LA 25a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1977-78 E LA QUARTA LETTERA DI ALDO MORO

Intanto dall’altra parte del mondo, il 31 marzo prendono il via le prove del Gran Premio degli Stati Uniti occidentali. L’irlandese Derek Daly sostituisce Eddie Cheever alla Hesketh, mentre Danny Ongais torna nel circus, dopo i primi due gran premi corsi con la Ensign, con una Shadow privata dell’Interscope Racing.

Sebbene solo 22 vetture possano prendere il via alla gara della domenica, gli iscritti sono ben 30 il che richiede un’ora di prequalifiche al venerdì mattina per otto vetture appartenenti a scuderie non iscritte alla Federazione costruttori (FICA). Di queste otto, le quattro più veloci possono partecipare alle
qualifiche ufficiali, nel tentativo di agguantare uno dei 22 posti sulla griglia.

Niki Lauda, reduce dalla pole dell’anno precedente con la Ferrari, fa segnare subito un ottimo tempo, questa volta con una Brabham. Più tardi, nella sessione del venerdì mattina, Reutemann improvvisamente ferma il cronometro sul tempo di 1:20.99 poi migliorato in 1:20.636. Come al solito a
Long Beach, un buon numero di piloti soffre per problemi al cambio, e al sabato, sebbene il tempo atmosferico sia bello, nessuno sarà più capace di battere
la prestazione del ferrarista. Le prime tre file dello schieramento sono occupate da soli tre team, così
Gilles Villeneuve completa una prima fila tutta rossa, i due della Brabham Lauda e Watson sono terzo e quinto, e i due della Lotus Andretti e Peterson quarto e sesto.

Il pomeriggio successivo il campionato vive il decisivo derby di Torino, ancora una volta viatico fondamentale per la lotta allo scudetto. Per i granata è forse l’ultima possibilità di insidiare il primato dei Campioni d’Italia in carica.
25a GIORNATA: domenica 2 aprile 1978

Fiorentina – Atalanta 2-2

45′ A. Scala rig., 51′ Bertuzzo, 66′ Sella (FI), 71′ Casarsa (FI)

Inter – Verona 0-0

Juventus – Torino 0-0

LR. Vicenza – Foggia 2-0

5′ Faloppa, 20′ P. Rossi

Napoli – Lazio 4-3

6′ Juliano, 25′ Savoldi, 43′ Giordano (LA) rig., 55′ e 61′ Capone, 83′ Giordano (LA), 85′ Lopez (LA)

Perugia – Milan 0-1

58′ Maldera

Pescara – Genoa 0-0

Roma – Bologna 1-1

20′ aut. Menichini, 35′ Di Bartolomei (RM)

CLASSIFICA:

Juventus 37; LR. Vicenza, Milan e Torino 33; Inter 30; Napoli 26; Perugia 25; Verona 24; Atalanta e Roma 23; Foggia, Genoa e Lazio 20; Bologna e Fiorentina 19; Pescara 15.
Termina in parità lo scontro scudetto ed ora per la Juventus riconfermare il titolo sembra cosa semplice. In seconda posizione si ricompone il trio formato da Milan, Torino e LR. Vicenza.

In coda anche la Lazio viene coinvolta in pieno nella bagarre per rimanere in serie A.

Il tradizionale appuntamento settimanale con “La Domenica Sportiva” fa da prologo al Gran Premio degli Stati Uniti occidentali. Una bella giornata californiana e 75.000 spettatori accolgono i piloti perl’evento. La partenza è stata spostata da Ocean Boulevard al rettilineo “curvo” di Shoreline Drive al fine di evitare l’imbuto della prima curva. La decisione sembra funzionare,in quanto tutte le vetture non hanno problemi alla partenza, sebbene la staccata di John Watson lo costringa ad uscire largo all’hairpin tanto da indurre Reutemann a andare largo pure lui,
così che Villeneuve si trova immediatamente primo.

Dopo il primo giro la classifica recita: Villeneuve, Watson, Lauda, Reutemann, Andretti, Jones, Hunt e Peterson. Per la prima volta al comando di un gran premio di Formula 1, Villeneuve guida bene, tanto da ampliare il suo vantaggio sugli inseguitori.

Al sesto giro Hunt colpisce il muretto all’interno dell’ultima curva prima del rettilineo dei box, danneggiando la sua gomma anteriore destra. Tre giri dopo, Watson si ritira mentre è secondo con un motore rotto. Andretti scende in quarta posizione, a causa di una scelta sbagliata dei pneumatici Goodyear e di poca potenza, e Jones gli si avvicina pericolosamente. Al giro numero 19, la Williams passa e si accoda a Reutemann.

Con Villeneuve al comando con due secondi di vantaggio, Reutemann sta pressando Lauda nel tentativo di conquistare la seconda piazza. Improvvisamente al ventottesimo giro, la Brabham dell’austriaco va lunga alla curva uno, come se i freni fossero fuori uso. Lauda si ferma e abbandona. Un problema tecnico ha ammutolito il motore Alfa Romeo

. Nel frattempo Jones si è avvicinato a Reutemann, tanto che i primi tre sono separati da soli 2,5 secondi.

Al giro 39, poco prima di metà gara, Villeneuve si avvicina al doppiaggio di
Clay Regazzoni, in battaglia con Jean-Pierre Jabouille della
Renault. Piuttosto che aspettare il rettilineo, il canadese cerca di passarli subito prima di una chicane, buttandosi dove non c’è spazio e, quando Regazzoni frena prima di quando Villeneuve si aspettasse, l’anteriore destra della sua Ferrari va a colpire la posteriore sinistra della Shadow e la sua vettura, dopo aver sfiorato il casco del pilota svizzero, viene lanciata contro il muretto. Fortunatamente nessunoesce ferito.

Reutemann passa in testa davanti a Jones e Andretti, terzo ma molto lontano. Giro dopo giro, l’australiano avvicina Reutemann, ma la Ferrari si dimostra troppo veloce in rettilineo per poter essere passata. Al giro 47, con Jones vicino sempre alla Ferrari, l’alettone anteriore della Williams si sta staccando, a causa di un difetto di fabbricazione. Jones continua la lotta, ma inizia a perdere un secondo a giro. La sfortuna dell’australiano è completata da un problema alla pressione della benzina. La vettura è inguidabile, Jones scala fino all’ottavo posto, poi nell’ultimo giro passa
Emerson Fittipaldi e si posiziona al margine della zona punti.

Reutemann vince e agguanta Andretti in testa al campionato. L’italoamericano chiude secondo, davanti a
Patrick Depailler, Ronnie Peterson, Jacques Laffite e Riccardo Patrese. Jones si consola con il giro più veloce, il primo
della sua carriera e della Williams.

La settimana si apre con un’altra novità epocale per tutti i ragazzi: dopo il grande successo ottenuto da Heidy, Rai 2 manda in onda la prima puntata del cartone animato Atlas Ufo Robot, meglio conosciuto come Goldrake. Si tratta di un robot che combatte per salvare l’umanità da invasioni aliene. E’ il primo di un filone che produrrà molti “eroi” di questo tipo. Il successo dell’anime è facilitato anche dalla sigla, orecchiabile e ritmata, destinata a diventare una delle hit dell’anno.

Il giorno dopo l’attenzione si concentra su un avvenimento di ben altro tenore, purtroppo la normalità in questo periodo! Le BR rendono pubblico inviandolo a “La Repubblica,” il Comunicato N. 4 e una lettera di Moro a Zaccagnini, che deve intendersi rivolta anche a Piccoli, Cossiga, Fanfani, Andreotti, Gaspari, Galloni e a tutti coloro che hanno potere all’interno del Partito, dove scrive, tra l’altro:

e Moro ricorda a loro che quel mattino a via Fani stava recandosi alla Camera per consacrare un governo con il loro appoggio.
Ma poi nuovamente rivolgendosi alla DC

Al plico è accluso un opuscolo. Si tratta della Risoluzione della direzione strategica delle BR, ma essendo composto da una settantina di pagine, i quotidiani ne pubblicano solo alcuni stralci.

Contemporaneamente la famiglia segue una linea autonoma – dissociandosi così dalla DC di Zaccagnini – nel rispondere ad alcuni messaggi che gli giungono attraverso postini vari. La moglie lo fa pubblicamente sul Giorno scrivendo una lettera rivolgendosi al marito. Stranamente alcune lettere inviate alla famiglia, sono pubblicate su una nuova rivista settimanale, OP (prima era un foglio d’informazione) da un giornalista divenuto presto uno dei protagonisti dell'”anno oscuro”: MINO PECORELLI.

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