IL RAPIMENTO DI FABRIZIO DE ANDRÈ E DORI GHEZZI

Il giorno successivo a questa seconda domenica di calcio ufficiale della stagione 1979-80, dalla Sardegna giunge una notizia collegata alla cronaca nera, destinata a lasciare attonite numerose persone. Fabrizio De André, probabilmente l’unico grande e vero poeta della musica italiana, la voce dei poveri, dei diseredati e, spesso, anche dei dannati, viene rapito assieme alla seconda moglie Dori Ghezzi, entrata nella storia della musica leggera italiana come l’interprete del Casachoc e di duetti sdolcinati assieme al collega di colore Wess.

L’incontro nella vita tra De André e Dori Ghezzi, è stato proprio l’incontro di due mondi diametralmente opposti e apparentemente inconciliabili. Invece i due danno origine ad un’unione solida e non di facciata, destinata a durare fino alla morte dell’artista genovese avvenuta nel 1999.

Ora il cantore delle storie degli ultimi, proprio da questi è stato tradito! Lo trattano come uno dei tanti ricchi e potenti (da lui spesso derisi) che in questi anni sono finiti in mano di bande di delinquenti per estorcere denaro ai familiari.

E’ dire che De André si è trasferito in una delle zone più povere e selvagge della Sardegna per ritrovare il rapporto con la natura e con la quotidianità, trascinando con sè anche la bella Dori. Gli artisti, come la maggior parte dei calciatori, vivono in un mondo ovattato, lontano dalle preoccupazioni dei comuni cittadini, alle prese con i salari sempre più bassi, con un’inflazione da terzo mondo e con affitti spesso insopportabili, a cui nemmeno l’introduzione dell’equo canone ha posto rimedio. La ferma volontà di rendere coltivabile un pezzo di terreno incolto in una zona impervia, è il modo di De André per mettersi ai livelli di quella gente comune, da cui spesso ha tratto ispirazione per creare i suoi testi migliori.

Un altro passo nei confronti del grande pubblico lo ha fatto proprio in questi ultimi anni, accettando la grande sfida di esibirsi dal vivo accompagnato dalla Premiata Forneria Marconi, notissima band nostrana di rock progressivo, che ne ha riarrangiato alcuni pezzi, dando vita ad uno dei migliori dischi live della storia della musica italiana.

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