LE PRINCIPALI OPERAZIONI DI MERCATO DELL’ESTATE 1978

Col nuovo “presidente partigiano” e con le radio che trasmettono incessantemente i nuovi successi dell’estate come Tu di Umberto Tozzi, Sole Rosso dei Collage, Liu degli Alunni del Sole, gruppo arrivato all’apice del successo dopo anni di gavetta, e soprattutto con nelle orecchie le voci stridule ed efemminate dei Bee Jees, diventati il simbolo di un nuovo genere musicale, la disco music, venerdì 14 luglio si chiude la campagna trasferimenti 1978. Dopo due anni di vacche magre, tornano a girare i miliardi e tanti. E’ ancora viva l’eco dell’operazione con cui Farina ha trattenuto Paolo Rossi a Vicenza sborsando più di due miliardi e mezzo di lire quando la Roma annuncia l’acquisto dell’attaccante genoano Roberto Pruzzo dal Genoa. Ai liguri, tra giocatori in prestito (per altro il solo Bruno Conti) e soldi, vanno ben tre miliardi. I capitolini, inoltre, prelevano Spinosi dalla Juventus, mentre cercano di fare cassa cedendo Giuliano Musiello al Verona. Il Lanerossi Vicenza, dal canto suo, per ripianare il bilancio cede pedine importanti come Roberto Filippi al Napoli e Giuseppe Lelj alla Fiorentina, rimpiazzandoli con l’ex viola Paolo Rosi e con Felice Secondini proveniente dal Genoa.

Le grandi storiche stanno praticamente a guardare: la Juventus si limita all’ingaggio del giovane difensore Sergio Brio. Più attive sono le milanesi: l’Inter pesca in serie B acquistando elementi di valore e promettenti come il mediano dell’Ascoli Giancarlo Pasinato e il fantasista bresciano Evaristo Beccalossi, un mancino che ben si è trovato assieme ad Altobelli. Sull’altra sponda del naviglio il Milan, reduce da un buon campionato, si fa notare acquistando Walter Novellino dal Perugia, mentre qualche incognita in più rappresentano gli arrivi di Stefano Chiodi dal Bologna e Walter De Vecchi dal Monza

L’altra grande, il Torino, vede partire due elementi cardine dello scudetto come il portiere Luciano Castellini e il libero Vittorio Caporale a fronte degli arrivi del terzino sinistro Salvatore Vullo dal Palermo, del libero Claudio Onofri dal Genoa e dell’attaccante foggiano Maurizio Iorio.

Anche quest’anno tre sono le neopromosse: l’Ascoli arrivato a suon di record, il Catanzaro alla caccia della prima storica salvezza e l’esordiente Avellino.

I marchigiani hanno rafforzato la rosa acquistando il portiere Felice Pulici, accantonato frettolosamente dalla Lazio, gli esperti Angiolino Gasparini e Pietro Anastasi provenienti dall’Inter e il giovane centrocampista Danilo Pileggi.

Per raggiungere lo scopo il Catanzaro, sulla cui panchina va a sedersi Carletto Mazzone in cerca di rilancio dopo l’esonero patito l’anno prima a Firenze, si affida a uomini esperti come Giuseppe Sabadini e Maurizio Turone presi dal Milan, il centrocampista Angelo Orazi acquistato dal Pescara e l’ex interista Renzo Rossi.

La matricola Avellino, pronta a portare in prima pagina una terra finora conosciuta quasi esclusivamente per la sua povertà, fa decisamente le cose per bene rafforzando la rosa con uomini esperti come il difensore Moreno Roggi, l’ala destra Giuseppe Massa e l’attaccante Ugo Tosetto.

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