga di Kappler e quello legato alla ricostruzione in Friuli per il quale è stato arrestato il sottosegretario agli interni Giuseppe Zamberletti. Lo stesso è costretto a rassegnare le dimissioni dalla sua carica istituzionale l’8 settembre e ad affrontare un processo, di cui non si conosce l’esito. Resta il fatto che lo stesso diventerà ministro della Protezione Civile dopo il terremoto che devasterà l’Irpinia nel 1980.

Il giorno seguente inizia l’attesissimo fine settimana del Gran Premio d’Italia di Monza. L’intero mondo sportivo è scosso da una notizia clamorosa: Nicky Lauda, leader della classifica, annuncia il suo passaggio alla Brabham motorizzata Alfa dopo il termine della stagione.

Ben tre piloti italiani debuttano in Formula 1 correndo sul circuito brianzolo: Bruno Giacomelli
con la terza McLaren, Lamberto Leoni con la Surtees e Giorgio Francia
con la terza Brabham. Solo il primo riesce a qualificarsi. Rimane escluso anche Loris Kessel con l’Apollon, vettura gestita dalla scuderia svizzera Jolly Club, alla prima e unica partecipazione nel mondiale. Questo sarà l’ultimo gran premio per la gloriosa BRM che non si qualifica con Teddy Pilette.

James Hunt conquista la pole, ma la sua vettura non rende in configurazione di gara. In prima fila c’è anche Reutemann, rinvigorito dalla partenza di Lauda. Scheckter terzo, quarto Andretti,
Lauda è quinto, in terza fila assieme al bravo Riccardo Patrese.

Intanto la Francia vive un avvenimento di portata storica: a Marsiglia viene usata per l’ultima volta la
ghigliottina. L’ultimo decapitato è l’omicida Amida Djandoubi. La patria dell’eguaglianza tra i cittadini dà l’addio ad uno dei metodi più cruenti in assoluto di fare giustizia.

Alle ore 15 di domenica 11 settembre Scheckter parte bene ed è in testa al primo giro seguito da Hunt, Andretti e da un pronto Clay Regazzoni. Lo svizzero, però, può ben poco contro vetture più performanti della sua Ensign
ed è presto passato dai due ferraristi, da
Jochen Mass e da Hans-Joachim Stuck. Andretti supera Scheckter e s’installa al comando, dopo che un testacoda ha rallentato James Hunt. Nelle retrovie Alan Jones è autore di una bella rimonta che dall’ottava fila della partenza lo porta fino al sesto posto dietro a Stuck che ha intanto passato Mass.

Nel corso del ventiquattresimo giro Jody Scheckter rompe il motore e da l’addio ai sogni di mondiale. Anche Hunt si ritira poco dopo: entra in zona punti Jochen Mass con Clay Regazzoni settimo. In testa c’è sempre Mario Andretti
che guida davanti a Lauda, Reutemann, Jones e Stuck. Il tedesco della Brabham però rompe al giro numero 32.

Al quarantesimo giro Bruno Giacomelli, appena doppiato, rompe il motore, allagando il circuito d’olio alla variante Goodyear. Reutemann si gira e s’insabbia, Lauda passa invece incolume. Ora Jones è terzo.

Andretti vince comodo su Niki Lauda oramai a un passo dal titolo. Podio per Jones, a punti Mass, Regazzoni e Peterson, autore di una gara regolare su una pista che l’ha visto spesso protagonista. Settimo è
Patrick Neve con una March gestita dalla Williams. La Scuderia Ferrari conquista il titolo costruttori.

Mentre a Monza si riportano le vetture nei box, sui campi della serie A e della serie B inizia il nuovo campionato italiano di calcio.
1a GIORNATA: domenica 11 settembre 1977

Atalanta – Perugia 1-1

62′ Paina (AT), 73′ Speggiorin

Fiorentina – Milan 1-1

53′ Rossinelli (FI), 89′ Calloni

Genoa – Lazio 2-1

29′ D’Amico (LA), 60′ aut. Badiani, 85′ Pruzzo rig.

Inter – Bologna 0-1

38′ De Ponti

Juventus – Foggia 6-0

48′ e 57′ Bettega, 71′ Boninsegna, 80′ Cuccureddu, 84′ Boninsegna, 87′ aut. Bruschini

Pescara – Napoli 1-3

12′ Pin, 27′ Bruscolotti, 36′ Chiarugi, 53′ Repetto (PE)

Roma – Torino 2-1

34′ Pulici (TO), 62′ Di Bartolomei rig., 87′ Ugolotti

Verona – LR. Vicenza 0-0

CLASSIFICA:

Bologna, Genoa, Juventus, Napoli e Roma 2; Atalanta, Fiorentina, LR. Vicenza, Milan, Perugia e Verona 1; Foggia, Inter, Lazio, Pescara e Torino 0.
In una giornata in cui succede di tutto, Juventus e Napoli danno importanti segnali di forma. I campioni d’Italia schiantano il Foggia, mettendo a nudo tutte le difficoltà difensive denunciate in Coppa Italia dai rosso—neri pugliesi. Contemporaneamente il Napoli va ad espugnare nettamente il campo di Pescara, lasciando al centrocampista abruzzese Giorgio Repetto la soddisfazione di aver realizzato il loro primo gol in serie A. Per il resto, come accennato, solo sorprese: il giovane Guido Ugolotti regala la vittoria alla Roma sul Torino, mentre l’Inter cade addirittura in casa contro il Bologna, sospinto da un gol di Gianluca De Ponti. Egidio Calloni intanto salva il Milan da un’inopinata sconfitta sul campo della Fiorentina.

In settimana per cinque squadre italiane c’è l’esame con l’esordio nelle Coppe Europee.
COPPE EUROPEE: mercoledì 14 settembre1977
COPPA DEI CAMPIONI – ANDATA 16i DI FINALE

Omonia Nicosia – Juventus 0-3

COPPA DELLE COPPE – ANDATA 16i DI FINALE

Betis Sivilla – Milan 2-0

COPPA UEFA – ANDATA 32i DI FINALE

Boavista – Lazio 1-0

Fiorentina – Schalke 04 0-3

Inter – Dinamo Tiblisi 0-1

Torino – Apoel Nicosia 3-0

Solo le Torinesi escono da questo primo turno di coppa con risultati rassicuranti, sconfiggendo col medesimo risultato le due squadre della capitale cipriota Nicosia. Per il resto la giornata regista solo sconfitte, tra cui una a tavolino subita dalla Fiorentina.

La Lazio torna dal Portogallo con una situazione tutto sommato rimediabile, mentre ben più compromessa appare quella delle milanesi col Milan sconfitto per 2 a 0 a Siviglia e con l’Inter superata in casa dai sovietici della Dinamo Tiblisi. Dopo una buona prima fase di Coppa Italia, l’avventura di Eugenio Bersellini sulla panchina ner’azzurra è iniziata tra mille difficoltà.

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