LE PRIME DUE GIORNATE DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1979-80

Non è solamente il mondo del calcio ad attendere un importantissimo evento sportivo nel nuovo anno. Mosca, capitale dell’Unione Sovietica, l’altro cuore pulsante delpianeta, ospita la XXII edizione dei giochi olimpici estivi. Tutti si stanno preparando in vista dell’evento e i risultati ottenuti in questo finale di stagione rappresentano un ottimo biglietto da visita da esibire al momento di competere per il massimo alloro possibile. Sotto questo punto di vista suscita ancor più entusiasmo l’impresa del velocista pugliese Pietro Mennea che, a Città del Messico, si impone nei 200 metri col tempo stratosferico di 19 secondi e 72 centesimi. Si tratta di un record mondiale destinato a resistere per oltre 15 anni. L’arco azzurro da portare in Russia si arricchisce di un’altra freccia da scagliare verso l’oro. L’atletica italiana vive uno dei periodi migliori della sua storia: il record di Mennea fa il pari con quello conquistato un anno prima nel salto in alto dalla veronese Sara Simeoni.

Con l’entusiasmo alle stelle ci si avvia a vivere la giornata d’apertura del nuovo campionato. Il calendario si è divertito a giocare uno scherzo sia al Milan, sia al suo vecchio allenatore Niels Liedholm, costretti ad aprire le ostilità affrontandosi uno contro l’altro.

Calcio e sport in generale non costituiscono una realtà completamente avulsa dal resto del mondo e quanto sta accadendo in un piccolo stato al centro dell’Asia è destinato a sconvolgerne gli equilibri. Mentre in Italia si vive la prima domenica tradizionale della nuova stagione, in Afghanistan il primo ministro Hafizullah Amin, appoggiato dall’Unione Sovietica, destituisce il capo dello Stato, Muhammad Taraki. Inizia una serie d’eventi i cui effetti sono destinati a ricadere anche sui giorni nostri.
1a GIORNATA: domenica 16 settembre 1979

Ascoli – Napoli 0-0

Avellino – Lazio 0-0

Cagliari – Torino 0-0

Fiorentina – Udinese 1-1

17′ Pagliari (FI), 85′ Ulivieri

Inter – Pescara 2-0

12′ aut. Domenichini, 69′ Oriali

Juventus – Bologna 1-1

63′ Savoldi rig., 75′ Causio (JU) rig.

Perugia – Catanzaro 0-0

Roma – Milan 0-0

CLASSIFICA:

Inter 2; Ascoli, Avellino, Bologna, Cagliari, Catanzaro, Fiorentina, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Perugia, Roma, Torino e Udinese 1; Pescara 0.
Solo l’Inter trova l’appuntamento con la vittoria in una giornata estremamente povera di gol. Gli uomini di Bersellini conquistano il loro quinto successo consecutivo in gare ufficiali.

A far notizia, però, è proprio la sterilità degli attacchi: solamente sei reti in otto partite, uno ogni 15 minuti testimoniano un calcio votato al difensivismo più esasperato dove imperversa la paura di perdere. Le grandi non dispongono di autentici fuoriclasse in attacco, mentre i due giocatori più talentuosi, Paolo Rossi e Bruno Giordano, si esibiscono in realtà probabilmente non all’altezza di competere per grandissimi traguardi.

Con questi interrogativi le nostre sei formazioni migliori iniziano la loro stagione nelle coppe europee.
COPPE EUROPEE: mercoledì 19 settembre 1979
COPPA DEI CAMPIONI – ANDATA 16i DI FINALE

Porto – Milan 0-0

COPPA DELLE COPPE – ANDATA 16i DI FINALE

Juventus – Raba Eto 2-0

COPPA UEFA – ANDATA 32i DI FINALE

Inter – Real Sociedad 3-0

Napoli – Olympiakos 2-0

Perugia – Dinamo Zagabria 1-0

Stoccarda – Torino 1-0

La prima serata di coppe regala buone soddisfazioni, soprattutto per le squadre impegnate in casa, tutte vittoriose e senza subire reti. L’Inter, assieme al Torino chiamata all’inpegno più difficile, ipoteca il passaggio al turno successivo infliggendo una pesante sconfitta agli spagnoli del Real Sociedad, rendendo sicuramente più agevole la difficile trasferta di Valladolid. Oltre a contare su una delle tifoserie più calde d’Europa, i baschi annoverano nelle loro file anche numerosi componendti della nazionale iberica tra cui il portiere Arconada e l’attaccante Satrustegui.

Juventus e Napoli regolano i rispettivi avversari con un rassicurante 2 a 0, mentre il Perugia esordisce in coppa battendo l’esperta Dinamo Zagabria.

Meno bene vanno le cose in trasferta: il Milan torna da Oporto con un insidioso pareggio, ma la mentalità sparagnina del calcio di questo 1979 lo fa ritenere un buon punteggio, quasi sia un tabù segnare in trasferta, o impossibile prendere gol tra le mura amiche. Così anche la sconfitta di misura subita dal Torino a Stoccarda, dove si sta imponendo il giovane centrocampista Hansi Müller viene considerata del tutto rimediabile.

Le prime pagine dei quotidiani di questi giorni sono caratterizzate dalle vicende legate alla Banca d’Italia concluse con le dimissioni del governatore Baffi. Il giorno dopo questa bella serata di coppe vede Carlo Azelio Ciampi prendere il timone del principale istituto di credito nazionale con Lamberto Dini alla direzione generale. Si tratta di due figure destinate ad essere molto presenti nella vita politica degli anni futuri. Come succederà fra 15 anni, si presentano come figure immacolate, sebbene alle spalle i due abbiano un coinvolgimento poco chiaro nelle vicende del Banco Ambrosiano.

Al termine della settimana torna la serie A, la quale ha già una padrona: l’Inter, l’unica compagine nella storia del calcio italiano a trovarsi in testa da sola dopo una giornata.
2a GIORNATA: domenica 23 settembre 1979

Bologna – Perugia 1-1

12′ Savoldi (BO), 90′ Goretti

Catanzaro – Juventus 0-1

81′ Bettega

Lazio – Fiorentina 2-0

12′ Giordano, 90′ Garlaschelli

Milan – Avellino 1-0

21′ Chiodi

Napoli – Cagliari 0-0

Pescara – Roma 2-3

1′ Scarnecchia, 34′ Amenta, 48′ Di Michele (PE), 54′ Ancelotti, 69′ Nobili (PE)

Torino – Ascoli 1-0

14′ Graziani

Udinese – Inter 1-1

28′ Altobelli, 89′ Vagheggi (UD)

CLASSIFICA:

Inter, Juventus, Lazio, Milan, Roma e Torino 3; Bologna, Cagliari, Napoli, Perugia e Udinese 2; Ascoli, Avellino, Catanzaro e Fiorentina 1; Pescara 0.
Claudio Vagheggi, attaccante sconosciuto ai più, frena la corsa dell’Inter pronta già a pregustare un’altra domenica da capolista solitaria. Invece i nerazzurri si trovano appaiati a Juventus, Lazio, Milan, Roma e Torino. Il Perugia mantiene l’imbattibilità radrizzando una partita che sembrava ormai persa con Mario Goretti e aspettando i primi gol stagionali di Paolo Rossi.

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