MORO ROMPE CON LA DC MENTRE CRAXI ROMPE IL FRONTE DELLA FERMEZZA

Intanto la stampa riceve l’ottavo comunicato contenente i nomi dei prigionieri da liberare in cambio della vita di Moro. Una terza accorata lettera di Moro la riceve ancora Zaccagnini. Una lettera dura, dove Moro è già cosciente che non gli sarà risparmiata la vita:

Due giorni più tardi, sulle pagine de’ Il Giorno compare una lettera della famiglia ad Aldo Moro che esprime il bisogno dei figli e della moglie di far giungere al

padre e sposo il loro affetto e di far sapere che almeno loro sono vicini.

Come a fare da contrappasso al brutto momento dell’intera nazione italiana, in un’isola a noi molto vicina ci si prepara a vivere un sogno. Per una sera Bastia, il

capoluogo dell’isola francese patria di Napoleone Buonaparte, diventa capitale d’Europa ospitando la finale d’andata di Coppa Uefa tra la squadra locale, autentica

rivelazione dell’intera manifestazione e gli olandesi del PSV Eindhoven. Tuttavia la festa è rovinata da una tempesta, che travolge la Corsica nord-orientale. Il

Furiani, il piccolo impianto finora teatro delle gesta di Jonny Rep e soci, si trova a ridosso delle montagne ed il campo è quindi completamente allagato, ma

l’arbitro jugoslavo Maksimovic decide di giocare ugualmente: gl’imminenti mondiali argentini non permetterebbero il recupero della partita.

COPPA UEFA – FINALE D’ANDATA -: – Bastia (Stadio Furiani) – mercoledì 26 aprile 1978.
BASTIA – PSV EINDHOVEN 0-0

BASTIA: Hiard, Burkhard, Guesdon; Orlanducci, Cazes, Papi; Lacuesta (55’ Félix), Larios, Rep, Krimau, Mariot.

PSV EEINDHOVEN: Van Beveren, Van Kraay, Krijgh; Stevens, Brandts, Poortvliet; Van der Kuylen, W. Van de Kerkhof, Deyckers, R. Van de Kerkhof, Lubse.
Per la prima mezzora della finale non si può parlare di calcio, quanto piuttosto di un arrembaggio blu alla porta di Van Beveren nonostante le

pozzanghere ostacolino drammaticamente l’avanzata coraggiosa dei Leoni di Corsica, deviando i passaggi e rallentando i tiri. Sul finale del tempo i padroni di casa

rischiano di pagare il grande sforzo fisico profuso per imporre il loro credo calcistico, quando i gemelli Van de Kerkhof si rendono assai pericolosi.

Nella ripresa il copione non cambia, gli Olandesi si difendono nella risaia della loro area, solamente un colpo di fortuna potrebbe aiutare a segnare un gol. Questo

però non arriva, ed i ventidue in campo, ormai ricoperti completamente di fango, devono giocarsi la Coppa ad Eindhoven.

Il giorno successivo il “Dio Pallone” volge lo sguardo a Bergamo dove si recupera la gara tra Atalanta e Foggia rinviata la domenica precedente.

RECUPERO 28a GIORNATA: giovedì 27 aprile 1978

Atalanta – Foggia 1-2

25′ aut. Festa, 41′ aut. Andena, 77′ A. Scala (AT) rig.
Due autoreti tengono in corsa il Foggia nella lotta per rimanere in serie A. Con questa vittoria i rosso-neri di Puglia agganciano Bologna e Genoa

in graduatoria.

L’importante match sopravvivenza disputato a metà settimana non scalda certo i cuori degli appassionati. Lo fanno ben più le dichiarazioni di

Bettino Craxi, il quale rompe ufficialmente lo schieramento di fermezza nei confronti dei terroristi per la liberazione di Aldo Moro. Il segretario socialista chiede

che lo Stato compia atti di clemenza verso i detenuti, magari liberando un brigatista malato. Della mediazione di Craxi ormai si parla in giro con insistenza, si sono

trovati alcuni canali di contatto per condurre trattative. Fra l’altro non è il solo.
La dissociazione è anche avvenuta dentro le BR, tra chi vuole andare fino in fondo subito radicalmente, e chi invece attende segnali di aperture, perché
affermano questi ultimi, la morte di Moro non gioverebbe certo alla causa; ci si caccerebbe in un vicolo cieco. La linea dura del governo, però, soprattutto quella

della DC che non vuole intraprendere alcun tipo di trattativa, nemmeno umanitaria come proposto da Craxie da altri, è ribadita la sera stessa da ANDREOTTI al TG. Quindi nessun spiraglio, da qualsiasi parte esso provenga.

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