LA “SUPERGA” SFIORATA

Ormai Aldo Moro si trova da circa un mese nelle mani dei sequestratori. Le indagini sono frenetiche, ma evidentemente senza risultati, mentre continua la volontà di non trattare dei principali partiti dell’arco costituzionale.

Tuttavia la vita prosegue e, accanto a questa vicenda, diventata un dramma per chi vi è coinvolto in prima persona, e un mistero per la nazione, altre ne prendono corpo, così come non si fanno mancare nemmeno le tragedie vere! È un piovoso sabato d’aprile; in località Murazze di Vado, frazione di
Monzuno, provincia di Bologna, un treno diretto verso nord deraglia proprio nel momento in cui un altro convoglio giunge dalla direzione opposta. Nonostante gli sforzi, i macchinisti non riescono ad evitare l’impatto con il treno fermo. E’ un disastro! Le prime tre carrozze sono distrutte e precipitano dal ponte attraversato dai due convogli. La scena è apocalittica: sul terreno rimangono 42 morti e 120 feriti. L’intervento fortuito del destino ha evitato che il già grave bilancio assumesse altre dimensioni. Una delle carrozze precipitate dal ponte risulta praticamente vuota in quanto occupata dall’intera squadra dell’Hellas Verona che sta viaggiando verso Roma per disputare contro i giallo-rossi la ventisettesima gara di campionato. Caso vuole che, proprio in quel momento, l’intera delegazione giallo-blu si trovi nella carrozza ristorante. Si tratta proprio di un caso perché, secondo gli accordi presi col capotreno, Valcareggi e i suoi ragazzi avrebbero dovuto pranzare mezz’ora prima, cosa non avvenuta per un disguido con gli addetti al ristorante.

racconta anni dopo Beniamino Vignola, all’epoca brillante promessa aggregata alla rosa,

Nessuno dei giallo-blu ha riportato ferite, ma la paura è stata tanta, soprattutto quando ci si è accorti che all’appello manca Gianfranco Zigoni. Lo trovano immediatamente tutto bagnato stordito e aggrappato ad un sasso. Anche in questo caso l’uomo di Oderzo non ha perso l’occasione di vivere una situazione simile alla sua maniera!

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