LA 20a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1979-80 E L’ASSASSINIO DI VITTORIO BACHELET

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Dopo lo scandalo finanziario innescato anni prima da Michele Sindona, ma ancora vivo e dopo che attorno al mondo del calcio le voci di partite truccate salgono sempre più forti, in settimana le cronache giudiziarie si occupano anche del mondo immobiliare. Francesco Gaetano Caltagirone, costruttore, si trova al centro di uno scandalo di corruzione che costringerà alle dimissioni il ministro Franco Evangelisti.

L’avvenimento mediatico della settimana, tuttavia, è la trentesima edizione del Festival della Canzone italiana di San Remo, che ha nell’emergente comico toscano Roberto Benigni un conduttore alquanto originale. Ad imporsi quest’anno è Toto Cutugno con la canzone Solo Noi. L’artista napoletano, che in seguito conseguirà una serie infinita di secondi posti, è già diventato famoso grazie alle canzoni usate come sigla di chiusura di alcune trasmissioni di Mike Bongiorno; secondo classificato è Enzo Malapasso con Ti Voglio Bene, mentre sul gradino più basso del podio sale il toscano Pupo col pezzo Su di noi. Testi semplici e pezzi estremamente orecchiabili sono la ricetta che porta al grande successo questo musicista che, non avrà composto capolavori, ma ha dato alla luce canzonette, intonate in tutto il mondo. Se il paradigma del giudizio sono le vendite: allora Pupo è da annoverare tra i grandissimi della musica leggera, se invece si guarda la sostanza musicale, dei Pupo – ma allora anche di tanti altri nomi celebratissimi della musica – se ne sarebbe tranquillamente potuto fare a meno!

Gli appassionati, invece, fanno poco volentieri a meno della loro ormai abituale scorpacciata domenicale di pallone.
20a GIORNATA: domenica 10 febbraio 1980
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Bologna – Avellino 1-0

71′ Savoldi

Catanzaro – Cagliari 1-0

32′ Bresciani

Lazio – Ascoli 0-1

31′ Perico

Milan – Perugia 1-0

74′ Antonelli

Napoli – Inter 3-4

19′ Muraro, 22′ aut. Pasinato (NA), 32′ Muraro, 35′ Improta (NA), 57′ Altobelli, 71′ G. Baresi,
81′ Guidetti (NA)

Pescara – Fiorentina 1-2

52′ Prestanti (PE), 54′ Sella, 67′ aut. E. Pellegrini

Torino – Roma 1-0

18′ Graziani

Udinese – Juventus 1-3

29′ Bettega, 64′ Marocchino, 69′ Bettega, 85′ Ulivieri (UD)

CLASSIFICA:

Inter 29; Milan 24; Juventus 23; Ascoli 22; Avellino, Bologna, Perugia e Roma 21; Cagliari, Fiorentina e Torino 20; Lazio
e Napoli 19; Catanzaro 17; Udinese 14; Pescara 9.
Mentre il Milan batte di misura il Perugia, in quello che, meno di un anno prima ha rappresentato il big match scudetto, l’Inter va a vincere a Napoli un’autentica sagra del gol, evento del tutto eccezionale per questi periodi di magra in fatto di segnature. Con questo successo gli uomini di Bersellini conservano 5 punti di margine sui cugini e sei sulla Juventus, corsara a Udine. Gli uomini di Trapattoni hanno iniziato a correre sul serio. Alle spalle delle tre grandi storiche ora è balzato l’Ascoli; pure i marchigiani stanno tenendo un passo da scudetto.

Il martedì successivo un nuovo lutto colpisce la politica e l’intera nazione. Vittorio Bachelet, vicepresidente del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) e docente universitario, viene assassinato dalle
Brigate Rosse all’interno dell’università di Roma. Amico e collega di Aldo Moro, quindi fedele alla sua linea politica, si è messo in luce ricoprendo la carica di presidente dell’Azione Cattolica, succedendo a Luigi Gedda dal 1964 al 1973,
lasciandola dopo tre incarichi triennali. Bachelet era già nella lista di un elenco trovato in una base BR, quindi una vittima annunciata.

Il giorno dopo, nella località sciistica statunitense di Lake Placid si aprono i
XIII Giochi olimpici invernali, alla quale partecipano tutte le nazioni invitate, comprese quelle dell’est europeo che non hanno ritenuto opportuno ripagare gli USA, che assieme ad altre nazioni europee boicotteranno i giochi estivi a Mosca, con la stessa moneta. In realtà i regimi comunisti hanno troppo bisogno di simili vetrine internazionali per farsi un’utile pubblicità.

Intanto il campionato, sul quale si addensa sempre più l’ombra dello scandalo, è fermo per dar modo alla nazionale di proseguire nella preparazione agli imminenti campionati europei di giugno. A Napoli arriva la Romania, squadra rappresentante un movimento in grande crescita. Tra i convocati c’è una novità: Enzo Bearzot chiama il biondo Ruben Buriani, anima del centrocampo milanista.
369: Napoli (Stadio San Paolo) – Saturday, 16 February 1980 – h. 15,00

ITALIA – ROMANIA 2-1 (AM)

RETI: 51′ Boloni (R), 56′ Collovati, 87′ Causio.

ITALIA: Zoff (Juventus) 78 (cap.) (46′ Bordon (Inter) 3), Gentile (Juventus) 33, Cabrini (Juventus) 15, Oriali (Inter) 7 (79′ Buriani (Milan) 1), Collovati (Milan) 6, Scirea (Juventus) 26, Causio (Juventus) 49, Tardelli (Juventus) 34 (79′ Zaccarelli (Torino) 22), Rossi (Perugia) 17, Antognoni (Fiorentina) 41, Bettega (Juventus) 29. C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Bellugi (Napoli), Maldera III (Milan), Graziani (Torino), Giordano (Lazio).

ROMANIA: Iordache, Tilihoi, Munteanu, Boloni, Sames, Stefanescu, Raducanu, Dinu (cap.), Camataru, Balaci, Nicolae (54′ Multescu). C.T.: C. Cernaianu.

A disposizione: Cristian, Negrila, A. Nicolae, Koller,
Ticleanu, Terhes.

ARBITRO: Corver (Olanda).

SPETTATORI: 45.000 (42.007paganti).
La nazionale non incanta, ma vince grazie ad un gol di Fulvio Collovati, in splendide condizioni di forma tanto da essere considerato il miglior difensore del calcio italiano, raddoppiato nel finale da Franco Causio, non nuovo a togliersi simili soddisfazioni in questa stagione

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