LA CONCLUSIONE DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1977-78

Basta attraversare il confine e percorrere pochi chilometri e ci si trova immediatamente in un’altra realtà. Il primo weekend di maggio coincide col Gran Premio di Montecarlo, probabilmente l’appuntamento più chic del circus della Formula 1. Sulla pista monegasca si rivede Jacky Ickxal posto di Lamberto Leoni alla
Ensign. Molte novità con la nuova Ligier, la JS9 e la nuova Surtees, la
TS20.

Seconda pole consecutiva per Carlos Reutemann, che precede di mezzo secondo
John Watson. In seconda fila Lauda e Andretti, in terza Depailler e Hunt. Ultimo dei qualificati
Emerson Fittipaldi che precede di 4 centesimi Jochen Mass.

Alla curva di Sainte Devote Carlos Reutemann, autore comunque di una brutta partenza, è tamponato da
Niki Lauda; nell’impatto fora la posteriore sinistra, le sue possibilità di vittoria scemano definitivamente. Va al comando Watson, seguito da Depailler, Lauda, Andretti, Scheckter e Jones.

Al giro ventinove l’australiano si ritira per un problema fisico, dopo essere scalato ottavo, passato da
Petersson e Villeneuve. Al giro 38 John Watson, penalizzato dai freni, va lungo alla chicane del porto e viene superato da Patrick Depailler e Lauda. L’austriaco però fora ed è costretto a fermarsi ai box.

Anche Mario Andretti dice addio alle chanche di vittoria per un guaio tecnico che lo costringe a una sosta ai box. Peterson si ferma per un guaio al cambio. Villeneuve, superato da Lauda in rimonta, va a sbattere sotto al tunnel, a causa di una foratura. Watson è autore di un altro “lungo” e perde 2 posizioni, passano Scheckter
e Lauda, che s’installano rispettivamente al secondo e terzo posto.

L’austriaco è scatenato: a 2 giri dalla fine raggiunge e supera anche Jody Scheckter
e termina secondo. Patrick Depailler vince così per la prima volta in carriera nel mondiale, vittoria numero ventuno per la Tyrrell, terza a Monaco, 111esima per la Cosworth. Dietro a lui e a Lauda, c’è Scheckter poi Watson, Didier Pironi e
Riccardo Patrese, ancora a punti. Con questa vittoria il pilota della Tyrrell si porta al comando del mondiale.

Mentre volge al termine questo appassionante Gran Premio, in Italia prende il via l’ultima giornata di campionato. A Torino, in un’ideale passerella, si scontrano la Juventus e il Lanerossi Vicenza, probabilmente la realtà più bella di questa stagione.
30a GIORNATA: domenica 7 maggio 1978

Atalanta – Roma 0-1

75′ Di Bartolomei

Fiorentina – Genoa 0-0

Inter – Foggia 2-1

37′ Muraro, 41′ aut. Facchetti (FO), 75′ Scanziani

Juventus – LR. Vicenza 3-2

20′ Bettega, 25′ P. Rossi (LR), 36′ Boninsegna, 44′ aut. Furino (LR), 63′ Bettega

Lazio – Bologna 0-1

58′ Nanni

Napoli – Milan 1-1

74′ Bigon, 85′ Vinazzani (NA)

Perugia – Pescara 2-1

6′ Bertarelli (PE), 70′ Vannini, 85′ Novellino

Verona – Torino 0-0

CLASSIFICA:

Juventus 44; LR. Vicenza e Torino 39; Milan 37; Inter 36;
Napoli e Perugia 30; Roma 28; Atalanta 27; Bologna, Lazio
e Verona 26; Fiorentina, Foggia e Genoa 25; Pescara 17.
Mentre Juventus e Lanerossi Vicenza danno vita ad una gara ricca di gol e spettacolo, si risolve il rebus salvezza. Lo scontro principale si disputa sul campo della Fiorentina, con i locali opposti al Genoa. Entrambe le squadre sono appaiate, ma un pareggio favorirebbe i viola che posseggono una migliore differenza reti. Altro campo caldo è l’Olimpico dove si fronteggiano la Lazio, teoricamente ancora a rischio e il Bologna. I felsinei, appaiati a loro volta a Fiorentina e Genoa, debbono vincere a tutti i costi avendo la peggior differenza reti tra le tre squadre. Le due partite sono nervose con le quattro contendenti incapaci di sbloccare il risultato. L’unica a giovarsi di questa situazione è la Fiorentina al momento salva. Il primo sussulto della giornata arriva al 37’ quando a San Siro Carlo Muraro porta in vantaggio l’Inter contro il Foggia. I pugliesi, al momento raggiunti da Bologna, Fiorentina e Genoa, cadono nella disperazione in quanto la differenza reti li relega al penultimo posto della graduatoria salvando le contendenti di Firenze. Quattro minuti dopo, però, un’autorete di Giacinto Facchetti, al suo passo d’addio al mondo del calcio, riporta tutto alla situazione di partenza, per la grande gioia dei tifosi viola oltre che di quelli pugliesi.

Dopo tredici minuti dall’inizio del secondo tempo da Roma arriva un altro scossone: Franco Nanni porta in vantaggio il Bologna. Mentre sotto la Torre degli Asinelli si festeggia, a Firenze succede il finimondo. Il risultato condannerebbe entrambe le contendenti alla serie B. La gara diventa cattiva, il gigliato Casarsa e il genoano Maggioni vengono espulsi, ma il risultato non si sblocca. L’ultima emozione di giornata la dà l’interista Alessandro Scanziani, autore di quello che si rivelerà il gol decisivo per Fiorentina e Foggia. I pugliesi tornano a quota 25 appaiati a Genoa e Fiorentina con i viola in vetta a questa drammatica classifica grazie alla differenza reti. Intanto Agostino Di Bartolomei regala il gol vittoria alla sua Roma, mentre il Verona sta ottenendo un comodo pari casalingo col Torino. La situazione non cambia più fino al termine delle gare e Genoa e Foggia vanno ad aggiungersi al Pescara già retrocesso da tempo.

Contemporaneamente ci si gioca anche la sesta piazza utile ad entrare in Coppa Uefa in caso una tra Torino, Milan ed Inter conquisti a giugno la Coppa Italia, accedendo alla Coppa delle Coppe e liberando un posto per la terza competizione continentale. Perugia e Napoli sono le due contendenti con i campani in vantaggio nel computo della differenza reti. Gli umbri sono opposti al Pescara il quale vuole lasciare la massima divisione con onore. L’esperto Bertarelli apre la contesa dopo sei minuti, dando così via libera al Napoli. A venti minuti dalla fine pareggia Franco Vannini e le speranze di un clamoroso sorpasso prendono corpo quando a Napoli Albertino Bigon porta in vantaggio il Milan. La notizia giunge veloce a Pian di Massiano con i padroni di casa che danno il tutto per tutto per vincere. Walter Alfredo Novellino realizza il gol del 2 a 1, ma la festa non può iniziare nemmeno perché Claudio Vinazzani, quasi contemporaneamente, impatta il risultato col Milan.
LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. V. N. S. V. N. S. G.F. G.S.

1. JUVENTUS 44 30 11 4 0 4 10 1 15 14 1 46 17

2. LR. Vicenza 39 30 8 6 1 6 5 4 14 11 5 50 34

3. Torino 39 30 11 4 0 3 7 5 14 11 5 36 23

4. Milan 37 30 6 6 3 6 7 2 12 13 5 38 25

5. Inter 36 30 8 4 3 5 6 4 13 10 7 35 24

6. Napoli 30 30 5 7 3 3 7 5 8 14 8 35 31

7. Perugia 30 30 8 5 2 2 5 8 10 10 10 36 35

8. Roma 28 30 7 6 2 1 6 8 8 12 10 31 34

9. Atalanta 27 30 2 8 5 4 7 4 6 15 9 28 32

10. Verona 26 30 3 9 3 3 5 7 6 14 10 25 30

11. Lazio 26 30 6 6 3 2 4 9 8 10 12 31 38

12. Bologna 26 30 5 6 4 2 6 7 7 12 11 21 32

13. Fiorentina 25 30 5 6 4 2 5 8 7 11 12 28 37

14. GENOA 25 30 5 7 3 0 8 7 5 15 10 23 33

15. FOGGIA 25 30 6 6 3 2 3 10 8 9 13 28 43

16. PESCARA 17 30 4 5 6 0 4 11 4 9 17 21 44

480 240 100 95 45 45 95 100 145 190 145 512 512

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento