MERCATO 1979: PAOLO ROSSI AFFITTASI!

Ormai i fatti di sangue sono diventati una triste consuetudine e il contrasto con gli avvenimenti sportivi che si susseguono senza soluzione di continuità, non risulta più tanto stridente. Il giorno successivo all’omicidio Ambrosoli in Inghilterra prendono il via le prove del Gran Premio locale. La Williams ottiene la sua prima pole con Alan Jones, pure lui alla sua prima volta alla partenza al palo. In prima fila c’è la Renault di Jean-Pierre Jabouille, in seconda fila Nelson Piquet con l’altra Williams di
Clay Regazzoni, terza fila per la Renault con René Arnoux e l’altra Brabham diNiki Lauda. Male sia le Ligier (Jacques Laffite decimo e Jacky Ickx solo diciasettesimo), sia le Ferrari con Jody Scheckter
undicesimo e Gilles Villeneuve tredicesimo.

James Hunt, che ha appena appeso il casco al chiodo, debutta come commentatore tecnico per la
BBC.

Mentre a Silverstone rombano i motori, Roma è teatro dell’ennesimo fatto di sangue di questo periodo: questa volta a cadere sotto il fuoco delle Brigate Rosse è Antonio Varisco, ufficiale del corpo dei carabinieri.

È notte fonda quando invece oltre confine si festeggia. La nazionale francese di rugby va a vincere 24 a 19 in casa dei mitici All Blacks neozelandesi. In Francia il rugby gode di una popolarità pari quasi a quella del calcio, pertanto l’impresa entra di diritto negli annali dello sport dei nostri vicini di casa.

Nel pomeriggio di questo caldo sabato di luglio al via del Gran Premio di Gran Bretagna scatta bene Clay Regazzoni, in testa alla prima curva. Il ticinese però già nel corso della tornata iniziale è passato dal compagno di squadra Jones e da Jabouille. Nel secondo giro Piquet va in testacoda, è costretto al ritiro e crea qualche problema a chi lo insegue, agevolando la fuga dei tre di testa. Mario Andretti segue la stessa sorte del brasiliano ma per la rottura del cuscinetto di una ruota quando è sesto, mentre Niki Lauda ha problemi ai freni e abbandona dopo appena 12 giri.

Jones guida davanti a Jabouille, Regazzoni, Arnoux e Villeneuve seguito da Scheckter e Laffite. Il sudafricano della Ferrari passa Villeneuve al giro 15, mentre Jabouille deve alzare bandiera bianca per la solita rottura del turbo.

Jacques Laffite scavalca in successione le due Ferrari portandosi al quarto posto; al 38° giro, due tornate dopo, sulla vettura di Alan Jones si rompe la pompa dell’acqua facendo esplodere il propulsore della monoposto. Primo è Clay Regazzoni davanti alla coppia francese Arnoux-Laffite, e a quella
Ferrari Scheckter-Villeneuve.

Al giro 42 è il turno del ritiro di Laffite. Intanto dietro
Watson è in grande rimonta: supera prima Ickx poi, mentre Villeneuve si ferma a cambiare le gomme, guadagna un’ulteriore posizione, ora è quinto. Gli ultimi giri sono caratterizzati da una crisi di gomme anche per Scheckter che scende dal terzo al quinto posto.

Clay Regazzoni trionfa per la quinta volta in carriera nel mondiale; primo successo per la
Williams. Secondo giunge René Arnoux, terzo Jean-Pierre Jarier.
A punti anche Watson, Scheckter e Ickx, pur rimasto senza carburante negli ultimi metri.

Sul podio, in onore dello sponsor arabo, Regazzoni brinda con succo di frutta al posto del tradizionale champagne.

Intanto si è chiuso il calcio mercato. Il Perugia ha messo a segno il colpo principale assicurandosi le prestazioni di Paolo Rossi, il quale ha rifiutato di trasferirsi al Napoli. L’Operazione che ha portato in Umbria “Pablito” è da manuale: niente esborsi miliardari, ma una sorta di affitto del giocatore. Al Vicenza sono andati infatti due giocatori – il centrocampista Giorgio Redeghieri e l’attaccante Marco Cacciatori – e cinquecento milioni da versare per ogni stagione che il calciatore fosse rimasto a Perugia. In pratica il cartellino di Paolo Rossi rimane di proprietà del Lanerossi Vicenza che ne cede le prestazioni in cambio di un conguaglio in denaro: un vero e proprio affitto!

Privato del colpo tanto atteso il Napoli ripiega su Walter Speggiorin giunto in Campania assieme al bomber della serie B Oscar Damiani, al mediano rivelazione Mario Guidetti e ai laziali Roberto Badiani e Andrea Agostinelli, autentica promessa del calcio italiano. Ferlaino, inoltre, rinforza la difesa prelevando dal Bologna Mauro Bellugi, arrivato come parziale contropartita tecnica di Giuseppe Savoldi, tornato in una compagine emiliana desiderosa di non ripetere le ultime travagliate stagioni. Da Napoli se ne va pure Domenico Caso, destinazione Inter, coi milanesi che si assicurano pure le prestazioni del forte stopper del Torino Roberto Mozzini.

La Juventus, dal canto suo, registrati il ritiro di Francesco Morini e la partenza per Verona di Roberto Boninsegna, ringiovanisce la rosa con quattro arrivi dall’Atalanta: si tratta dei giovani Luciano Bodini (portiere), Claudio Prandelli (difensore), Roberto Tavola (centrocampista) e Domenico Marocchino (ala). Da Torino, sponda bianconera, parte anche Romeo Benetti alla volta della Roma. I giallo-rossi capitolini sono in fermento per il ritorno in panchina di Niels Liedholm, reduce dallo scudetto vinto col Milan. Assieme al guerriero di Albaredo d’Adige arrivano nella capitale anche Mauro Amenta e Maurizio Turone, un acquisto incomprensibile ai più, ma che si rivelerà fondamentale peril pieno esplicarsi del credo calcistico di Liedholm.

In mezzo a tutto questo il Milan neo campione d’Italia rimane praticamente a guardare. Ingaggiato in panchina Massimo Giacomini, dominatore del campionato di serie B con l’Udinese, la società rosso-nera ingaggia dalla Reggiana il giovane Francesco Romano, piedi buoni e visione di gioco, il quale, secondo le previsioni dei critici, ha i numeri per ripetere in parte le gesta del grande Gianni Rivera, passato al ruolo di dirigente dopo 19 stagioni da assoluto protagonista in maglietta e calzoncini.

Molto attive si dimostrano anche due delle tre neopromosse: mentre il Cagliari punta sulla rosa con la quale ha riconquistato la massima divisione inserendo gli attaccanti Massimo Briaschi e Franco Selvaggi, Udinese e Pescara tentano di conferire esperienza ai rispettivi organici. In Friuli arrivano uomini navigati come il portiere Ernesto Galli dal Vicenza e il difensore Sauro Catellani e Livio Pin presi dal Napoli, mentre il Pescara compie un’autentica rivoluzione. Dalla Roma acquista il difensore Giacomo Chinellato e il centrocampista Loris Boni, una delle tante promesse mancate del calcio italiano; dal Vicenza arrivano Valeriano Prestanti e Franco Cerilli, mentre Pier Giorgio Negrisolo, ex di Sampdoria, Roma e Verona, dovrebbe dirigere l’intero complesso abruzzese. Dall’Adriatico parte invece la 32enne bandiera Vincenzo Zucchini ceduta alla Lazio in cambio del terzino sinistro Pietro Ghedin.

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