CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1978-79: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 13a ALLA 15a GIORNATA

Se ne va così questo 1978, un anno che gli italiani vogliono dimenticare in fretta e arriva il 1979, che sembra nascere sotto il segno della pace. Le Nazioni Unite proclamano ufficialmente il nuovo anno “Anno Internazionale del Bambino.” Per i prossimi dodici mesi uno dei temi centrali saranno le pessime condizioni in cui migliaia di creature sono costrette a vivere. Sarà un continuo susseguirsi di reportage televisivi e giornalistici che sbatteranno davanti agli occhi del mondo occidentale oppulento ed egoista l’immagine di ragazzini nudi e malnutriti, ma alla fine il problema rimarrà irrisolto.

Contemporaneamente Cina e Stati Uniti riallacciano ufficialmente le relazioni diplomatiche. È il punto di approdo della “diplomazia del ping-pong” avviata nel 1971. Paesi fino a questo momento ideologicamente acerrimi nemici non hanno seppellito l’ascia di guerra, ma hanno compreso di avere bisogno l’uno dell’altro: la Cina di tecnologia per uscire dall’arretratezza nella quale si trova, gli USA, e con loro tutto il mondo occidentale, di nuovi sbocchi per piazzare i prodotti e una popolazione di oltre un miliardo di persone ne offre davvero molti!

Che si stia effettivamente chiudendo un periodo storico lo dimostra quanto accade il 7 gennaio, domenica in cui ritorna il campionato. In Cambogia, dopo quattro anni di dittatura, il regime dei
Khmer Rossi di Pol Pot viene deposto da truppe regolari vietnamite, che insediano al suo posto un governo-fantoccio filosovietico. Termina un regime che, in meno di quattro anni, ha provocato la morte di quasi due milioni di persone, circa un terzo della popolazione cambogiana.
13a GIORNATA: domenica 7 gennaio 1979

Avellino – Atalanta 0-0

Fiorentina – Juventus 0-1

59′ Scirea

LR. Vicenza – Ascoli 1-1

19′ P. Rossi (LR), 23′ Anastasi

Milan – Catanzaro 4-0

16′ Chiodi, 21′ Bigon, 76′ Novellino, 81′ Antonelli

Napoli – Lazio 0-2

“a tavolino”

Perugia – Verona 1-1

54′ Frosio (PE), 88′ Bergamaschi

Roma – Inter 1-1

20′ Pruzzo (RM), 31′ Muraro

Torino – Bologna 3-1

24′ Greco, 41′ Juliano (BO), 70′ P. Sala, 76′ Graziani

CLASSIFICA:

Milan 21; Perugia 19; Inter, Juventus e Torino 16; Fiorentina e Lazio 15; Napoli 13; Catanzaro 12; Ascoli e LR. Vicenza 11; Avellino e Roma 10; Bologna e Verona 8; Atalanta 7.
Contro un Catanzaro, che finora si è fatto notare per la grande solidità difensiva, il Milan dà spettacolo e allunga sul Perugia fermato in casa dal Verona e da un gol di Franco Bergamaschi, vecchio amico dei rosso-neri.

Dietro Scirea regala alla Juventus un’importante successo esterno sul campo della Fiorentina, mentre risorge il Torino che infligge al Bologna una dura lezione. Ancora una volta i felsinei sono costretti ad un campionato di grandi sofferenze.

La giornata registra anche i gravi incidenti di Napoli. Sassi colpiscono i laziali Lionello Manfredonia e Dario Pighin, costringendoli ad abbandonare il campo. La vittoria per due a zero a tavolino a favore dei capitolini è scontata.

Si parla di pace, ma intanto in Italia le armi tornano a farsi sentire. Il 9 gennaio un commando neofascista irrompe negli studi di Radio Città Futura, emittente romana e ferisce a colpi di pistola cinque conduttrici dàndo pure fuoco ai locali. Il giorno successivo, sempre i gruppi eversivi legati agli ambienti di estrema destra assaltano una sede del PCI, causando la morte negli scontri di Alberto Giaquinto. In risposta, estremisti di sinistra uccidono Stefano Cecchetti.

In questo clima sociale, tornato torrido, si tiene la nuova edizione del Festival di Sanremo. Ancora una volta la manifestazione viene completamente snobbata dai grandi nomi. Alla fine il 1° posto va a Mino Vernaghi con Amare, il 2° ad Enzo Carella con la canzone Barbara e il 3° posto ai Camaleonti
con la canzone Quell’attimo in più. Chi si ricorda di questi pezzi è pregato vivamente di scrivere!!!
14a GIORNATA: domenica 14 gennaio 1979

Ascoli – Fiorentina 2-1

6′ Sella (FI), 34′ Quadri, 85′ Bellotto

Atalanta – Roma 2-0

33′ aut. Santarini, 49′ A. Rocca

Bologna – Milan 0-1

61′ Maldera

Catanzaro – Napoli 0-0

Inter – Avellino 2-0

15′ Marini, 65′ Altobelli

Juventus – LR. Vicenza 1-2

30′ Marangon, 53′ Tardelli (JU), 81′ P. Rossi

Lazio – Perugia 0-0

Verona – Torino 0-1

36′ Pulici

CLASSIFICA:

Milan 23; Perugia 20; Inter e Torino 18; Juventus e Lazio 16; Fiorentina 15; Napoli 14; Ascoli, Catanzaro e LR. Vicenza 13; Avellino e Roma 10; Atalanta 9; Bologna e Verona 8.
Aldo Maldera regala al Milan il titolo di campione d’Inverno con una giornata d’anticipo. Il Milan passa a Bologna, relegando i felsinei all’ultimo posto della classifica e approfitta del nuovo pareggio del Perugia.

Luciano Marangon e Paolo Rossi, entrambi del 1956 ed entrambi provenienti dal vivaio della Juventus, regalano al Vicenza una giornata da incorniciare realizzando le reti che permettono ai bianco-rossi allenati da Fabbri di sbancare Torino. Per una domenica il Vicenza sembra tornato Real.

In zona salvezza va registrato il secco 2 a 0 col quale l’
Atalanta batte la Roma in un inatteso scontro diretto.

Si apre un’altra settimana densa di fatti di cronaca nera: il martedì successivo a questa importante giornata di campionato Giovanni Ventura, uno degli imputati per la Strage di Piazza Fontana, evade dal carcere facendo perdere le proprie tracce. Naturalmente la polemica riguardante la sorveglianza di questi personaggi si fa rovente. Il giorno dopo, però, avviene un fatto col quale, d’ora in avanti, dovrà confrontarsi tutto il mondo. In Iran, dopo mesi di proteste popolari lo Shah Mohammad Reza Pahlavi lascia il paese. Al suo posto assume il potere l’ayatollah
Ruhollah Khomeini, tornato dall’esilio

Il 19 gennaio, intanto, a Torino GIUSEPPE LARUSSA, agente di custodia cade sotto i colpi di militanti di Prima Linea.

Lo stesso giorno, nell’Argentina dei generali, prende il via la nuova stagione di Formula 1. Si vuole dimenticare la tragica stagione precedente nella quale ha perso la vita Ronnie Petersson e dalla quale l’esperto Vittorio Brambilla è uscito gravemente ferito. Il pilota brianzolo è ancora alle prese con i gravi problemi fisici causatigli dal tremendo incidente di Monza.

Questo mondiale parte con tanti cambiamenti di pilota per le scuderie più importanti:
Carlos Reutemann va in Lotus, mentre Jody Scheckter passa alla Scuderia Ferrari. John Watson sostituisce
James Hunt, andato alla Wolf, alla McLaren, così come Jean-Pierre Jarier trova un volante alla Tyrrell.

Due sono i piloti esordienti nel mondiale, entrambi alla Shadow: Jan Lammers
dall’Olanda e il romano Elio de Angelis.

Il tema principale è capire chi ha compreso meglio il “segreto” della Lotus 79
che ha dominato la stagione 1978. Le prove dicono
Ligier: la casa francese piazza in pole Jacques Laffite (tempo monstre di 1.44’20), e in prima fila
Patrick Depailler. Terza è la prima Lotus, quella di Reutemann, segue Jean-Pierre Jarier
sulla Tyrrell. Ben tre francesi nei primi quattro, ce ne sono ben 7 iscritti alla gara.
Jody Scheckter è quinto, Mario Andretti settimo. Ben peggio le Brabham-Alfa con Piquet ventesimo e Lauda addirittura ventitreesimo.

La partenza, che avviene quasi in contemporanea a quella delle partite di campionato, è caratterizzata da un grosso incidente: Watson tocca Scheckter, i due provocano una carambola che coinvolge Patrick Tambay, Mario Andretti, Didier Pironi, Arturo Merzario e Nelson Piquet. Il brasiliano riporta la frattura delle caviglie mentre Scheckter soffre di una lussazione ad un polso, naturalmente entrambi devono ritirarsi. La gara
viene interrotta e ripresa sulla distanza originaria.

Alla ripartenza mancano però all’appello ben 5 vetture, tutti gli incidentati tranne Watson e Andretti.
Patrick Depailler è il più lesto al via e scatta davanti a Jean-Pierre Jarier, John Watson, Jacques Laffite, Mario Andretti, Carlos Reutemann e Gilles Villeneuve

. Il motore della Tyrrell di Jarier fa le bizze costringendo il francese a ritirarsi al quindicesimo giro. Laffite, che passa Watson al quinto giro, e si porta al comando superando il suo compagno di scuderia Depailler al giro undici. Carlos Reutemann risale fino al terzo posto all’inseguimento delle due veloci Ligier che conducono indisturbate. Emerson Fittipaldi supera Jabouille e Villeneuve e si pone in sesta posizione dietro Watson e Andretti. Dietro
ci sono De Angelis e Rebaque.

Nei giri finali, causa problemi di motore, Depailler retrocede fino al quarto posto, mandando in fumo la doppietta
Ligier. Vince Jacques Laffite, autore nel fine settimana dell’Hat Trick (vittoria, pole e gpv), davanti a Reutemann, Watson, Depailler, Andretti e Emerson Fittipaldi

Villeneuve si è ritirato per problemi di motore negli ultimi giri quando era ottavo.

Mentre in Argentina i bolidi corrono, gli appassionati possono veder passare i risultati sui teleschermi in sovra impressione.
15a GIORNATA: domenica 21 gennaio 1979

Avellino – Juventus 0-0

Fiorentina – Inter 1-2

3′ e 36′ Muraro, 63′ Desolati (FI)

LR. Vicenza – Atalanta 1-1

15′ Marocchino, 75′ P. Rossi (LR)

Milan – Lazio 2-0

16′ Maldera, 65′ Bigon

Napoli – Verona 1-0

73′ Savoldi rig.

Perugia – Bologna 3-1

25′ Casarsa, 58′ Speggiorin, 68′ Casarsa, 76′ A. Bordon (BO) rig.

Roma – Ascoli 1-0

82′ Di Bartolomei

Torino – Catanzaro 3-0

31′, 57′ e 61′ Pulici rig.

CLASSIFICA:

Milan 25; Perugia 22; Inter e Torino 20; Juventus 17; Lazio e Napoli 16; Fiorentina 15; LR. Vicenza 14; Ascoli e Catanzaro 13; Roma 12; Avellino 11; Atalanta 10; Bologna e Verona 8.
Il girone d’andata si chiude con una nuova vittoria del Milan, la quinta consecutiva, che consegna ai rossoneri un buon margine di vantaggio da gestire nel girone di ritorno. L’eccellente cammino finora sostenuto dalla squadra di Liedholm vanifica l’ottima performance del Perugia, ancora imbattuto e in perfetta media scudetto. Dietro si fanno vedere Inter e Torino, mentre la Juventus torna da Avellino solamente con un pareggio. I bianco-neri hanno chiuso quinti il girone d’andata e con otto punti da recuperare, hanno praticamente abdicato.

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