MINO PECORELLI

classe 1927, volontario a 17 anni nella guerra di liberazione ed insignito della più alta decorazione dal generale Anders, è stato un avvocato civilista specializzato in diritto fallimentare, professione da lui abbandonata nel ’68 per dedicarsi con impegno, prima alla vita politica come portavoce del ministro Sullo e successivamente al giornalismo fondando un’agenzia di stampa. Quasi subito, sulla sua rivista nel ’70-’71, si mette in luce rivelando i particolari scabrosi (anche
i minimi) sulla vita privata e sugli affari del all’ora presidente della Repubblica Giovanni Leone e famiglia. Nel famoso libro “Cronaca di un Presidente” che nel 1978 ha scatenato la guerra all’inquilino del Quirinale, l’autrice Camilla Cederna, dedica un intero capitolo a Pecorelli definendolo come

L'ASSASSINIO DI MINO PECORELLI: "L'UOMO CHE SAPEVA TROPPO"

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