CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1979-80: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 3a ALLA 5a GIORNATA

Nel week end torna protagonista la Formula 1. Bisogna terminare la stagione, nonostante i due titoli mondiali siano già stati assegnati.

La Brabham, protesa al rilancio dopo la stagione fallimentare appena trascorsa, abbandona i motori Alfa Romeo
e per gli ultimi due gran premi dell’anno 1979 si affida ai più tradizionali
Cosworth. La Tyrrell schiera tre vetture: oltre ai soliti Didier Pironi e Jean-Pierre Jarier, ne iscrive una per Derek Daly che già ha corso con la scuderia britannica in Austria. Gli organizzatori vogliono costringere l’Alfa Romeo a disputare le prequalifiche. Viene trovato un compromesso con il solo Vittorio Brambilla che partecipa alle prove. La Fittipaldi
iscrive Alex-Dias Ribeiro su una seconda vettura.

La notizia più importante del weekend è tuttavia costituita dal ritiro di Niki Lauda,
annunciato dopo le prove libere del venerdì. L’austriaco, che ha appena rinnovato il contratto con la
Brabham per l’anno 1980, decide che è stufo di correre e preferisce dedicarsi alla sua compagnia aerea. Al suo posto Bernie Ecclestone ingaggia il pilota argentino Ricardo Zunino presente come spettatore a
Montreal.

Dopo Gianni Rivera e Felice Gimondi, in questo 1979 termina la vicenda sportiva di un’altro eroe di questi anni ’70.

In prova seconda pole per Alan Jones, che precede
Gilles Villeneuve, mentre in seconda fila ci sono Clay Regazzoni, con l’altra
Williams e Nelson Piquet con la Brabham-Ford. Laffite, Pironi e le due Renault, precedono Scheckter, nono.

Hector Rebaque riesce a qualificare la vettura che porta il suo nome, per la prima e unica volta, al ventiduesimo posto.

Prima, però, la serie A conquista la scena.
3a GIORNATA: domenica 30 settembre 1979

Ascoli – Catanzaro 2-2

6′ Iorio (AS), 17′ Moro (AS) rig., 78′ Palanca rig., 88′ Bresciani

Avellino – Torino 0-2

30′ Graziani, 56′ Pulici

Cagliari – Milan 0-0

Fiorentina – Napoli 0-0

Inter – Lazio 2-1

17′ Beccalossi, 42′ Giordano (LA), 71′ Marini

Juventus – Pescara 3-0

45′ Bettega, 50′ Verza, 87′ Bettega

Perugia – Udinese 2-0

61’e 75′ P. Rossi rig.

Roma – Bologna 1-2

56′ Savoldi, 59′ Pruzzo (RM), 66′ Chiarugi

CLASSIFICA:

Inter, Juventus e Torino 5; Bologna, Milan e Perugia 4; Cagliari, Lazio, Napoli e Roma 3; Ascoli, Catanzaro, Fiorentina e Udinese 2; Avellino 1; Pescara 0.
L’Inter, accompagnata dalle due torinesi, rimane al comando di una classifica estremamente corta. E’ un torneo ricco d’insidie: ne sa qualcosa il Milan costretto al pari sul campo del Cagliari neopromosso. I sardi, comunque, dispongono di una squadra estremamente esperta. Molti giocatori provengono dal settore giovanile dei rosso-blu e hanno già conosciuto la massima categoria anni prima. In difesa, poi, impera Mario Brugnera, l’unico reduce dallo scudetto del 1970. La giornata porta anche i primi gol stagionali di Paolo Rossi, mentre il tandem offensivo di vecchietti Savoldi-Chiarugi fa sognare Bologna.

In serata tornano a rombare i motori di formula 1. Per la Ferrari si tratta di una lunga passerella dopo la conquista di entrambi i titoli in palio. Come al solito Gilles Villeneuve
scatta al via molto bene, portandosi in testa davanti a Jones, Regazzoni, Piquet, Pironi, Laffite. Subito
Pironi viene infilato da Laffite e Andretti . All’ottavo giro Piquet supera Regazzoni e si porta sul podio virtuale dietro Villeneuve e Jones. al 3° posto. Laffite si ritira, mentre il bel recupero di Scheckter viene
interrotto da una sosta ai box.

Dopo la sosta il neo campione del Mondo inanella una bella serie di sorpassi che lo porta al settimo posto dopo essere ripartito solo diciasettesimo. Al giro 53 Jones porta il suo attacco decisivo a Villeneuve, passandolo al tornante. Jody Scheckter passa anche Pironi e Andretti mentre Piquet si ferma perdendo il terzo posto a causa di un guasto al cambio.

Alan Jones, autore anche del giro più veloce, vince precedendo Villeneuve, Regazzoni, Scheckter, Pironi e Watson.

In settimana tornano le coppe. C’è la concreta possibilità di realizzare l’anplain, avvenimento praticamente inedito in questo decennio!
COPPE EUROPEE: mercoledì 3 ottobre 1979
COPPA DEI CAMPIONI – RITORNO 16i DI FINALE

Milan – Porto 0-1

COPPA DELLE COPPE – RITORNO 16i DI FINALE

Raba Eto – Juventus 2-1

COPPA UEFA – RITORNO 32i DI FINALE

Dinamo Zagabria – Perugia 0-0

Olympiakos – Napoli 1-0

Real Sociedad – Inter 2-0

Torino – Stoccarda 2-1 d.t.s.

Duda è un nome che i tifosi milanisti non scorderanno per molti anni. Suo è infatti il gol che al decimo del secondo tempo mette fine ai sogni dei rosso-neri di rinverdire i fasti del passato, quando il superamento del primo turno di Coppa dei Campioni rappresentava semplicemente una mera formalità.

Il gol subito in casa costa molto caro pure al Torino, castigato nei supplementari dallo Stoccarda, mentre l’unica rete esterna realizzata da un’italiana in questo primo turno di coppa, permette alla Juventus di non complicarsi eccessivamente la vita in Coppa delle Coppe.

Il Perugia rientra da Zagabria con un ottimo pareggio, mentre Inter e Napoli superano il turno con qualche patema, tornando da Valladolid e Atene con due sconfitte.

Quattro squadre hanno passato il primo turno, ma la sterilità offensiva dei nostri club, soprattutto in trasferta, fa senz’altro riflettere.

Nel weekend prende il via l’ultimo atto di questa fantastica stagione di Formula 1. Le prove del venerdì sono caratterizzate dalla pioggia battente che impedisce a tutti di girare, tutti tranne uno. Gilles Villeneuve, infatti, è l’unico a strappare un tempo degno di una qualifica, infliggendo ben nove secondi al suo più diretto inseguitore: il compagno di squadra Schekter.

Il sabato inizia col sole; Alan Jones è in testa alla classifica dei migliori tempi con la sua
Williams per l’intera sessione, sempre nel tentativo di migliorare l’assetto della sua monoposto. L’australiano conquista la pole con un vantaggio di 1.3 secondi sulla
Brabham di Nelson Piquet, capace comunque di ottenere la prima fila alla sua prima apparizione sul
circuito di Watkins Glen. Il nuovo campione del mondo, Scheckter, sconta alcuni problemi col motore e trova traffico nei suoi giri buoni tanto da terminare solo sedicesimo, peggio di
lui anche l’ex campione del mondo, Mario Andretti,
diciasettesimo. In seconda fila c’è Villeneuve con Laffite, in terza Regazzoni e Reutemann.

In Italia, intanto, l’attenzione è concentrata tutta su Milano dove è in programma la prima delle grandi classiche del calcio italiano. Il Milan, infatti, ospita la Juventus. Sono ormai più di otto anni che i rossoneri non sconfiggono in campionato la “vecchia signora,” ora un punto davanti a loro.
4a GIORNATA: domenica 7 ottobre 1979

Bologna – Inter 1-2

7′ Mastropasqua (BO), 36′ Bini, 40′ Beccalossi

Catanzaro – Avellino 0-0

Lazio – Perugia 1-1

41′ P. Rossi, 61′ Giordano (LA)

Milan – Juventus 2-1

7′ Novellino, 44′ Antonelli, 46′ Tardelli (JU)

Napoli – Roma 3-0

4′ Lucido, 6′ e 69′ Damiani

Pescara – Ascoli 0-0

Torino – Fiorentina 1-1

40′ aut. Zagano (TO), 84′ Galbiati

Udinese – Cagliari 1-1

17′ Casagrande, 76′ Del Neri (UD) rig.

CLASSIFICA:

Inter 7; Milan e Torino 6; Juventus, Napoli e Perugia 5; Bologna, Cagliari e Lazio 4; Ascoli, Catanzaro, Fiorentina, Roma e Udinese 3; Avellino 2; Pescara 1.
L’Inter passa a Bologna in rimonta grazie alla rete decisiva di Evaristo Beccalossi, approfittando del pari interno del Torino con la Fiorentina e, soprattutto, della sconfitta della Juventus a Milano. Con un primo tempo autoritario il Milan in versione Giacomini fa dimenticare ai propri tifosi la delusione di coppa e sfata il tabù Juventus. E’ una giornata indimenticabile per Walter Alfredo Novellino e Roberto Antonelli, autori delle reti decisive.

Dietro si fa notare il Napoli, perentorio nella vittoria casalinga nel “derby del sole” contro la Roma.

In serata gli sportivi possono godersi l’ultimo atto stagionale di Formula 1. E’ un gran premio che parte col trilling. Come previsto, venti minuti prima della partenza sul circuito cade una fitta pioggia che costringe tutti a montare gomme da bagnato. Gli unici a rischiare le gomme da asciutto, confidando in un rapido cambiamento del tempo, sono Mario Andretti, relegato nelle retrovie e Nelson Piquet.

Alla partenza, però, il brasiliano scivola dietro in classifica a causa della scriteriata scelta delle coperture. Scheckter sceglie una traiettoria esterna alla prima curva per evitare collisioni, ma esce di pista, rientrando in fondo al gruppo.

Il finlandese Keke Rosberg va in testacoda, e costringe
Bruno Giacomelli a uscire assieme a lui e a ritirarsi per un guasto allo sterzo. Al termine del primo giro, la classifica vede in testa Villeneuve, seguito da Jones, Reutemann, Laffite, Jabouille, Regazzoni, Arnoux, Pironi, Watson e Jarier.

Dopo due giri Villeneuve ha già 5 secondi di margine.

Al terzo giro, l’ex ferrarista Jacky Ickx, al suo ultimo gran premio della carriera, porta la sua
Ligier dalla ventiquattresima alla dodicesima posizione. Tallona da vicino Derek Daly ,
lo prende alla curva prima dell’entrata ai box, ma lo colpisce al posteriore e esce di pista. Il suo compagno di scuderia Jacques Laffite, che è quinto, va in testacoda il giro seguente nello stesso punto! Reutemann va fuori al settimo giro quando è terzo per un incidente curioso: l’unità per l’estinzione
degli incendi cade nell’abitacolo e lo ostacola sulla pedaliera. Sull’altra Lotus, Mario Andretti, decide che l’azzardo della partenza delle gomme da asciutto
non paga e si ferma per montare le gomme da bagnato visto che sta ancora piovendo. Riparte ventesimo ma si ritira poco dopo col cambio bloccato in quarta
marcia.

Il gap tra Villeneuve e Jones varia, mentre Regazzoni è poco dietro. Quando la pioggia diventa più insistente, le Michelin montate sulle Ferrari dimostrano una migliore performance; mentre su pista con umidità intermedia le prestazioni migliori sono delle Goodyear
montate sulla Williams. Al ventesimo giro, Scheckter, ora rinvenuto al terzo posto da una pessima partenza, entra ai box per mettere le slick, così come Regazzoni.

Scheckter più tardi riconoscerà l’errore; la vettura infatti scivola sul rettilineo, ma il confronto coi tempi di Villeneuve ha spinto la Ferrari a montare le slick sulla vettura di Scheckter!

Il giro dopo, Rosberg riprende Pironi cercando di passarlo all’interno. Non potendo tenere la traiettoria colpisce la Tyrrell. Il francese è comunque in grado di proseguire, mentre Rosberg torna ai box per ritirarsi col cambio guasto. All’inizio del giro 25, la maggior parte delle monoposto ha gomme slick, tranne i tre battistrada, Villeneuve, Jones e Arnoux. Il circuito continua ad asciugarsi e Jones si avvicina sempre più a Villeneuve, che ora guida con due secondidi margine sull’australiano. Al trentunesimo giro, Jones passa. In soli due giri, l’australiano ha già guadagnato 3,1 secondi. Villeneuve torna al box
per montare le slick al trentaquattresimo giro, e riesce con 39.5 secondi di svantaggio da Jones.

Il box Williams è pronto per il cambio gomme a Jones al 37esimo giro . Dopo molte difficoltà nel rimuovere la anteriore destra, sembra che tutto sia andato per il meglio, e il capo meccanico, davanti alla vettura, fa segno ai meccanici di allontanarsi dalla vettura pronta per partire. Allora
il meccanico all’anteriore destra grida che ancora non ha finito l’operazione, ma la vettura esce ugualmente dai box. All’inizio del rettilineo di ritorno,
la Williams perde la ruota, Jones esce di pista, con l’animo alquanto arrabbiato.

Villeneuve ora precede Scheckter di circa un giro. Arnoux, che ha perduto due posizioni, scendendo fino alla quinta, quando è stato richiamato per cambiare le gomme, riguadagna il terzo posto, davanti a Daly e Pironi, in soli due giri. Al giro 48, Scheckter pensa che la vettura ha uno pneumatico
forato. Decide di fare ancora un giro per valutare la situazione, ma è costretto invece al ritiro; ora solo 9 vetture sono ancora in corsa. Daly va in testacoda quando è quarto, e Piquet, dopo aver segnato il primo gpv della carriera, quando è all’inseguimento di John Watson, è costretto al ritiro per
un guasto alle sospensioni a 5 tornate dal termine.

Villeneuve va di conserva tanto da consentire a Elio de Angelis e
Hans-Joachim Stuck di sdoppiarsi, ma è capace di vincere con 48 secondi di margine su Arnoux, terzo è Pironi. Nel dopogara Villeneuve svela che negli ultimi 25 giri ha dovuto fronteggiare un problema con la pressione dell’olio sulla vettura. La squadra statunitense Shadow
ottiene con Elio de Angelis i primi punti dell’anno (primi punti iridati anche per il pilota romano), così come la ATS che coglie il primi punti come costruttore (aveva ottenuto dei punti con Jarier ma facendo correre una Penske) grazie a Hans-Joachim Stuck.

Con questa vittoria il canadese della Ferrari si assicura il platonico titolo di vicecampione del mondo dietro al compagno di scuderia Scheckter.

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La quinta giornata mette di fronte Perugia e Milan, le due dominatrici della stagione precedente.
5a GIORNATA: domenica 14 ottobre 1979

Ascoli – Lazio 1-1

9′ Bellotto (AS), 57′ Giordano

Avellino – Bologna 1-0

85′ Pellegrini III

Cagliari – Catanzaro 1-0

74′ Selvaggi

Fiorentina – Pescara 2-0

13′ Pagliari, 45′ Bruni

Inter – Napoli 1-0

61′ Altobelli

Juventus – Udinese 1-1

14′ Tardelli (JU), 26′ Ulivieri

Perugia – Milan 1-1

1′ P. Rossi (PG), 36′ Carotti

Roma – Torino 1-1

39′ Conti (RM), 41′ C. Sala

CLASSIFICA:

Inter 9; Milan e Torino 7; Cagliari, Juventus e Perugia 6; Fiorentina, Lazio e Napoli 5; Ascoli, Avellino, Bologna, Roma e Udinese 4; Catanzaro 3; Pescara 1.
L’Inter prova la fuga! Il Milan non va oltre il pareggio sul campo del Perugia (l’imbattibilità umbra in campionato prosegue), così come il Torino torna da Roma con un punto.

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