TORINO – BASTIA 2-3: TERMINA LA FAVOLA DEI RAGAZZI DI RADICE

Il mercoledì successivo, serata pre-festiva, il Torino è impegnato nel tentativo di rimediare alla sconfitta subita sul campo del Bastia. L’inverno è già arrivato e il terreno del Comunale di Torino è completamente ricoperto dalla neve. Le gradinate sono comunque gremite da circa settantamila spettatori, di cui ben quindicimila tifosi dei Leoni in maglia blu, giunti dalla Corsica e da tutta la Francia.

Dopo venti minuti di gioco, con un gol da antologia al termine di una splendida
azione collettiva, Jean-François Larios porta in vantaggio il Bastia con un tiro da 25 metri. Il Torino di questi tempi, però, è una corazzata e dopo due minuti pareggia con Ciccio Graziani, lesto nell’approfittare di un rinvio maldestro di Orlanducci.

In apertura di ripresa segna ancora Graziani ristabilendo così la parità sul doppio incontro, con i granata che però sembrano lanciati verso il trionfo, spinti dal pubblico di casa e dal vantaggio psicologico di aver ribaltato il risultato.
Il Bastia inoltre ha diverse assenze, in attacco gioca il giovanissimo marocchino Abdelkrim Merry “Krimau”: nel prepartita Cahuzac aveva definito il suoimpiego una “soluzione non ottimale, ma l’unica possibile”; ebbene, proprio Krimau, che tutti pensavano sarebbe stato in difficoltà con il suo fisico esile
su un campo pesante come quello del Comunale, pareggia al 50′ dopo un’azione insistita di Cazes, e porta di nuovo in vantaggio il Bastia al 67′ con una meravigliosa corsa in solitario partita nel cerchio di centrocampo.

Il punteggio non cambia più, il Torino è in 10 per l’infortunio a Mozzini in uno scontro con Rep, in quanto Zaccarelli e Castellini sono già stati sostituiti
causa problemi fisici, sulla neve di Torino il Bastia vince 3-2 ed i tantissimi tifosi corsi, che tanti chilometri hanno percorso per venire a vedere
i loro campioni, piangono dalla gioia applaudendo Krimau e gli altri eroi della serata.

Il Torino esce a testa alta, ma lo spirito combattivo ed il cuore
dei giocatori in maglia blu, solitamente caratteristica portante della filosofia dell’essere granata, titolari e riserve, isolani e non, ha avuto la meglio in una partita da leggenda.

Probabilmente la favola degli uomini di Gigi Radice termina qui in questa nevosa serata di dicembre!

Solo la Juventus ritroverà le competizioni europee a primavera.

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