LA MAFIA UCCIDE IL GIUDICE TERRANOVA

In settimana scende in campo la nazionale per la prima delle amichevoli organizzate in preparazione al Campionato Europeo. Al Comunale di Firenze arriva la Svezia, compagine imperniata sul blocco del Malmoe vice-campione continentale per club. Gli azzurri devono far dimenticare il rovescio subito in Jugoslavia. Bearzot cerca di inserire qualche elemento nuovo convocando Giuseppe Baresi dell’Inter, giocatore abile nel muoversi sia come terzino di fascia, sia come valente mediano.

L’attesa viene però funestata da un orrendo delitto di Mafia: il giorno prima della gara a Palermo il magistrato
Cesare Terranova cade vittima di un agguato mafioso insieme al maresciallo Lenin Mancuso. Non è altro che il primo di una lunga e triste serie di delitti perpetrati di qui in avanti dalla criminalità organizzata contro lo Stato.

Il magistrato è da anni impegnato nella lotta contro le cosche palermitane avendo aperto alla fine del decennio ’60-’70 un processo a carico dei vari Totò Riina e Bernardo Provenzano, inspiegabilmente mandati assolti da procure esterne. All’uomo di legge palermitano la cosa non è risultata chiara ed ha continuato nel suo lavoro d’indagine, iniziando a scoprire aspetti che non dovevano risultare.

La sera dopo (il Dio Pallone non ha mai guardato in faccia nessuno, nemmeno in tempo di guerra!) Enzo Bearzot, per tornare alla vittoria, vara una formazione uguale per nove undicesimi a quella che tanto bene ha fatto in Argentina. Le uniche novità sono costituite dal mediano Gabriele Oriali e dallo stopper Fulvio Collovati.
367: Firenze (Stadio Comunale) – Wednesday, 26 September 1979 – ore 20,15

ITALIA – SVEZIA 1-0 (AM)

RETI: 15′ Oriali

ITALIA: Zoff (Juventus) 76 (cap.) (46′ P. Conti (Roma) 7), Gentile (Juventus) 31 (46′ Baresi I (Inter) 1), Cabrini (Juventus) 14, Oriali (Inter) 5, Collovati (Milan) 4, Scirea (Juventus) 24, Causio (Juventus) 47 (46′ Graziani (Torino) 31), Tardelli (Juventus) 32, P. Rossi (Perugia) 15 (71′ Giordano (Lazio) 3), Antognoni (Fiorentina) 39, Bettega (Juventus) 28. C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Benetti (Roma).

SVEZIA: Möller, M. Andersson, Erlandsson, Linderoth, Jönsson, Borg (cap.), Grönhagen, Nilsson (72′ Rönnberg), Backe, Nordgren, Svensson (46′ Johansson). Coach: G. Ericson.

A disposizione: Wernersson, Holmgren, Aahlund.

ARBITRO: Daina (Svizzera).

SPETTATORI: 40.000 (33.782 paganti)
Gabriele Oriali, tuttaltro che il semplice mediano sgobbone cantato anni dopo in una canzone di Luciano Ligabue, ma un intelligentissimo lavoratore di centrocampo che, all’occorrenza, si trasforma in eccellente finalizzatore, guida gli azzurri alla vittoria. In nazionale ci è arrivato relativamente tardi, ma con prove simili sarà estremamente difficile levargli la maglia da titolare.

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