CONCLUSIONI SUL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1977-78

Senza strafare, la Juventus si è ritrovata a dominare, almeno nei numeri, un campionato che:

ha sancito la nascita di una stella, ossia quel Paolo Rossi capace con i suoi gol di trascinare il Lanerossi Vicenza laddove nessuno era riuscito prima, facendo ottenere ai berici il miglior risultato mai conseguito da una squadra veneta fino a questo 1978;

il ritorno a grandi livelli del Milan, grazie anche all’apporto di giovani giocatori provenienti direttamente dal vivaio o prelevati dal Monza;

e probabilmente la fine del ciclo del Torino che solo due anni prima ha incantato conquistando lo scudetto.

Con un rendimento costante gli uomini allenati da Trapattoni hanno saputo prima rimontare il grande vantaggio in graduatoria che si era conquistato il Milan e successivamente respingere gli attacchi di Lanerossi Vicenza e Torino, la compagine rimasta più a lungo in lizza. Alle inseguitrici, però, è completamente mancata continuità di risultati, tanto da esaltare il granitico gruppo costruito dal duo Boniperti-Trapattoni.

In coda, nonostante l’apporto di una coppia d’attacco che avrebbe fatto comodo a tante grandi – Milan in primis -, saluta la massima divisione il Genoa. L’esito del campionato della compagine allenata da Gigi Simoni è clamoroso alla luce dell’ottimo inizio che li ha visti prendere il comando della classifica dopo quattro giornate.

Infine questo campionato sancisce il naufragio del progetto Napoli iniziato anni prima con l’ingaggio plurimiliardario di Giuseppe Savoldi. Accanto al bomber di origine bergamasca, che per altro non ha mai fatto mancare il proprio apporto in termini di reti, non è stata costruita una squadra degna della sua classe, facendo di quella partenopea una grande incompiuta.

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