LA CONCLUSIONE DEI GIRONI DI SEMIFINALE DELLA COPPA ITALIA 1977-78

Mentre l’intero mondo dello sport inizia a metabolizzare il colpo di mercato, intuendo che la mossa di Farina ha divelto qualsiasi barriera psicologica per quanto riguarda la valutazione di un calciatore, in Belgio si apre il weekend del locale Gran Premio di Formula 1. Alla ATS se ne va Jean-Pierre Jarier e arriva un pilota italiano all’esordio: Arturo Colombo. Si rivede Bruno Giacomelli sulla terza
McLaren. Vengono iscritti anche due piloti belgi, oltre a Ickx: Bernard de Dryver e Patrick Nève, i quali, poi, non partecipano nemmeno alle prove. Nève si iscrive addirittura come pilota privato, l’ultimo nella storia del mondiale.

L’esordio più importante è quello della Lotus 79, la vettura con cui Colin Chapman sfrutta a pieno l’effetto suolo, già cercato con il modello precedente, il 78.

In pole c’è proprio il portacolori della Lotus, Mario Andretti, davanti a Reutemann, Lauda e Villeneuve. Tra i qualificati c’è per la prima volta René Arnoux con la Martini. Tra gli esclusi si segnala Derek Daly con la Hesketh. Sarà l’ultimo tentativo per la casa inglese.

Sui quotidiani sportivi in primis, ma anche su quelli generalisti, l’evento automobilistico belga trova ben poco spazio. Anche i commenti riguardanti il delitto Moro iniziano a lasciare il passo: il 20 maggio non si parla altro che dell’incredibile esborso di Farina per un calciatore. Da più parti si grida allo scandalo ponendo l’accento sulla grave crisi economica del Paese, sui milioni di lavoratori in cassa integrazione, o peggio licenziati, non ché sul tremendo momento sociale che vive l’intera nazione. Il Presidente della Federcalcio Franco Carraro, per protesta, decide di rassegnare le dimissioni, volendo abbandonare un mondo che, a suo dire, ha perso qualsiasi senso della misura. L’intento è sicuramente nobile in questo 1978, peccato che troveremo lo stesso a manovrare questo “porco” mondo quando ricoprirà la carica di “ministro dello sport,” e quando ci ritornerà dentro salendo nuovamente sulla poltrona da lui ora abbandonata con tanto sdegno, avvallando ben altre operazioni economico-finanziarie dei club che, all’inizio degli anni duemila, si indebiteranno con la banca di cui lui, guarda caso, è socio.

Ora, nell’anno del Signore 1978, teniamoci stretta la nobiltà di un gesto che dovrebbe squotere le coscienze, perché all’ora come adesso, nessuno è a conoscenza del futuro. Quello che è certo è che la nazionale azzurra si prepara a partire per i mondiali con la Federazione commissariata.

La domenica pomeriggio, al via della corsa belga c’è un grosso parapiglia scatenato da una partenza lenta di
Carlos Reutemann. Niki Lauda tampona Jody Scheckter mentre Riccardo Patrese, tentando di passarlo, tocca James Hunt. La McLaren attraversa la pista andando a sbattere contro il guardrail. Anche
Jacky Ickx tampona Emerson Fittipaldi mentre Didier Pironi colpisce le ruote posteriori di
René Arnoux

. Fittipaldi, Hunt e Lauda si ritirano immediatamente. Andretti ne approfitta per portarsi tranquillamente in testa seguito da Villeneuve, Scheckter, Peterson, Patrese e Watson. Reutemann, attardato, recupera subito la sesta piazza passando
Jean-Pierre Jabouille e Watson. Sia Scheckter, sia Watson si fermano a cambiare i pneumatici, questo consente a Reutemann di scalare ancora una posizione. A chiudere la zona punti c’è Vittorio Brambilla che passa
Jochen Mass. Poi al ventiquattresimo giro il monzese sarà passato da Patrick Depailler in rimonta. Dalle retrovie si fanno avanti anche Laffite e Regazzoni.

Alla quarantesima tornata Villeneuve è costretto a rientrare ai box con una gomma anteriore dechappata e l’ala anteriore rotta. Dopo la sosta il canadese riparte sesto. Quattro giri dopo Villeneuve supera Depailler, che poco dopo si ritira per un guaio al cambio. Bravo Bruno Giacomelli, in zona punti al giro 55, complice anche il ritiro di Regazzoni, quando deve sostituire una gomma forata.
Analoga sfortuna tocca anche Peterson, ormai tranquillamente secondo. Lo svedese, però, non ci sta e a forza di giri veloci passa prima Laffite poi Reutemann, riconquistando così la posizione. All’ultimo
giro Jacques Laffite tenta di saltare Reutemann, ma le due vetture si toccano: la
Ligier deve ritirarsi sebbene verrà classificata comunque quinta.

Vince così al debutto la Lotus 79 di Andretti davanti a Petersson, che dispone ancora del modello vecchio e a
Carlos Reutemann. Seguono Villeneuve, a punti per la prima volta, Laffite classificato a un giro, e
Didier Pironi. Brambilla, settimo, vede sfumare le possibilità di punti al giro 63 a causa di un problema al propulsore.
Settimo chiude Brett Lunger con una McLaren privata, sua miglior prestazione di sempre.

In serata quattro squadre di serie A proseguono la corsa verso la finale di Coppa Italia. Torino e Fiorentina impattano la loro gara per 0 a 0 e si mettono entrambe in scia dell’Inter capolista. Contemporaneamente a San Siro Napoli e Milan pareggiano il loro incontro rimanendo in pratica le uniche due a contendersi il passaggio alla finalissima di Roma. Tre giorni dopo il Torino, pareggiando col Monza per 0 a 0, compromette le sue possibilità di passare il turno, mentre i brianzoli conquistano il primo punto nella competizione. Dall’altra parte il Milan, battendo 2 a 0 il Taranto, prende momentaneamente la testa del girone in attesa della gara tra il Napoli e la Juventus.

Nell’ultima domenica di maggio, con la nazionale azzurra già in Argentina, si completa il quadro della quarta giornata di questi gironi finali. L’Inter torna da Firenze con un buon pareggio esterno che le permette di mantenere la testa del gruppo con un punto di vantaggio sui viola e due sui granata, mentre il Milan, spettatore interessato, ringrazia il moto d’orgoglio della Juventus che in casa vendica il cappotto di Napoli e lascia i detentori della coppa in testa.

Ormai volge al termine questo triste mese di maggio, triste in quanto ha segnato probabilmente il momento più nero per la storia della Repubblica Italiana dalla sua fondazione. Tuttavia il corso della vita, come già detto, è ripreso in tutti i suoi aspetti. Nell’ultimo lunedì del mese il Parlamento approva una legge destinata a dividere ulteriormente le coscienze. Il 29 maggio, infatti, con una nuova votazione entra in vigore la legge sull’aborto, la quale contempla l’interruzione della gravidanza per motivi di salute o per difficili condizioni economiche, sociali o familiari. Il Senato approva con 160 SI e 148 NO, mentre la Camera 306 SI e 275 NO.

Nella Penisola inizierà un acceso dibattito destinato a risolversi definitivamente con un Referendum abrogativo il prossimo 1981.

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