SADAHM USSEIN E FRANCESCO COSSIGA PRIMI MINISTRI

L’inizio della nuova settimana porta alla ribalta un personaggio destinato a occupare molte volte le prime pagine dei giornali, soprattutto nell’ultima decade del XX secolo. Sadam Hussein diventa il nuovo Presidente della Repubblica dell’Iraq. In una zona governata da regimi ad ispirazione mussulmana, Hussein si distingue per il taglio laico che vuole dare alla sua nazione. Questo gli guadagna molti favori.

Contemporaneamente ci si rende conto che pure l’America Centrale è un’altra zona calda del pianeta. Il 19 luglio in Nicaragua il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale conquista il potere. Per la piccola nazione si aprono lunghi anni di guerra civile.

In questi anni parte pure l’offensiva della Mafia contro lo Stato Italiano. Il 21 luglio a Palermo Boris Giuliano, capo della mobile del capoluogo siculo, viene ucciso mentre prende il caffe’ in un bar da Leoluca Bagarella, killer per i corleonesi di Totò Riina

Si arriva così al termine di questo mese di lugliio. Gli italiani sono concentrati sulle imminenti vacanze da trascorrere per lo più al mare, mentre il circus della Formula 1 si trasferisce in Germania. L’inglese
Geoff Lees avvicenda Jean-Pierre Jarier, colpito da epatite, alla Tyrrell.

La pole è di Jean-Pierre Jabouille con la Renault
turbo, favorita sui lunghi rettilinei del circuito tedesco. In prima fila c’è anche la Williams di Alan Jones. Terzo Laffite, quarto un positivo Nelson Piquet, quinto è Jody Scheckter.

Jones al via passa subito al comando davanti a Jabouille, Laffite, Scheckter, Regazzoni e Piquet. Il brasiliano viene passato dal suo compagno di scuderia Lauda al secondo giro. Dietro è scatenato Gilles Villeneuve, partito nono, che recupera fino alla quinta posizione in pochissimi giri, complici i guai delle due Renault. Quasi subito va in fumo il turbo di Jabouille, al nono giro tocca ad
Arnoux ritirarsi per un problema allo pneumatico.

Comanda sempre Jones è davanti a Laffite, Regazzoni, Scheckter (il ticinese ha passato il sudafricano), Villeneuve e Lauda. Al tredicesimo passaggio Regazzoni supera Laffite, va alla caccia del battistrada Alan Jones
ma dai box gli viene imposto di non attaccare l’australiano. In pochi giri si ritirano Mario Andretti
(quando è settimo) per un guasto meccanico, poi Jacky Ickx
per una foratura e Niki Lauda (quando è quarto dopo aver passato Villeneuve) per un problema al motore.

Vince Jones, seguito da Regazzoni: prima doppietta per la Williams. Terzo è Laffite, poi Scheckter,
John Watson e Jochen Mass,
che chiude la zona punti.

Prima dell’inizio delle ormai tradizionali ferie estive si risolve un altro rebus che, ormai da pquasi cinque mesi, caratterizza l’Italia. Falliti tutti i tentativi di formare un governo, all’inizio di agosto spunta la sorpresa. Come si sia arrivati a questa scelta è un mistero.Francesco Cossiga, dato “spacciato”, “bruciato”, “compromesso”, “senza amici intorno”, per le tragiche conseguenze della vicenda Moro, da lui gestita in prima persona in quanto Ministro degli Interni all’epoca dei fatti, riesce a mettere insieme i cocci, a formare una compagine di elementi vari e a far astenere sia i socialisti sia i repubblicani.

Nove ministri su 24 sono al primo incarico. 16 sono della DC, 4 del PSDI, 2 del PLI. Tra gli esclusi: Andreotti e Forlani. Lo statista sardo diventa il Presidente del Consiglio più giovane della storia della Repubblica d’Italia.

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