CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1978 – GIRONE DI SEMIFINALE: LE PARTITE DEL 14 GIUGNO

La vittoria della nazionale azzurra contro l’Argentina sembra essere stata una faticaccia inutile e controproducente anche se, come avrà a dire Bearzot

Queste sono le riflessioni che si fanno in un caldo lunedì di giugno, mentre vengono resi noti i risultati dei referendum del giorno precedente: sia la legge Reale riguardante l’ordine pubblico, sia quella riguardante il finanziamento pubblico ai partiti rimangono in vigore.

Intanto l’autunno argentino inizia a presentare i primi problemi. il 12 giugno
Buenos Aires si sveglia sotto una fitta coltre di nebbia. Stando alle previsioni metereologiche, il fenomeno potrebbe ripetersi nei giorni successivi, quando sono previste alcune partite della seconda fase del torneo mondiale: si teme per il loro normale svolgimento.

Questo non è l’unico problema davanti al quale viene messo il comitato organizzatore; nella sede di Buenos Aires sono giunte numerose proteste inoltrate dalle nazionali qualificate alla seconda fase del torneo al pari dei padroni
di casa dell’Argentina, le quali lamentano che i sudamericani, iniziando le loro partite sempre alla stessa ora (ore 19.15),
godono del vantaggio di conoscere in anticipo il risultato delle avversarie.

Tutto questo non inficia il clima di fiducia e serenità regnante all’interno del ritiro azzurro, favorito sia dagli ottimi risultati conseguiti, sia dalla grande capacità di Enzo Bearzot di cementare i rapporti umani all’interno del gruppo. Facciamocelo spiegare da Roberto Bettega che cosa vuol dire la parola serenità all’interno di un ritiro sportivo:

In questo clima arriva la Germania Occidentale, compagine che non appare lo squadrone capace di salire sul tetto del mondo quattro anni prima, ma, almeno sulla carta, capace di grandi miglioramenti.

Contemporaneamente Olanda ed Austria dovrebbero dar vita ad una gara equilibrata e spettacolare.

356:
Buenos Aires (Estadio River Plate) – mercoledì 14 giugno 1978 – ore 13,45

ITALIA –GERMANIA OVEST 0-0 (C.M.; semifinale gir A, 1° gara.)

ITALIA: Zoff (Juventus) 67 (cap.), Gentile (Juventus) 20, Cabrini (Juventus) 4, Benetti (Juventus) 44, Bellugi (Bologna) 26, Scirea (Juventus) 13, Causio (Juventus) 37, Tardelli (Juventus) 23, P. Rossi (L.R. Vicenza) 6, Antognoni (Fiorentina) 32 (46′ Zaccarelli (Torino) 17), Bettega (Juventus) 20. C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Conti (Roma), Cuccureddu (Juventus), C. Sala (Torino), Graziani (Torino).

GERMANIA OVEST: Maier, Vogts (cap.), Dietz, Bonhof, Rüssmann, Kaltz, Rummenigge, Zimmermann (53′ Konopka), Fischer, Flohe (68′ Beer), Hölzenbein. C.T.: H. Schön.

A disposizione: Burdenski, Schwarzenbeck, D. Muller.

TERNA ARBITRALE: Maksimovic (Yugoslavia); g.l.: González (Messico), Comesana (Argentina).
SPETTATORI: 65.000.

Cordoba (Estadio Cordoba) – mercoledì 14 giugno 1978 – ore 13.45

OLANDA – AUSTRIA 5-1 (SEMIFINALE: gir. A, 1a gara)

RETI: 7’ Brandts, 35’ Rensenbrink rig., 37’ e 53’ Rep, 70’ Obermayer (AU), 87’ W.Van de Kerkhof.

OLANDA: Schrijvers, Poortvliet, Krol (cap); Brandts (65 van Kraay), Wildschut, Jansen; Haan, W.Van de Kerkhof, R.Van de Kerkhof (61 Schoenaker), Rep,
Rensenbrink. C.T.: H. Happel.

AUSTRIA: Koncilia, Sara (cap), Pezzey; Obermayer, Breitenberger, Hickersberger; Krieger, Prohaska, Kreuz, Krankl, Jara. C.T.: H. Senekowitsch

TERNA ARBITRALE: Gordon(Scozia); g.l.: Bouzo (Siria), Ithurralde (Argentina).

SPETTATORI: 15.000.

L’Italia domina ma non passa. I tedeschi ereggono un muro invalicabile, in puro stile catenacciaro tanto che, anni dopo, Bettega, uno dei grandi protagonistic di questo mondiale, a proposito di questo match dirà:

Fossero state rilasciate già nell’immediato dopo gara, queste parole analizzano in modo efficace la situazione; mentre gli azzurri cozzano inutilmente contro il muro tedesco, a Cordoba l’Olanda schianta l’Austria. Si tratta di un risultato sensazionale in quanto capovolge letteralmente l’esito della prima fase, con gli arancioni qualificati tra le polemiche improvvisamente risorti, mentre gli austriaci, grande rivelazione del primo turno, incassano la seconda sconfitta di fila.

Ora la serata italiana di calcio prosegue con la gara tra Brasile e Perù.

Mendoza (Estadio Mendoza) – mercoledì 14 giugno 1978 – ore 16.45

BRASILE – PERU’ 3-0 (SEMIFINALI: gir B, 1a gara)

RETI: 15 e 28’ Dirceu, 73’ Zico rig.


BRASILE: Leao (cap), Toninho, Oscar; Amaral, Rodriguez Neto, Batista; Cerezo (76 Chicao), Dirceu, Mendonça, Gil (70 Zico), Roberto. C.T.: C. Coutinho.

PERU’: Quiroga, Duarte, Manzo; Chumpitaz (cap), Diaz (11 Navarro), Velasquez;
Cueto, Cubillas, Munante, La Rosa, Oblitas (46 P.Rojas). C.T.: M. Calderon.

TERNA ARBITRALE: Rainea (Romania); g.l.: Dubach (Svizzera), Winsemann (Canada).

SPETTATORI: 40.000.
Alla vigilia del suo compleanno, giorno nel quale tra l’altro diventerà padre per la prima volta, Josè Guimare Dirceu, classe 1952, si regala una giornata da autentico eroe nazionale trascinando il Brasile ad una netta vittoria contro il Perù. Quella verde oro fa il pari con la resurrezione olandese accreditando le due compagini di grandi chances di successo finale. Il bel successo dei verde-oro mette grande pressione ai padroni di casa dell’Argentina che in serata debbono affrontare la Polonia, compagine comunque ostica.
Rosario (Estadio Rosario) – mercoledì 14 giugno 1978 – ore 19.15

ARGENTINA – POLONIA 2-0 (SEMIFINALE: gir. B, 1a gara)

RETI: 16’ e 72’ Kempes

ARGENTINA: Fillol, Olguin, L.Galvan; Passarella, Tarantini , Ardiles; Gallego, Valencia (46 Villa), Houseman (63 Ortiz), Kempes, Bertoni. C.T.: L. Menotti.

POLONIA: Tomaszewski, Szymanowski, Zmuda; Kasperczak, Maculewicz, Nawaska; Deyna (cap), Boniek, Masztaler (65 Mazur), Lato, Szarmach. C.T.: J. Ghmoch.

TERNA ARBITRALE: Eriksson(Svezia); g.l.: Namdar (Iran), Tosfaye (Egitto).

SPETTATORI: 40.000.
Una doppietta di Mario Kempes permette all’Argentina di rispondere almeno in parte alla grande prova del Brasile. Il forte centravanti, tuttavia, non è il solo grande eroe di giornata: anche il portiere Ubaldo Matildo Fillol sale agli onori della cronaca neutralizzando al 39’ un calcio di rigore battuto dal capitano polacco Deyna.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento