LA FALSA ESECUZIONE DI ALDO MORO

A rendere ulteriormente teso il clima è il settimo comunicato delle Brigate Rosse, giunto a’ Il Messaggero che annuncia l’esecuzione nei confronti di Aldo Moro e che indica dove può essere ritrovato il corpo. Il luogo, secondo quanto scritto, sarebbe il Lago Duchessa in località Gradoli in provincia di Rieti.

Il comunicato si rivelerà falso: il lago in questione verrà scandagliato ma non verrà ritrovato nulla. Attorno a questa mossa vi sono tesi contrastanti: la prima è che ciò è stato fatto per sviare le indagini

in via Gradoli, dove in seguito si scoprirà esserci stata la centrale operativa delle BR addetta alla gestione del sequestro, si è verificata un’infiltrazione d’acqua, non si sa quanto accidentale! La mossa sarebbe quindi servita a prendere tempo per trovare un nuovo covo.

Altre teorie, invece, affermano che il falso comunicato sarebbe stato redatto da qualche infiltrato nell’organizzazione con lo scopo di fornire indizi utili alle indagini. In provincia di Rieti esiste il lago in questione, ma su di esso non si affaccia nessuna località Gradoli! Pertanto il lago avrebbe potuto indicare proprio la perdita d’acqua nello stabile in via Gradoli. Invece gli inquirenti si lanciano in una vorticosa ricerca del corpo in tutte le località Gradoli attigue all’acqua, mentre alla nazione non resta altro che sperare.

In una simile situazione lo scontro di centro-classifica tra Roma e Verona riveste ben poca importanza.
RECUPERO 27a GIORNATA: mercoledì 19 aprile 1978

Roma – Verona 2-1

45′ aut. Esposito, 53′ Mascetti (VE), 87′ Santarini

Spetta a Sergio Santarini, in giallo rosso ormai da dieci stagioni, realizzare la rete che dovrebbe garantire la tranquillità alla sua squadra.

Il giorno dopo tutti tirano un sospiro di sollievo. E’ infatti smentito il falso comunicato di due giorni prima. Le BR inviano quello vero con la fotografia di Moro con in mano La Repubblica. Questa volta i brigatisti
vogliono trattare la liberazione dell’importante uomo politico con i prigionieri comunisti rinchiusi nelle carceri, fissando il termine per una risposta “chiara e definitiva” alle ore 15 del 22 aprile.

La Democrazia Cristiana, però, appare sempre più decisa a non trattare. Zaccagnini riceve un’altra lettera di Moro, che contiene rimproveri per il suo atteggiamento ma anche un disperato messaggio. Moro si sente “sul punto di morire, per aver detto di Sì a quell’equivoca Presidenza del Partito e di aver detto di Sì alla DC.

Ormai non resta che attendere il compiersi del destino di Moro, nonostante da più parti si tenti qualcosa. Nel giorno in cui scade l’ultimatum interviene Papa PAOLO VI con un accorato appello ai brigatisti affinché restituiscano Moro alla sua famiglia

frase questa che sembra essergli stata imposta, e che toglie ogni illusione a Moro di uscirne vivo.

L’Intervento di Papa Montini segue quelli della Caritas e di Amnesty International, associazione che si è addirittura proposta come intermediaria. Perfino la mafia siciliana, nelle persone di Gaetano Badalamenti, Tommaso Buscetta e Stefano Bontade, ha prospettato la possibilità d’interagire con i brigatisti. Lo Stato, però, ha rifiutato sdegnato tale intervento, temendo d’essere vittima in futuro di ricatti da parte delle cosche organizzate. Tanta rettitudine non sarà seguita qualche anno dopo quando a cadere nelle mani dei sequestratori sarà Ciro Cirillo!

28a GIORNATA: domenica 23 aprile 1978

Fiorentina – Torino 2-0

27′ Antognoni, 29′ aut. Danova

Genoa – Bologna 0-0

Inter – Roma 4-2

24′ Casaroli (RM), 25′ Altobelli, 41′ Muraro, 42′ Bacci (RM), 65′ Altobelli, 75′ Muraro

Juventus – Pescara 2-0

10′ Boninsegna, 86′ Benetti

Lazio – Perugia 2-0

15′ aut. Vannini, 55′ Giordano

Napoli – LR. Vicenza 1-4

6′ Vinazzani (NA), 16′ Callioni, 23′ e 39′ Faloppa, 81′ P. Rossi

Verona – Milan 1-2

35′ aut. Bet (VE), 48′ Bigon, 54′ Buriani rig.

CLASSIFICA:

Juventus 41; LR. Vicenza 37; Milan e Torino 36; Inter 33; Napoli e Perugia 28; Atalanta 27; Roma e Verona 25; Lazio 24; Bologna e Genoa 23; Fiorentina 22; Foggia 21; Pescara 17.

Manca solo la matematica per assegnare lo scudetto alla Juventus dopo il vittorioso match contro il Pescara, per il quale invece il destino è segnato con tre giornate d’anticipo. La festa scudetto viene posticipata a causa della grande vittoria del Vicenza sul campo di Napoli. Ora i berici sono da soli in seconda posizione approfittando della sconfitta del Torino a Firenze. I granata vengono agganciati dal Milan vittorioso a Verona. La gara, però, è destinata ad essere ricordata per l’esordio in serie A del giovanissimo Franco Baresi.

La settimana si apre con un appello giunto dal presidente dell’ONU Young a favore della liberazione di Moro, per altro fonte di polemiche negli ambienti politici del nostro Paese. In esso molti leggono un implicito riconoscimento al terrorismo, in particolare nel passo in cui Young afferma:

Col fronte della non trattativa che sta cedendo da qualche parte – il segretario del Partito Socialista si è già dimostrato molto più possibilista al riguardo – una posizione simile è vista come un’inutile interferenza esterna.

Contemporaneamente, in cambio della liberazione dello statista Panama offre asilo politico ai terroristi, in un certo senso legittimando così la loro opera.

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