CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1979-80: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 16a ALLA 19a GIORNATA

Nella domenica in cui prende il via il girone di ritorno di questo tesissimo campionato, tornano a rombare anche i motori di Formula 1 impegnati nell’ormai tradizionale apertura in Argentina. La squadra da battere è la Ferrari vincitrice di entrambi i titoli l’anno precedente. La rossa avrà probabilmente nelle emergenti Williams e Renault le principali avversarie.

In Sud America esordisce la scuderia italiana Osella Corse, la quale affida una monoposto ad Eddie Cheever, già impiegato dalla Theodore e dall’Hesketh nel 1978. Debuttano lo svedese Stefan Johansson e l’irlandese Dave Kennedy con la Shadow e il francese
Alain Prost con la McLaren.

Alan Jones conquista la quarta pole della carriera, precedendo le due
Ligier guidate da Jacques Laffite e Didier Pironi, seguite a loro volta dalla Brabham di Nelson Piquet.

Male le Ferrari con Gilles Villeneuve
ottavo e Jody Scheckter solo undicesimo; non si qualificano, tra gli altri, Cheever così come i due debuttanti della Shadow.

Jones scatta bene inseguito da Laffite, Pironi, Piquet, Andretti, Villeneuve e Reutemann.
René Arnoux è costretto subito a rientrare ai box. Il primo giro è ricco di tentativi di sorpasso: sul lungo rettifilo Pironi conquista il secondo posto, Piquet il terzo davanti a Laffite; Villeneuve, nel tentativo di passare Andretti, arriva troppo lungo e si ritrova dietro. Piquet sopravanza anche Pironi e conquista
la piazza d’onore. Dopo poco il francese si ritira per un guasto al motore, così come Arnoux, che ha un problema con una ruota. Anche Andretti si ferma ai box: i due ferraristi iniziano a conquistare qualche posizione.

Dopo 12 tornate si ritira Reutemann che era quarto: ora Villeneuve è dietro al trio di testa dove Piquet e Laffite battagliano per il secondo posto. Al giro numero 18 il battistrada, Alan Jones
è costretto a una sosta ai box per un sacchetto di carta che ostruisce un radiatore, detrito raccolto durante un’escursione: riparte quarto. Al ventunesimo passaggio Villeneuve, oramai in scia a Piquet, commette un’altra imprecisione.

Jones però poco dopo, passa Villeneuve, il canadese aveva perso del tempo nuovamente nel tentativo di passare Piquet. L’australiano però va in testacoda ma non spegne il motore e può ripartire. Al 25esimo giro Jones passa definitivamente Villeneuve, il pilota della Williams
il giro seguente sorpassa anche Piquet e s’installa al secondo posto dietro Laffite. Dopo 5 giri Jones riprende la testa della gara; poco dopo Laffite si ritira così come Villeneuve che negli ultimi giri aveva continuato a battagliare con Piquet.

Jones è seguito dal brasiliano, terzo è Scheckter, quarto Rosberg con la Fittipaldi,
Derek Daly, Bruno Giacomelli e Alain Prost.

Negli ultimi giri c’è da segnalare la rottura del propulsore per il ferrarista superstite: primo podio così per Keke Rosberg, primo per un pilota finlandese e secondo per la Fittipaldi.
A punti dopo 29 anni un’Alfa Romeo con Giacomelli (ultimo gran premio a punti quello di
Spagna nel 1951), e a punti nella prima gara della carriera
Alain Prost.

Tutto questo avviene mentre l’Italia vive l’inizio della fase discendente del campionato.
16a GIORNATA: domenica 13 gennaio 1980

Bologna – Juventus 1-1

55′ Causio, 69′ aut. Brio (BO)

Catanzaro – Perugia 2-1

55′ Goretti (PE), 73′ Palanca, 86′ Bresciani

Lazio – Avellino 1-1

6′ Pellegrini II, 75′ Giordano (LA) rig.

Milan – Roma 0-0

Napoli – Ascoli 1-0

90′ Tesser rig.

<

Pescara – Inter 0-2

34′ Beccalossi, 62′ Pasinato

Torino – Cagliari 0-0

Udinese – Fiorentina 2-2

15′ Pianca (UD), 27′ Antognoni, 57′ Di Gennaro, 80′ Pianca (UD)

CLASSIFICA:

Inter 23; Milan 20; Napoli, Perugia, Roma e Torino 17; Avellino, Bologna, Cagliari e Lazio 16; Ascoli e Juventus 15; Catanzaro, Fiorentina e Udinese 14; Pescara 9.
L’Inter passa a Pescara ed allunga sul Milan incapace di superare in casa la Roma. I rosso-neri, tuttavia, lamentano l’annullamento di almeno una rete valida, che avrebbe permesso loro di rimanere in scia.

A Bologna i felsinei e la Juventus danno vita ad un pareggio che nel prossimo futuro farà discutere.

Intanto politica e sport tengono banco sulle prime pagine dei giornali. L’invasione sovietica in Afghanistan ha fatto insorgere il mondo occidentale che sta pensando a clamorose iniziative da attuare alle prossime Olimpiadi di Mosca. I primi a muoversi in questo senso sono proprio gli Stati Uniti; il 20 gennaio il presidente Jimmy Carter annuncia il boicottaggio della manifestazione a cinque cerchi.

Si tratta di una decisione destinata a far discutere. Innanzitutto si teme il contro-boicottaggio sovietico alle imminenti Olimpiadi di Lake Plassid. Dopo di che ci si interroga sull’opportunità di mescolare sport e politica.
17a GIORNATA: domenica 20 gennaio 1980
<

Ascoli – Torino 1-0

84′ Torrisi

Avellino – Milan 1-0

50′ Cattaneo

Cagliari – Napoli 1-0

50′ Brugnera

Fiorentina – Lazio 0-0

Inter – Udinese 2-1

42′ Altobelli, 45′ Ulivieri (UD), 51′ Altobelli

Juventus – Catanzaro 1-0

18′ Causio

Perugia – Bologna 1-1

29′ Savoldi, 67′ Casarsa (PG)

Roma – Pescara 2-0

52′ Ancelotti, 77′ Pruzzo

CLASSIFICA:

Inter 25; Milan 20; Roma 19; Avellino, Cagliari e Perugia 18; Ascoli, Bologna, Juventus, Lazio, Napoli e Torino 17; Fiorentina 15; Catanzaro e Udinese 14; Pescara 9.
Sono passati cinque minuti dall’inizio del secondo tempo quando Cesare Cattaneo, rude stopper cresciuto nel settore giovanile del Milan, infila la porta di Albertosi mandando in delirio l’intera Irpinia. Quasi contemporaneamente Alessandro Altobelli porta l’Inter in vantaggio; i risultati non cambiano più e a fine serata i nerazzurri si trovano con cinque punti di margine sui cugini, seguiti dalla Roma, balzata in terza posizione dopo un pessimo avvio di stagione. Dietro ci sono dieci squadre raggruppate in due punti, tutte in sospeso tra il sogno europeo e la lotta per la sopravvivenza nella massima divisione.

Il centro del mondo, però, sembra essere l’Unione Sovietica. Il 22 gennaio Andrei Sacharov, fisico insignito del Premio Nobel nel 1976,
viene esiliato nella località siberiana di Gorki. Il torto dello scienziato è stato quello di esprimere la sua opinione contraria al Regime Comunista che ormai da sessant’anni soffoca l’Unione Sovietica.

Il week end successivo, oltre all’usuale giornata di campionato, porta anche il Gran Premio del Brasile, al quale partecipano piloti e vetture statunitensi, nonostante il Paese sud Americano, come l’Argentina, sia da anni retto da una dittatura crudele e sanguinaria, che ai dissidenti politici, riserva il medesimo trattamento di quella sovietica. Il doppio-pesismo è una disciplina sportiva non riconosciuta dal comitato olimpico intermazionale (CIO), ma molto praticata ad ogni latitudine.

Sul circuito di Rio de Janeiro la pole è di Jean-Pierre Jabouille su Renault, in una prima fila tutta francese con Didier Pironi. Terzo è Villeneuve davanti a Carlos Reutemann, Jacques Laffite e René Arnoux. Alan Jones, leader provvisorio del mondiale, è solo decimo, a quasi due secondi dal miglior tempo.

Gilles Villeneuve è autore di una bella partenza tanto da transitare primo al primo giro: il canadese è seguito da quattro piloti francesi: Jabouille, Pironi, Laffite, Arnoux ,con la zona punti chiusa da Elio De Angelis.

Il portacolori della Ferrari scende presto in classifica a causa di una infelice scelta nelle gomme, tanto da dover rientrare ai box per sostituirle. In testa va Jabouille che precede Laffite, Arnoux, De Angelis, Jones, e Piquet. Pironi è diciasettesimo dopo una sosta ai box, mentre Scheckter è tradito dal motore. Anche Laffite si ritira poco dopo a causa di guai elettrici; stessa sorte per Piquet che esce di pista per una foratura e si ritira.

Rompe il motore Jabouille così René Arnoux vince il suo primo gran premio davanti a
Elio De Angelis, per la prima volta sul podio. Il pilota romano batte così il record di
Bruce McLaren, che resisteva da 21 anni, diventando il più giovane pilota a cogliere un posizionamento nei primi tre, a 21 anni, 10 mesi e 1 giorno. Terzo è Jones che
consolida il primato in classifica, quarto Didier Pironi, quinto e per la seconda volta a punti su due gare disputate Alain Prost, sesto Riccardo Patrese.
Dopo 5 anni ( Gran Premio di Spagna 1975)
due italiani vanno a punti nella stessa gara.
18a GIORNATA: domenica 27 gennaio 1980
<

Bologna – Roma 1-1

8′ Di Bartolomei, 51′ Savoldi (BO)

Catanzaro – Ascoli 1-1

50′ Palanca (CZ) rig., 85′ Anastasi

Lazio – Inter 0-0

Milan – Cagliari 2-0

27′ De Vecchi, 79′ Buriani

Napoli – Fiorentina 0-0

Pescara – Juventus 0-2

14′ Virdis, 89′ Brio

Torino – Avellino 2-2

33′ e 60′ Graziani (TO), 73′ De Ponti, 83′ Cattaneo

Udinese – Perugia 1-2

45′ Bagni, 46′ P. Rossi, 88′ Pianca (UD)

CLASSIFICA:

Inter 26; Milan 22; Perugia e Roma 20; Avellino e Juventus 19; Ascoli, Bologna, Cagliari, Lazio, Napoli e Torino 18; Fiorentina 16; Catanzaro 15; Udinese 14; Pescara 9.
L’Inter rallenta momentaneamente la sua corsa e il Milan ne approfitta per ridurre le distanze. Dietro si forma un’inedita coppia composta dalla Roma, bloccata sul pareggio dall’ennesimo gol in serie A di un ritrovatissimo Savoldi, raggiunto dal Perugia trascinato al successo dall’ennesimo centro stagionale di Paolo Rossi.

Accanto agli usuali resoconti delle gare e della preparazione alla giornata successiva, quella che condurrà dritta al big match di Torino tra la Juventus e il Milan, i giornali riportano con insistenza sempre maggiore alcuni sussurri riguardanti partite accomodate per permettere ad alcuni calciatori di incassare cifre astronomiche. Di certo non c’è assolutamente nulla, ma i nomi tirati in ballo fanno tremare l’intero sistema.

Febbraio, intanto, apre con una legge destinata da un lato a risolvere molti problemi, creandone altri nel tempo. Il 2, infatti, la Camera vota la legge sul pentitismo con la quale sono concessi sconti di pena ai terroristi che collaborano alle indagini, accordati in relazione alle rivelazioni rese dai suddetti. Un terzo della pena con la confessione, la metà se indicano gli “amici”,
e in caso di successo su una grande operazione, la riduzione di un altro terzo.

Intanto a Monza Paolo Paoletti, dirigente dell’ICMESA,
viene assassinato da terroristi di Prima Linea.

La domenica successiva Torino vive il big match tra la Juventus, in netta ripresa dopo il pessimo girone d’andata disputato e il Milan, reduce dal successo sul Cagliari.
19a GIORNATA: domenica 3 febbraio 1980
<

Ascoli – Pescara 3-1

46′ Boldini, 68′ Scanziani, 75′ Silva (PE), 84′ Anastasi

Avellino – Catanzaro 2-0

84′ Pellegrini III, 87′ Massa

Cagliari – Udinese 3-1

7′ aut. Catellani, 55′ Selvaggi, 62′ Bressani (UD), 72′ Selvaggi

Fiorentina – Torino 1-0

1′ Pagliari

Inter – Bologna 0-0

Juventus – Milan 2-1

10′ De Vecchi (MI), 66′ aut. Maldera, 78′ Bettega

Perugia – Lazio 0-0

Roma – Napoli 0-0

CLASSIFICA:

Inter 27; Milan 22; Avellino, Juventus, Perugia e Roma 21; Ascoli e Cagliari 20; Bologna, Lazio e Napoli 19; Fiorentina e Torino 18; Catanzaro 15; Udinese 14; Pescara 9.
Per quasi un’ora il campionato è completamente riaperto, poi un’autorete di Aldo Maldera e una perla di Bettega danno il successo alla Juventus permettendo all’Inter di riconquistare il punto di vantaggio perso la domenica precedente, nonostante il pareggio impostole dal Bologna.

Con questa vittoria i bianco-neri – 7 punti nelle ultime tre giornate -, balzano in terza posizione a fianco di Roma, Perugia e del sorprendente Avellino. Rino Marchesi ha rimesso a nuovo uomini dati per finiti come Pellegrino Valente, Pasquale Casale e Claudio Pellegrini.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento