PERUGIA – INTER 2-2: IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO

A Pian di Massiano si affrontano due delle principali inseguitrici del Milan in un’incontro da dentro o fuori carico di pathos e polemiche. Al termine della prima frazione di gioco sembra chiaro che l’imbattibilità degli umbri debba interrompersi in questa prima domenica di febbraio. Invece gli uomini allenati da Ilario Castagner hanno risorse da vendere! Passano otto minuti della ripresa e Franco Vannini, l’uomo dei gol contro le grandi, accorcia le distanze. Di qui in avanti inizia un’altra partita in cui viene esposto tutto il campionario d’emozioni di cui dispone il “Dio Pallone” per intrattenere i suoi seguaci. C’è rabbia e dolore quando un fallo assassino di Adriano Fedele su Franco Vannini, che comprometterà la prosecuzione della carriera al valente centrocampista umbro in odore di nazionale, non viene nemmeno sanzionato con un calcio di punizione. Oltre al danno per gli umbri c’è anche la beffa per essere rimasti in dieci uomini in quanto Castagner ha già effettuato l’unica sostituzione a sua disposizione. La partita sembra stregata quando ad un certo punto l’arbitro Benedetti prima concede un calcio di rigore ai “grifoni” per poi negarglielo.

Si arriva così al 90’ minuto, ma che cosa accade nei minuti successivi ce lo facciamo raccontare da chi quel giorno si è seduto su uno dei gradoni dello stadio perugino.

In questa giornata si fanno notare anche le torinesi entrambe vittoriose per 3 a 0.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento