CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1978-79: LE PRIME DUE GIORNATE DEL GIRONE DI RITORNO

Mentre a Genova si commemora Guido Rossa, uno scandalo sconvolge una delle più alte cariche dello Stato. il 26 gennaio viene rimosso il presidente della Corte di cassazione dal CSM per aver firmato con LICIO GELLI, EDGARDO SOGNO e FLAVIO ORLANDI, una dichiarazione giurata in favore di MICHELE SINDONA per impedirne l’estradizione dagli USA in Italia. È una delle tante pagine oscure di una vicenda mai chiarita, nonostante il clamore dei vari scandali nei quali tutti i protagonisti sono coinvolti.

Con queste premesse parte l’assalto al primato del Milan.
16a GIORNATA: domenica 28 gennaio 1979

Ascoli – Napoli 0-0

Atalanta – Catanzaro 0-2

79′ Improta, 90′ R. Rossi

Avellino – Milan 1-0

14′ Romano

Fiorentina – Torino 0-0

Inter – Bologna 0-0

Juventus – Lazio 2-1

44′ aut. Martini, 59′ Giordano (LA), 87′ aut. Pighin

LR. Vicenza – Perugia 1-1

14′ P. Rossi (LR), 25′ Bagni

Roma – Verona 2-0

42′ e 43′ Ugolotti

CLASSIFICA:

Milan 25; Perugia 23; Inter e Torino 21; Juventus 19; Napoli 17; Fiorentina e Lazio 16; Catanzaro e LR. Vicenza 15; Ascoli e Roma 14; Avellino 13; Atalanta 10; Bologna 9; Verona 8.
Vincenzo Romano, terzino alla sua prima stagione in serie A, realizza un gol storico per il suo Avellino, alla prima vittoria in assoluto contro una delle “grandi” del calcio italiano, col quale potrebbe rimettere tutto in discussione. Invece, quanto la fortuna ha tolto al Milan in altre circostanze, sembra volerglielo restituire quest’anno: il Perugia non riesce a vincere a Vicenza e i rosso-neri conservano un buon vantaggio. Rallenta anche la rincorsa dell’Inter fermata sul pari casalingo da un Bologna costretto a compiere un’autentica impresa per poter iscrivere il proprio nome anche nella prossima serie A.

Inizia così un’altra settimana all’insegna di nuovi fatti di sangue. Il 29 gennaio un commando di Prima Linea, di cui fa parteMarcoDonat Cattin, figlio di uno degli esponenti democristiani più in vista del momento, assassina a Milano il sostituto procuratore dellarepubblica del capoluogo lombardo EMILIO ALESSANDRINI, seriamente impegnato nell’inchiesta sulla pista nera per la strage di piazza Fontana. Parallelamente egli è coinvolto in prima persona anche nelle indagini riguardanti il Banco Ambrosiano di Roberto Calvi.

Mentre la nazione piange uno dei suoi servitori più brillanti, il 31 gennaio è di nuovo Crisi di Governo a causa del venire meno della maggioranza di solidarietà nazionale sulla quale si è retto l’Esecutivo sorto nei tragici giorni del sequestro Moro. Dopo un acceso dibattito parlamentare, Andreotti è costretto a dimettersi dal suo IV governo. Il leader comunista Enrico Berlinguer, prestato per anni a dare la voce per chiedere sacrifici ai lavoratori italiani, nel dibattito in questione ha accusato Andreotti di non aver mantenuto i patti e quindi ha ritirato l’appoggio al monocolore, ossia a quella DC che si é presa il lusso di avere l’interlocutore delle masse a sua disposizione, a completo servizio per far mandare giù i peggiori rospi a una metà dellapopolazione.

In quest’ultimo lunedì del mese Berlinguer afferma:

Andreotti di rimando:

È ormai chiaro che, più che in parlamento, la vera battaglia si svolge ormai dentro le due segreterie. In quella della DC lo scontro é furibondo. La causa : il rapporto che la DC deve avere o non avere con i comunisti. Coveranno tutti per l’intero anno, poi nel gennaio dell”80, al congresso DC tra applausi, urla, insulti e fischi arriveranno al famoso “preambolo”.

Il neo Presidente della Repubblica Sandro Pertini conferisce al repubblicano Ugo La Malfa l’incarico di tentare di formare un nuovo governo.

Nel frattempo dall’Iran giungono le immagini del trionfale rientro in patria dell’ayatollah sciita Khomeini, avvenuto dopo 15 anni di esilio. Il Paese si avvia a subire un regime di stampo religioso che gli farà conoscere anni di miseria e distruzione a causa di una lunghissima guerra voluta anche da molti Paesi occidentali, i cui interessi economici sono stati lesi da questo evento.

Il giorno successivo un lutto colpisce il mondo della musica e in particolare quello del rock. A New York il bassista dei
Sex Pistols Sid Vicious viene trovato morto per overdose. La notizia fa effetto soprattutto in un periodo in cui il problema della tossico-dipendenza tra i giovani è molto sentito. Non c’è giorno in cui i telegiornali non agiornino il bollettino delle morti per droga, una piaga per la quale sembra non esserci cura!

Intanto si prepara un altro week end sportivo in cui calcio e formula 1 si contendono la ribalta. In Brasile, dove si disputa la seconda gara stagionale del campionato automobilistico più popolare del mondo, non si registra alcun cambiamento nella linea dei partenti, nonostante l’annuncio di un ritorno alle corse dell’Alfa Romeo con una propria monoposto a partire dal primo Gran Premio previsto in Europa.

Sul circuito di Rio de Janeiro la prima fila è interamente a pannaggio dei francesi della Liger, con Jacques Laffite che rifila quasi un secondo a Patrick Depailler. Dietro alla squadra francese si classifica la Lotus con Reutemann terzo davanti al compagno di squadra Andretti. Le Ferrari occupano interamente la terza fila, mentre le Brabham partiranno dalle posizioni di rincalzo.

Nel pomeriggio europeo le Ligier prendono la testa della gara seguite dalle due Lotus di Andretti e Reutemann da Scheckter, Emerson Fittipaldi e Didier Pironi. Andretti è penalizzato quasi immediatamente da una perdita di benzina che lo costringe al ritiro.

Fittipaldi passa Scheckter e si porta al quarto posto ma è costretto più tardi a una sosta ai box e perde innumerevoli posizioni. Il sudafricano della Ferrari è in crisi è retrocede fino al sesto posto passato da Pironi e da Jones. Le due vetture di Maranello sono frenate da problemi ai pneumatici che le costringono a soste inattese ai box.

Alan Jones si ritira per guai all’alimentazione mentre le due Ferrari, con gomme nuove, sono autrici di una bella rimonta che le porta entrambe in zona punti. Vince Jacques Laffite, il quale , ancora una volta, conquista vittoria, pole e gpv, precedendo il compagno Patrick Depailler. Per la scuderia francese si tratta dell’unica doppietta della sua storia ultra ventennale. Carlos Reutemann sale sul gradino più basso del podio precedendo Pironi, Villeneuve e Scheckter.

Anche questa volta gli appassionati di Formula 1 vedono passare in sovraimpressione i risultati di un’intensa giornata di campionato.

17a GIORNATA: domenica 4 febbraio 1979

Bologna – Ascoli 0-0

Catanzaro-LR. Vicenza 2-0

30′ e 89′ Palanca

Lazio – Avellino 0-0

Milan – Roma 1-0

80′ Antonelli rig.

Napoli – Fiorentina 0-0

Perugia – Inter 2-2

19′ Altobelli, 36′ Muraro, 53′ Vannini (PE), 90′ Ceccarini (PE)

Torino – Atalanta 3-0

20′ Graziani, 23′ Pulici, 73′ Greco

Verona – Juventus 0-3

63′ Virdis, 73′ Bettega, 77′ Verza

CLASSIFICA:

Milan 27; Perugia 24; Torino 23; Inter 22; Juventus 21; Napoli 18; Catanzaro, Fiorentina e Lazio 17; Ascoli e LR. Vicenza 15; Avellino e Roma 14; Atalanta e Bologna 10; Verona 8.
Roberto Antonelli, giocatore in netta ascesa, trasforma il rigore che permette al Milan il pronto ritorno al successo su una Roma, abile comunque a resistere fino a dieci minuti dal termine agli assalti rosso-neri. Ciò che importa maggiormente ai lombardi è il punto di vantaggio guadagnato su un Perugia reduce da un’autentica battaglia contro L’Inter.

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