LA 8a E LA 9a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1977-78

Intanto la Roma sportiva vive la settimana del derby, ormai da mezzo secolo la gara più attesa di ogni campionato.
8a GIORNATA: domenica 20 novembre 1977

Atalanta – Genoa 1-1

33′ Damiani, 85′ Libera (AT)

Fiorentina-LR. Vicenza 1-3

4′ P. Rossi, 38′ Guidetti, 50′ Rossinelli (FI), 89′ P. Rossi

Foggia – Pescara 2-0

31′ Pirazzini, 82′ Iorio

Milan – Bologna 1-0

50′ Rivera rig.

Perugia – Inter 1-1

22′ Altobelli, 26′ Speggiorin (PE)

Roma – Lazio 0-0

Torino – Napoli 1-0

75′ Graziani

Verona – Juventus 0-0

CLASSIFICA:

Milan 13; Torino 11; Juventus 10; Genoa, LR. Vicenza e Perugia 9; Atalanta, Foggia, Inter, Lazio, Napoli e Verona 8; Roma 7; Pescara 5; Bologna 4; Fiorentina 3.
Il Milan vince ancora mantenendo due punti di vantaggio sul Torino, la sola in grado di rispondere all’ottimo momento dei rosso-neri. La Juventus perde un altro punto in classifica pareggiando sul campo di Verona. Dietro si fa vedere il Lanerossi Vicenza trascinato dai gol di Paolo Rossi e di Mario Guidetti, mediano arrivato a 25 anni al calcio che conta. Finisce senza vincitori nè vinti il derby romano.

In settimana il Torino scende in campo per gli ottavi di finale di Coppa Uefa. L’avversario è il Bastia, compagine corsa che sta scrivendo una delle favole più esaltanti del calcio francese e continentale. Contro i granata, una delle favorite alla vittoria finale, i francesi sembrano avere pochissime chances di passare, soprattutto dopo che, nella gara d’andata Paolino Pulici porta avanti il Toro già a metà del primo tempo con un
tiro al volo su cross di Claudio Sala.

I corsi padroni di casa, però, si mettono a giocare pazientemente e nel finale del primo tempo pareggiano con Claude Papi , dopo un ottimo uno-due con Larios, raddoppiando al quarto d’ora della ripresa con un gol di Johnny Rep su sponda di Felix. Il vantaggio di 2-1 è modesto, anche perchè Felix e Papi sprecano due ghiotte
palle gol che avrebbero arrotondato il punteggio, ma consente loro comunque di sperare per il ritorno in Piemonte. Il Torino, dal canto suo, comprende di aver di fronte una squadra vera da affrontare con molta attenzione.
9a GIORNATA: domenica 27 novembre 1977

Bologna – Fiorentina 0-1

87′ Orlandini

Inter – Atalanta 1-0

52′ Scanziani

Juventus – Genoa 4-0

68′ Tardelli, 74′ aut. Ogliari, 83′ Causio, 86′ aut. Onofri

LR. Vicenza – Roma 4-3

4′ Cerilli, 25′ Di Bartolomei (RM), 35′ Faloppa, 56′ P. Rossi 57′ Maggiora (RM), 77′ P. Rossi rig., 80′ Casaroli (RM)

Lazio – Foggia 1-1

5′ A. Bordon, 59′ aut. C. Gentile (LA)

Napoli – Verona 3-0

11′ Savoldi, 61′ Juliano, 63′ Mocellin

Perugia – Torino 2-0

3′ Speggiorin, 78′ Matteoni

Pescara – Milan 0-2

“a tavolino”

CLASSIFICA:

Milan 15; Juventus 12; LR. Vicenza, Perugia e Torino 11; Inter e Napoli 10; Foggia, Genoa e Lazio 9; Atalanta e Verona 8; Roma 7; Fiorentina e Pescara 5; Bologna 4.
Il novembre calcistico si conclude con la sesta vittoria consecutiva del Milan, un successo conquistato sul campo, ma sancito dal giudice sportivo a causa di una pietra che ha colpito Gianni Rivera. La vittoria per 2 a 1 è stata trasformata nel classico 0-2 a tavolino. Cambia l’inseguitrice: a tre punti dai rosso-neri si trova la Juventus la quale ha faticato per oltre un’ora prima di dilagare contro il Genoa. Il Torino cade a Perugia, con gli umbri che conquistano il primo successo dopo la morte di Renato Curi e che raggiungono i granata in terza posizione. A far compagnia alle due squadre troviamo anche il Lanerossi Vicenza reduce dallo spettacolare successo contro la Roma targata Giagnoni. I veneti hanno trovato in Paolo Rossi un realizzatore infallibile, supportato da un centrocampo ricco di mezze punte di talento come il giovane Franco Cerilli e gli esperti Giancarlo Faloppa e Giancarlo Salvi. L’ex sampdoriano sta vivendo in terra berica una splendida seconda giovinezza.

La roboante domenica di calcio non sopisce la voglia di sangue dei numerosi gruppi armati che agiscono nel Paese. La settimana si apre con un commando neofascista che a Bari uccide a coltellate l’operaio comunista
Benedetto Petrone, mentre il giorno successivo a Torino, dopo 13 giorni d’agonia in un letto d’ospedale, muore Carlo Casalegno.

Intanto il campionato è nuovamente fermo per permettere alla nazionale azzurra di concludere il suo cammino verso i mondiali d’Argentina. Arriva il Lussemburgo, avversario morbido buono per festeggiare il traguardo.

Per l’occasione Bearzot apporta due cambiamenti alla sua formazione tipo inserendo Cuccureddu sulla linea dei terzini con lo spostamento di Claudio Gentile nel ruolo di stopper al posto del granata Roberto Mozzini e schierando nel ruolo di libero l’esordiente Lionello Manfredonia.
348: Roma (Stadio Olimpico) -sabato 3 December 1977 – ore 14,30

ITALIA – LUSSEMBURGO 3-0 (C.M.Q. gir. 2, 6a gara)

RETI: 4′ Bettega, 11′ Graziani, 56′ Causio

ITALIA: Zoff (Juventus) 61 (cap.), Cuccureddu (Juventus) 6, Tardelli (Juventus) 15 (46′ Maldera III (Milan) 2), Benetti (Juventus) 38, Gentile (Juventus) 12, Manfredonia (Lazio) 1, Causio (Juventus) 32, Zaccarelli (Torino) 12, Graziani (Torino) 20, Antognoni (Fiorentina)
25, Bettega (Juventus) 14. C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Castellini (Torino), Capello (Milan), C. Sala (Torino), Pulici (Torino).

LUSSEMBURGO: Moes, Barthel, Fandel, Zuang, Mond, Rohman, Micheaux (46′ Margue), Di Domenico, Dussier, Philipp (cap.), Zwally. C.T.: G. Legrand.

A disposizione: Birembaun, Zangerle, Rath, Dresch.

ARBITRO: Maksimovic (Yugoslavia).

SPETTATORI: 80.000 (62.466 paganti)
Dopo soli undici minuti la coppia Graziani-Bettega ha già deciso il destino della gara e della qualificazione. Gli altri 80 minuti sono una passerella trionfale verso la terra del tango a scapito degli inglesi.

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