LA STRANA E TRISTE DOMENICA DI GIANCARLO ALESSANDRELLI

C’è un altro uomo che non conserverà un buon ricordo di questa seconda domenica di maggio, tra l’altro festa della mamma! La sua vicenda merita proprio d’essere raccontata. Giancarlo Alessandrelli, celebre dodicesimo della prima Juventus di Giovanni Trapattoni, si è trovato, suo malgrado, ad essere l’artefice involontario del clamoroso pareggio per 3 a 3 strappato dalla matricola Avellino sul campo della Juventus.

Cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell´Ancona, nel campionato 1972.73 Alessandrelli difende per la prima volta in seria A la porta della Ternana insieme ad Aldo Nardin.

Passato per una sola stagione nell´Arezzo in serie B, si mette in luce come una giovane promessa tanto e´vero che viene contattato da diversi club della serie maggiore. La Juventus brucia tutti sui tempi e lo ingaggia nella stagione 75-76. Boniperti, che lo ha fortemente voluto alla sua corte, afferma:

Le opportunita´che si presentano al giovane Giancarlo non sono molte, qualche partita di Coppa Italia con i giovani della primavera, quando Dino Zoff e i più grandi sono impegnati con la nazionale per la tournee del Bicentenario dell´Indipendenza americana a fine maggio 1976 o in Argentina per i mondiali.
Il suo volto sempre allegro e sorridente effigiato nelle figurine Panini, ha dato per anni una
ventata d’allegria nell´album e nella pagina della Juventus; i volti sempre corrucciati di Romeo Benetti, sotto i suoi baffi o Franco Causio, neanche una
smorfia per Claudio Gentile e Zoff spesso con gli occhi socchiusi.

L´esordio in bianconero con la maglietta grigia e il numero 12 sulle spalle gli si presenta proprio in quest’ultima giornata di campionato. Primo tempo da dimenticare, gli attaccanti della Juventus non sono stati convincenti tanto e´vero che Trapattoni pensa di dare una bella strigliata ai suoi durante l´intervallo, ma complice dell’opaco pomeriggio di Bettega e compagni risulta anche il giovane portiere bianco verde Ottorino Piotti, magico nel salvare il risultato.

Passano 10 minuti dall´inizio della ripresa e Roberto Bettega sblocca la partita.
Uno due micidiale; passa un minuto e su un’azione di contropiede Verza realizza il raddoppio con un preciso tiro a fil di palo. Giovanni Trapattoni a questo punto pensa bene di mandare in campo il portiere di riserva; durante l´arco del campionato ha fatto esordire ragazzi fondamentali che percorreranno molta strada nella serie A: Fanna, Brio e lo stesso Verza, quindi anche un po´di gloria per quel ragazzone dal sorriso facile.
È giunto il momento che aveva sempre atteso, dopo 120 giornate passate in panchina in compagnia di Roberto Bortoluzzi, Enrico Ameri e Sandro Ciotti, la
sua fedele radiolina e la tuta blu inseparabile.

Al 20mo minuto, la squadra bianconera si porta sul 3-0, ancora grazie a Verza, stavolta con una sua azione personale.
Appagata, per aver speso tutte le sue forze, la Juventus ha un calo non solo nel piano dell´attacco, ma anche nella difesa. Con Gentile e Benetti che si sentono già in vacanza, Gianluca De Ponti, detto Gil, accorcia le distanze con un tiro ravvicinato sul quale, il nostro eroe, nulla puo´fare.

Inaspettatamente alla mezz´ora, ancora il riccio con i baffi, complice sempre la difesa ballerina segna un altro goal e dimezza ancora lo svantaggio che mai i tifosi presenti al Comunale si sarebbero sognati.
I tentativi per realizzare altri goal da parte degli attaccanti juventini non sono molti, colpiscono anche un palo con Bettega, ma la beffa e´nell´aria.

Mancano tre minuti alla fine della partita e Giuseppe Massa realizza l´incredibile pareggio che sa di beffa soprattutto per Alessandrelli. Lui, che voleva dare il suo apporto alla sua squadra, far notare le sue capacita´ai suoi sostenitori, agli addetti ai lavori della carta stampata, invece sì è ritrovato a raccogliere per 3 volte il pallone dentro la rete.

racconta a caldo negli spogliatoi con le lacrime agli occhi,

Da tempo Alessandrelli sa che questa sarà la sua ultima stagione in bianconero. A Milanofiori si stavano perfezionando gli ultimi accordi tra i bianconeri e l´Atalanta; alcuni osservatori hanno notato un giovane di grandi speranze
che si era messo in luce facendo il vice a Pizzaballa…Luciano Bodini; sarà lui ad occupare il posto di Giancarlo.

Le partite ascoltate alla radio al Comunale di Torino e in altri stadi saranno solo un ricordo.
Nel campionato 1979-80 giochera´ titolare con l´Atalanta ed ora gli incontri potra´seguirli solo la sera guardando, a colori, Domenica Sprint e le giacche dai colori vivaci di Guido Oddo.

Il pareggio permette comunque alla Juventus di guadagnare la terza piazza in classifica davanti al Torino battuto a Catanzaro e all’Inter sconfitta in casa dalla Fiorentina. Ai viola l’impresa non è sufficiente per sopravanzare in classifica il Napoli, reduce da uno scialbo 0 a 0 sul campo del Verona, dove Saverio Garonzi, già squalificato a vita dalla Federcalcio, passa l’ultima domenica da proprietario dell’Hellas.

Il pareggio permette ai campani allenati da Luis Vinicio di conquistare il sesto posto utile in caso di vittoria della Coppa Italia da parte della Juventus per accedere alla nuova edizione della Coppa UEFA.

LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. V. N. S. V. N. S. G.F. G.S.

1. MILAN 44 30 8 6 1 9 4 2 17 10 3 46 19

2. Perugia 41 30 8 7 0 3 12 0 11 19 0 34 16

3. Juventus 37 30 8 5 2 4 8 3 12 13 5 40 23

4. Inter 36 30 5 8 2 5 8 2 10 16 4 38 24

5. Torino 36 30 7 6 2 4 8 3 11 14 5 35 23

6. Napoli 32 30 7 6 2 2 8 5 9 14 7 23 21

7. Fiorentina 32 30 7 4 4 3 8 4 10 12 8 26 26

8. Lazio 29 30 6 8 1 3 3 9 9 11 10 35 40

9. Catanzaro 28 30 4 10 1 2 6 7 6 16 8 23 30

10. Ascoli 26 30 6 7 2 1 5 9 7 12 11 26 31

11. Avellino 26 30 5 8 2 1 6 8 6 14 10 19 26

12. Roma 26 30 6 5 4 2 5 8 8 10 12 24 32

13. Bologna 24 30 4 8 3 0 8 7 4 16 10 23 30

14. LR. VICENZA 24 30 4 8 3 1 6 8 5 14 11 29 42

15. ATALANTA 24 30 5 4 6 1 8 6 6 12 12 20 33

16. VERONA 15 30 2 7 6 0 4 11 2 11 17 14 39

480 240 92 107 41 41 107 92 133 214 133 455 455

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