CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1978-79: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 7a ALLA 10a GIORNATA

Mentre i media sono impegnati ad analizzare il nuovo miracolo del calcio italiano, gli azzurri volano in Cecoslovacchia, in casa dei Campioni d’Europa in carica.

Il tecnico Bearzot non tiene minimamente in considerazione il nuovo fenomeno del calcio italiano non convocando nessun giocatore perugino per la trasferta di Bratislava. Il friulano non è facile a lasciarsi incantare dalle novità. Con lui inserirsi nel gruppo risulterà arduo.

In Cecoslovacchia scenderà in campo praticamente la formazione che in Argentina ha fatto sognare la nazione intera.
362: Bratislava (Stadion Slovan) -mercoledì 8 novembre 1978 – ore. 17,00

CECOSLOVACCHIA – ITALIA 3-0 (Am)

RETI: 1′ Jarusek, 53′ Panenka, 87′ Masny rig.

CECOSLOVACCHIA: Michalik, Barmos, Gögh (72′ Fiala), Stambachr, Vojacek, Ondrus (cap.), Masny, Kozak, Jarusek (46′ Panenka), Gajdusek, Nehoda. C.T.: J. Venglos.

A disposizione: Zlamal, Jurkemik, Pollak.

ITALIA: Zoff (Juventus) 72 (cap.), Gentile (Juventus) 26, Cabrini (Juventus) 10, Benetti (Juventus) 49, Bellugi (Bologna) 30, Scirea (Juventus) 19, Causio (Juventus) 43, Tardelli (Juventus) 28 (72′ C. Sala (Torino) 18), P. Rossi (L.R. Vicenza) 10, Antognoni (Fiorentina) 36, Bettega (Juventus) 25 (72′ Graziani (Torino) 28). C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Conti (Roma), Maldera III (Milan), P. Sala (Torino).

ARBITRO: Wöhrer (Austria).

SPETTATORI: 55.000
La nazionale azzurra torna dalla Cecoslovacchia con la prima sconfitta post mondiale. Si tratta di una battuta d’arresto molto pesante che mette in luce l’apannamento di un gruppo probabilmente stanco a causa delle fatiche seguite alla trasferta argentina. Il risultato riflette anche il momento grigio della Juventus: eliminata in coppa e già staccata in campionato. Inoltre viene certificato anche il cattivo stato di forma di quello che dovrebbe essere il cervello della squadra: Giancarlo Antognoni, reduce da un mondiale sotto-tono, riesce addirittura a farsi espellere lasciando gli azzurri in dieci uomini.

Il calcio, come la vita, macina personaggi ed avvenimenti; il bello è che terminato un incontro, ne arriva un altro a cui pensare. La domenica successiva all’impegno della nazionale è una di quelle ad alta tensione in quanto prevede la disputa del derby di Milano e di Roma.
7a GIORNATA: domenica 12 novembre 1978

Bologna – Avellino 0-0

Catanzaro – Fiorentina 0-0

Lazio – Roma 0-0

Milan – Inter 1-0

49′ Maldera

Napoli – Juventus 0-0

Perugia – Ascoli 2-0

5′ Speggiorin, 60′ Dal Fiume

Torino – LR. Vicenza 4-0

15′ Pulici, 46′, 62′ e 86′ Graziani

Verona – Atalanta 1-1

55′ Mascetti (VE), 59′ Paina

CLASSIFICA:

Perugia 12; Milan 11; Torino 10; Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio e Napoli 8; Ascoli e Catanzaro 7; Avellino e Bologna 5; LR. Vicenza, Roma e Verona 4; Atalanta 3.
Aldo Maldera consente al Milan di aggiudicarsi il derby e di tenere il passo del Perugia che, battendo l’Ascoli, vive un’altra settimana da padrona assoluta del campionato. Dietro si fa notare il Torino che rifila un poker al LR. Vicenza, solo lontano parente della bella squadra che, solo qualche mese prima, ha incantato l’Italia intera col suo gioco spumeggiante. Ora, le cattive condizioni fisiche di Paolo Rossi unite alla perdita di alcuni elementi importanti per il gioco di Gian Battista Fabbri, costringono i veneti a vivere una stagione che, al massimo, potrebbe portare ad una tranquilla salvezza. Intanto si preparano ad affrontare il Milan nella settimana in cui è previsto il derby di Torino. Contrariamente a quanto avviene da tre stagioni, la stracittadina piemontese vede le due contendenti navigare nelle retrovie.

Mentre l’attesa per questa grande giornata di campionato si fa sempre più spasmodica, da Jonestown, città della Guyana, giunge una notizia che lascia quanto meno sgomenti: i seguaci del reverendo Jones commettono un suicidio di massa. In una società sempre piùmaterialista, iniziano a farsi largo un numero sempre crescente di sette che, in nome di un falso spiritualismo, indurranno individui deboli a commettere azioni lesive soprattutto contro sè stessi.
8a GIORNATA: domenica 19 novembre 1978

Ascoli – Catanzaro 1-1

30′ Orazi, 85′ Moro (AS)

Atalanta – Bologna 0-0

Avellino – Napoli 1-1

36′ De Ponti (AV), 72′ Savoldi

Fiorentina – Verona 1-0

50′ Di Gennaro

Inter – Lazio 4-0

2′ Beccalossi, 50′ G. Baresi, 53′ Serena, 67′ Oriali

Juventus – Torino 1-1

37′ Graziani, 81′ Scirea (JU)

LR. Vicenza – Milan 2-3

8′ Maldera, 45′ P. Rossi (LR), 65′ Bigon, 80′ Boldini, 89′ Guidetti (LR)

Roma – Perugia 0-0

CLASSIFICA:

Milan e Perugia 13; Torino 11; Fiorentina e Inter 10; Juventus e Napoli 9; Ascoli, Catanzaro e Lazio 8; Avellino e Bologna 6; Roma 5; Atalanta, LR. Vicenza e Verona 4.
Paolo Rossi torna al gol, ma non riesce a contrastare la vena di un Milan che appare in forma strepitosa. Gli uomini allenati da Niels Liedholm agganciano il Perugia, reduce dal pari di Roma, e guadagnano un altro punto di vantaggio sul Torino fermato sul pari nel derby da un gol di Gaetano Scirea a nove minuti dal termine. Il libero della nazionale permette alla Juventus di non perdere ulteriore terreno nei confronti delle due capo-classifica.

In questa giornata si fanno notare la Fiorentina, vittoriosa su un Verona sempre più consapevole della pochezza dell’organico allestito in estate e l’Inter autrice di una grande gara contro la Lazio, compagine che, fino a questo momento, si è fatta notare per il suo ottimo rapporto col gol. Nel 4 a 0 ai capitolini si segnala il giovane Aldo Serena, ragazzone veneto che realizza il primo dei suoi molti gol in serie A.

In settimana il Milan è impegnato nella partita valida per gli ottavi di finale di Coppa Uefa. L’avversario è uno di quelli tosti: si tratta degli inglesi del Manchester City. A Milano, infatti, i britannici non mancano di mettere in difficoltà Albertosi e compagni, costringendo il Milan ad inseguire continuamente. Un alberto Bigon tornato sui livelli del 1971 risponde colpo su colpo alle reti avversarie, consentendo quanto meno al Milan di pareggiare per 2 a 2. In Inghilterra servirà chiaramente un’impresa per ripresentarsi sulla scena continentale anche a primavera.

Ora l’immediato futuro si chiama Napoli, mentre il Perugia affronta un inedito big match di vertice contro il Torino.
9a GIORNATA: domenica 26 novembre 1978

Avellino – Fiorentina 1-1

53′ Reali (AV), 73′ Pagliari

Bologna – Catanzaro 1-1

23′ Paris (BO) rig., 61′ Zanini

Inter – Atalanta 2-2

3′ Garritano, 11′ e 46′ Altobelli (IN), 74′ Festa

Juventus – Ascoli 1-0

28′ Boninsegna

LR. Vicenza – Roma 1-0

8′ P. Rossi

Lazio – Verona 1-0

9′ Giordano rig.

Napoli – Milan 1-1

4′ Savoldi (NA), 57′ De Vecchi

Perugia – Torino 0-0

CLASSIFICA:

Milan e Perugia 14; Torino 12; Fiorentina, Inter e Juventus 11; Lazio e Napoli 10; Catanzaro 9; Ascoli 8; Avellino e Bologna 7; LR. Vicenza 6; Atalanta e Roma 5; Verona 4.
Il primo gol in serie A del mediano Walter De Vecchi permette al Milan di tornare da Napoli imbattuto rimanendo appaiato al Perugia reduce dal pareggio interno col Torino. La Fiorentina, sul campo di un Avellino sempre più a proprio agio nella massima divisione e l’Inter, contro una volitiva Atalanta, non vanno oltreial pari e vengono agganciate dalla Juventus finalmente vittoriosa sull’Ascoli grazie ad una delle ultime prodezze di Roberto Boninsegna. Vince finalmente anche il Vicenza inguaiando la Roma ora penultima. Per Ferruccio Valcareggi, da poche domeniche subentrato a Gustavo Giagnoni alla guida tecnica dei giallo-rossi, il compito si presenta davvero arduo. Le buone individualità di cui dispongono i capitolini non riescono a costituire una squadra vera.

Novembre si chiude con una notizia che ha dell’incredibile: da oggi e non si sa per quanto tempo, non si vedrà più un’immagine tipica degli inglesi: quella del loro celeberrimo Times sotto il braccio. I lavoratori del quotidiano sono entrati in sciopero e la vertenza durerà quasi un anno.

Da noi, invece, i tre maggiori quotidiani sportivi sono strenuamente impegnati nel creare la giusta atmosfera per il big match di Milano tra i rosso-neri e il Perugia.
10a GIORNATA: domenica 3 dicembre 1978

Ascoli – Inter 1-2

26′ Moro (AS), 39′ Pasinato, 50′ Muraro

Atalanta – Juventus 0-1

18′ Tardelli

Catanzaro – Lazio 3-1

16′ Palanca, 79′ R. Rossi, 83′ Wilson (LA), 87′ Palanca

Fiorentina-LR. Vicenza 0-0

Milan – Perugia 1-1

3′ Vannini, 62′ Antonelli (MI)

Roma – Avellino 2-1

50′ De Ponti (AV), 71′ Ugolotti, 81′ Pruzzo

Torino – Napoli 0-0

Verona – Bologna 1-0

8′ Musiello

CLASSIFICA:

Milan e Perugia 15; Inter, Juventus e Torino 13; Fiorentina 12; Catanzaro e Napoli 11; Lazio 10; Ascoli 8; Avellino, Bologna, LR. Vicenza e Roma 7; Verona 6; Atalanta 5.
La lancetta grande dell’orologio ha appena percorso per tre volte il suo giro quando Franco Vannini, già decisivo a Torino, infila la porta di Albertosi. Il Milan appare in grande difficoltà, tanto che il capitano degli umbri Pier Luigi Frosio trova anche il gol del raddoppio, ma il direttore di gara gli smorza l’urlo in gola annullando inspiegabilmente la sua prodezza. Naturalmente non mancano le polemiche e soprattutto le illazioni, se vogliamo anche giustificate, riguardanti il maggior peso esercitato dalle grandi societàà sulla psiche dei direttori di gara.

Del pari di Milano non ne approfitta il Torino fermato in casa dal Napoli, mentre continua la risalita della Juventus, uscita vittoriosa dal campo di Bergamo grazie ad una rete di Marco Tardelli.

Giuliano Musiello, attaccante in cerca di rilancio a Verona, regala agli scaligeri il primo successo stagionale.

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