ALBINO LUCIANI

Nasce a Canale d’Agordo, provincia di Belluno, nel 1912. Figlio di una

delle tante famiglie povere del Veneto, col padre emigrato in Germania per poter mantenere

la famiglia, viene consacrato sacerdote nel 1935. Vescovo nel 1958 a Vittorio Veneto,

viene nominato Patriarca di Venezia da PAOLO VI nel 1969 e cardinale nel 1973.

Come avvenuto per tutte le cariche da lui ricoperte, anche questa volta vi sono molti

dubbi intorno a questa persona che pare troppo fragile per poter adempiere ad un ruolo

simile. Invece, come avvenuto all’epoca del suo vescovato a Vittorio Veneto quando ha

posto fine ad alcune truffe portate avanti in nome della chiesa e quando, in piena

contestazione è riuscito a farsi ascoltare dagli operai del polo chimico di Marghera,

Albino Luciani sarà destinato a tracciare un solco. La scelta del nome non è casuale: il

suo intento è quello di riassumere l’opera dei papi che lo hanno preceduto e fin da subito

si darà da fare, innanzitutto per svecchiare alcuni rituali divenuti ormai anacronistici.

In pratica il suo intento è quello di unire la bonarietà e la vicinanza alla gente di

Giovanni XXIII e l’opera pastorale di Paolo VI.

LA SCOMPARSA DI PAPA PAOLO VI E L'ELEZIONE DI ALBINO LUCIANI

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