LA 12a E LA 13a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1979-80

Nel primo mercoledì del mese di dicembre si delinea il quadro delle semifinaliste di Coppa Italia. Solo la Roma è praticamente sicura di aver raggiunto l’obbiettivo.
COPPA ITALIA – RITORNO 4i DI FINALE

Inter – Juventus 1-2

Roma – Milan 2-2

Ternana – Napoli 1-0

Torino – Lazio 4-3 d.c.r.

Il Milan chiude la sua avventura in Coppa con un dignitoso pareggio esterno, mentre i cugini vengono sconfitti in casa dalla Juventus, la quale può dimenticare così le amarezze di campionato.

Il Torino, intanto conquista la semifinale a spese della Lazio passando ai rigori, mentre la quarta squadra, a sorpresa, è la Ternana passata in virtù della rete realizzata al San Paolo di Napoli.
12a GIORNATA: domenica 9 dicembre 1979

Ascoli – Avellino 0-0

Bologna – Milan 0-1

50′ De Vecchi

Cagliari – Fiorentina 2-1

58′ Piras, 65′ Selvaggi, 84′ Antognoni (FI)

Catanzaro – Pescara 1-1

36′ Chimenti II (CZ), 72′ Cinquetti

Inter – Perugia 3-2

4′ Beccalossi, 19′ P. Rossi (PG), 75′ Altobelli rig., 87′ Pasinato, 89′ P. Rossi (PG)

Juventus – Roma 2-0

5′ Bettega, 36′ Marocchino

Lazio – Udinese 0-0

Napoli – Torino 1-0

37′ Capone

CLASSIFICA:

Inter 19; Milan 16; Cagliari 15; Juventus 14; Avellino e Torino 13; Lazio e Perugia 12; Bologna e Roma 11; Ascoli, Napoli e Udinese 10; Catanzaro 9; Fiorentina 8, Pescara 7.

Inter e Perugia danno vita ad un incontro spettacolare nel quale il collettivo di bersellini mette in risalto tutte le proprie qualità, vanificando l’ottima prova personale di un Paolo Rossi, tornato sui livelli che più gli competono. Il Milan risponde prontamente passando a Bologna, grazie ad un gol di Walter De Vecchi. Per gli uomini allenati da Massimo Giacomini si aprono grandi prospettive, soprattutto in vista del match di recupero contro il Napoli previsto per il mercoledì successivo. Vincendo i Campioni d’Italia in carica si porterebbero ad un punto dalla vetta.

Il duo Selvaggi-Piras regala la vittoria al Cagliari, un successo che vale il terzo posto provvisorio e che relega la Fiorentina in piena zona retrocessione.

Contemporaneamente la Juventus torna al successo insediandosi sul quarto gradino della classifica.

La settimana intanto si apre con l’approvazione di una legge destinata a squotere le coscienze della nazione. Il 10 dicembre, infatti, il Senato dà il via libera all’installazione su territorio italiano di
missili Pershing e Cruise. Il pericolo di una guerra atomica viene avvertito sempre più forte dall’intera popolazione.

Ci sarà tempo di discutere di euromissili; il giorno dopo, infatti, Torino è teatro di uno di quei fatti capace di tenere in ansia un’intera popolazione. Un commando di Prima Linea a viso scoperto penetra armato nell’Istituto di Amministrazione Aziendale, sequestrando 190 persone tra allievi
e insegnanti. Con la tecnica della decimazione, sceglie 5 professori e 5 studenti, li fa sedere nel corridoio dell’istituto, li gambizza e, prima di uscire, tappezza i muri dell’edificio con gli usuali slogan tanto cari a questi pseudo rivoluzionari. Nemmeno le scuole sono un posto sicuro per far crescere i ragazzi.

In questo clima Milan e Napoli recuperano il loro incontro.
RECUPERO 10a GIORNATA: mercoledì 12 dicembre 1979

Milan – Napoli 1-2

65′ Filippi, 66′ aut. Ferrario (MI), 75′ R. Marino
Raimondo Marino, giovane difensore prodotto del vivaio partenopeo, infrange le speranze rossonere di avvicinare l’Inter e regala due punti fondamentali per l’asfittica classifica dei bianc’azzurri. Per il Milan continua la maledizione casalinga contro il Napoli: la vittoria manca ormai da anni.

Gli ultimi fatti di cronaca hanno indotto il Governo a promulgare il decreto anti-terrorismo che prevede il fermo di polizia di 48 ore, l’inasprimento delle pene per i reati legati all’eversione organizzata, l’introduzione di particolari
benefici di legge e sconti di pena per i terroristi pentiti che forniscano informazioni utili alla conduzione delle indagini e allo smantellamento delle organizzazioni eversive

Lo stesso giorno, intanto, prendono il via le trasmissioni della Terza Rete Rai
e nasce il Tg3. Nonostante si stia parlando di una rete nazionale, passeranno anni prima che tutti gli italiani possano godere dei programmi.
13a GIORNATA: domenica 16 dicembre 1979

Ascoli – Cagliari 1-0

54′ Scanziani

Fiorentina – Avellino 3-0

25′ e 49′ Antognoni rig., 59′ Guerrini

Milan – Catanzaro 0-0

Napoli – Lazio 0-0

Perugia – Juventus 1-0

19′ P. Rossi

Roma – Inter 1-0

61’ Di Bartolomei rig.

Torino – Pescara 2-0

72′ Graziani, 81′ Mariani

Udinese – Bologna 0-2

68′ e 87′ Savoldi

CLASSIFICA:

Inter 19; Milan 17; Cagliari e Torino 15; Juventus e Perugia 14; Avellino, Bologna, Lazio, Napoli e Roma 13; Ascoli 12; Catanzaro, Fiorentina e Udinese 10; Pescara 7.
Un rigore trasformato dallo specialista Agostino Di Bartolomei, con la sua caratteristica botta praticamente da fermo, causa la prima sconfitta stagionale dell’Inter. Dietro il Milan non ne approfitta a pieno uscendo solo con un punto dal match interno contro il Catanzaro assetato di punti salvezza. Cade anche la Juventus battuta a Perugia da un gol di Paolo Rossi, mentre esulta l’altra torinese vittoriosa sul Pescara.

La tredicesima giornata di campionato si è svolta nel pieno di un nuovo scandalo venuto alla luce da qualche giorno: si tratta delo scandalo petroli. Si è venuto a sapere che per anni le compagnie fornitrici hanno gonfiato i prezzi a scapito dei consumatori, ai quali, per anni, è stato consigliato di andare a piedi per aiutare la bilancia commerciale. Qualcuno arriva ad ipotizzare che il malaffare è stato condotto con la complicità dell’Arabia Saudita, principale fornitore petrolifero del “Bel Paese”. La reazione della nazione asiatica non si fa attendere. Proprio all’inizio di questa settimana, risentita, l’Arabia decide di rompere il contratto e di sospendere le forniture, un terzo del fabbisogno italiano, rendendo più gravoso l’approvigionamento energetico, già in crisi di forniture e gli alti costi che l’Opec non tarda ad applicare sugli altri due terzi, aumentando quasi immediatamente il prezzo del greggio. Il Primo Ministro Cossiga interviene sospendendo al vertice dell’ENI il presidenteGiorgio Mazzanti. Si tratta di un brutto colpo per il PSI e per il vice-segretario Claudio Signorile alla cui corrente appartiene l’alto funzionario sospeso.

Intanto mostrano di avere poche difficoltà di approvigionamento d’armi le numerose organizzazioni che ormai da anni insanguinano il territorio nazionale. A Verona, città finora ai margini di quanto accade, il 21 dicembre viene assassinato Fabio Maritati, diciottenne figlio di un ispettore della Polizia di Stato, Antonio Maritati, probabilmente il vero obiettivo dell’agguato.

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