TREVOR FRANCIS

Classe 1954, il giocatore inizia la sua carriera nel Birmingham, la compagine della sua città natale, mettendosi in luce come grande realizzatore.

Centravanti completo, esce dai canoni della classica punta centrale britannica tutta forza; il giocatore, invece unisce notevoli doti tecniche ad una grande forza

fisica che ne fa un ottimo colpitore di testa.

Rimane al Birmingham fino al gennaio del 1979 realizzando valanghe di reti, prima di passare al Nottingham neo campione d’Inghilterra e impegnato con successo in Coppa

dei Campioni.

La magica serata di Monaco di Baviera, nella quale risulta decisivo ai fini della conquista della coppa, avrebbe dovuto essere la prima di molte altre, per un

autentico fuoriclasse come lui. Il fato, però, spesso è in agguato: un grave infortunio al tendine d’achille ne frena l’ascesa. L’anno successivo, quello che precede

gli Europei d’Italia, Francis lo trascorre a curarsi e può solamente assistere da spettatore alla riconferma del Forest sul trono d’Europa. Nelle due stagioni

successive il giocatore si divide tra la Premier League e la NASL nord americana andando a giocare nelle file del Detroit. Riesce a ritornare in forma, tanto da

attrarre le attenzioni della Sampdoria del presidente Paolo Mantovani, desideroso di costruire una grande squadra.

Arriva nel Bel Paese nell’estate del 1982 e in blù cerchiato trova a fargli compagnia in avanti gente come William Brady e Roberto Mancini. La partenza per i tre è al

fulmicotone: la Sampdoria neopromossa sconfigge in successione la Juventus anima della Nazionale neo campione del mondo, l’Inter in trasferta e la Roma futura

vincitrice dello scudetto 1982-83. Francis dimostra di essersi inserito nella realtà italiana, cosa solitamente difficile per i giocatori inglesi, ma il fisico non lo

sorregge. Disputa solo 13 gare nelle quali, però, realizza ben 7 reti. Lo stesso copione si ripete anche nei campionati successivi, lasciando grande rammarico su ciò

che avrebbe potuto essere. Con la maglia della Samp si toglie la soddisfazione di essere uno dei protagonisti principali della conquista del primo trofeo nella storia

del club ligure, la Coppa Italia 1984-85 conquistata sconfiggendo il Milan dei connazionali Ray Wilkins e Marc Hateley in finale. Il giocatore, infatti, è

capocannoniere della manifestazione con ben 9 reti.

Complice l’esplosione del giovane Gian Luca Vialli, lascia la Sampdoria nel 1986 per accasarsi all’Atalanta. Francis, però, ha speso quasi tutto ormai e con gli

orobici vive una stagione alquanto grigia. Torna in Inghilterra nel 1987 per chiudere una grande carriera che, con un po’ di fortuna in più avrebbe potuto essere da autentico numero uno.

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