LA SCOMPARSA DI PAPA LUCIANIE L’IRRUZIONE NEL COVO DI VIA MONTE NEVOSO

È un anno davvero particolare e tragico questo 1978! Il 28 settembre il mondo, soprattutto quello cattolico, è nuovamente in lutto. Dopo solo 33 giorni di pontificato, un infarto stronca la vita di Giovanni Paolo I. Viene a mancare quello che passerà alla storia come il Papa del sorriso. Il suo è stato un pontificato breve ma ricco di significato, in quanto ha messo sul piatto tematiche molto importanti, come quella del ruolo della donna all’interno della Chiesa. Celebre rimarrà la sua frase:

Quanto accaduto nella nottata, non sfiora nemmeno le coscienze di quelli che stanno combattendo una guerra tutta loro contro il sistema. Dopo un’estate di latenza, questi gruppi tornano a farsi sentire e a Roma Ivo Zini,
studente simpatizzante del PCI, è ucciso dai Nuclei Armati Rivoluzionari
(NAR)

Il giorno seguente, col mondo ancora in lutto, riprende anche l’attività della Formula 1. Il dolore e le polemiche seguite all’incidente di Monza sono ancora vive. Riccardo Patrese viene di fatto escluso da una decisione dei colleghi dal gran premio, sebbene le immagini televisive lo scagionino da ogni responsabilità per l’incidente costato la vita a Ronnie Peterson. La CSI minaccia di non considerare valido il gran premio, gli organizzatori se ne risentono così che l’Arrows decide di non farlo correre.

Alla Surtees viene ingaggiato Beppe Gabbiani per sostituire l’infortunato Brambilla. L’altra vettura è invece affidata a
René Arnoux, pilota Martini
per parte della stagione. Alla Lotus, per sostituire Peterson, viene ingaggiato Jean-Pierre Jarier che corre però col numero 55 al posto del 6 dello svedese. Altre novità sono rappresentate da Brett Lunger che trova un volante alla
Ensign e da Keke Rosberg che affianca Michael Bleekemolen
alla ATS. C’è anche l’esordio di Bobby Rahal, asso delle corse nordamericane, per la
Wolf, che per la prima volta schiera due monoposto. Tre le
Brabham iscritte: assieme a Lauda e Watson c’è anche Nelson Piquet.

Le prove del venerdì sono caratterizzate dal sole. Mario Andretti, neo campione del mondo, fissa il nuovo record del tracciato in 1:39.82. Più tardi sarà in grado di migliorarsi con un 1:38.92, davanti alle due Ferrari
di Reutemann e di Villeneuve, seguite dalle due Brabham di Niki Lauda e di John Watson.

Sabato 30 settembreFranco Freda, imputato al processo per la
Strage di Piazza Fontana in svolgimento a Catanzaro
, evade dal carcere.


Dall’altra parte del mondo, intanto, il vento del sabato consente a pochi piloti di formula 1 di migliorare il tempo del venerdì. Uno di questi è Jones che agguanta il terzo tempo e Andretti che si migliora ancora con un 1:38.114, oltre un secondo meglio di Reutemann, che ottiene la piazza d’onore.

Radio e televisione, nel frattempo, sonoancora in lutto, ma i giornali radio del mattino e il primo telegiornale di giornata riportano la notizia dell’irruzione dei carabinieri, comandati dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, nel covo delle Brigate Rosse di via Monte Nevoso a Milano, nel quale ritrovano molto materiale inerente il Caso Moro: una versione del memoriale dello statista assassinato e lettere ancora non note. 9 ottobre
1990, nella stessa casa di via Monte Nevoso, nascoste da un pannello, saranno trovati una versione più ampia del memoriale, i testamenti di Moro e altre lettere.

Intanto, nel covo vengono arrestati Lauro Azzolini, Franco Bonisoli e Nadia Mantovani; nella stessa strada abitava
Fausto Tinelli, ucciso il 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento Moro.

Questo è solo il primo passo compiuto dal generale e dai suoi uomini che lo porteranno ad annientare le varie formazioni terroristiche che da anni insanguinano l’Italia.

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