CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1978 – PRIMA FASE: LE PARTITE DEL 2 E DEL 3 GIUGNO

In piena serata Tunisia e Messico completano il programma della prima giornata del girone B.

Rosario (Estadio Rosario) – venerdì 2 giugno 1978 – ore 16,45

TUNISIA – MESSICO 3-1 (gir B, 1a gara)

RETI: 45’ Vásquez-Ayala (ME) rig., 55’ Kaabi, 79’ Ghommidh, 87’ Dhouieb

TUNISIA: Naili, Dhouieb, Jendoubi; Kaabi, Jebali, Ghommidh; Tarak, Agrebi, Témime (cap. – 88 K.Labidi), Akid, Ben Aziza (81 Karoui). C.T.: A. Catali.


MESSICO: Reyes, Martinez, Tena; Ramos, Vásquez-Ayala, Mendizábal (67 Lugo); de la Torre, Cuéllar, Rangel, Isiordia, Sánchez. C.T.: A. Rocha Garcia.

TERNA ARBITRALE: Gordon(Scozia); g.l.: Gonella(Italia), Dubach (Svizzera).

SPETTATORI: 25.000.
Battendo il Messico la Tunisia balza al comando del girone B. I nord africani si rivelano una compagine tutt’altro che sprovveduta e pertanto in grado di sostenere tranquillamente le gare contro le ben più quotate Germania e Polonia.

La notte italiana porta in campo i padroni di casa argentini. C’è molta attesa attorno all’esordio della nazionale albi-celeste la quale punta sulla maturazione di uomini come Mario Kempes e Houseman e sull’esplosione del libero Daniel Passarella. Di fronte c’è l’Ungheria, nazionale tornata al mondiale dopo ben 12 anni. I magiari stanno cercando di ricostruire un movimento degno di quello che ha incantato il mondo nei primi sessant’anni del secolo, offrendo talenti come Ferenc Irzer, Bela Sarosi e Ferenc Puskas. Ora le speranze sono riposte nella mezz’ala Tibor Nylasi, l’uomo che nel 1975 ha condotto il Ferencvaros alla finale di Coppa delle Coppe contro la Dinamo Kiev di Oleg Blochin.
Buenos Aires (Estadio Monumental) – venerdì 2 giugno 1978 – ore 19,15

ARGENTINA – UNGHERIA 2-1 (gir A, 1a gara)

RETI: 10’ Csapo (UN), 15’ Luqué, 84’ Bertoni

ARGENTINA: Fillol, Olguin, Passarella (cap); Galvan L., Tarantini, Ardiles;
Gallego, Valencia (75 Alonso), Houseman (67 Bertoni), Luqué, Kempes. C.T.: L. Menotti.

UNGHERIA: Gujdár, Törok (46 Martos), Kereki (cap); Kocsis, J.Tóth, Nyilasi; Zombori, Pintér, Csapo, Tórócsik, Nagy. C.T.: L. Baroti

TERNA ARBITRALE: Garrido (Portogallo); g.l.: Partridge (Inghilterra), N’Diaye (Senegal).

SPETTATORI: 77.000.
L’Argentina fatica maledettamente per vincere e per tenere il passo dell’Italia. I magiari passano in vantaggio, subiscono il pareggio, ma resistono agli assalti dei padroni di casa fino a sei minuti dal termine quando Daniel Bertoni, subentrato ad Houseman, scaccia l’incubo di un clamoroso mezzo passo falso. A questo punto in casa ungherese saltano i nervi e i centrocampisti Toroszik e Nylasi vengono espulsi lasciando la loro squadra in nove.

Mentre i giornali locali pongono l’accento sulla prova deludente dei padroni di casa, in Italia la carta stampata è costretta ad un clamoroso volta-faccia. Vanno nel cassetto tutti gli articoli velenosi dei giorni precedenti, tutte le previsioni funeste di una Corea atto secondo e c’è solo spazio per il trionfo e per l’elogio di un gruppo che ha saputo reagire in modo incredibile al gol incassato nel primo minuto della partita contro la Francia. Ora i “brocchi” sono diventati tuttibellissimi puro-sangue.

Giusto il tempo di prendere nota della pole position conquistata da Andretti in Spagna e della seconda fila delle Ferrari, che giunge il momento di rituffarsi nelle gare. E’ il grande giorno dell’esordio di Olanda e Brasile.
Mar del Plata (Estadio Mar del Plata) – sabato 3 giugno 1978 – ore 13,45

BRASILE – SVEZIA 1-1 (gir. C; 1a gara)

RETI: 38’ Sjöberg, 45’ Reinaldo (BR)

BRASILE: Leao, Amaral, Toninho; Oscar, Edinho, Cerezo (81 Dirceu); Zico, Rivelino (cap), Gil (66 Nelinho), Reinaldo, Batista. C.T.: C. Coutinho.


SVEZIA: Hellström, Borg, R.Andersson; Nordqvist (cap), Erlandsson, Tapper; Linderoth, L.Larsson (81 Edström), B.Larsson, Sjöberg, Wendt. C.T.: G. Eriksson.


TERNA ARBITRALE: Thomas (Galles); g.l.: Jarguz(Polonia), Namdar (Iran).

SPETTATORI: 38.000.

Buenos Aires (Estadio José Amalfitani) – sabato 3 giugno 1978 – ore 13,45

AUSTRIA – SPAGNA 2-1 (gir. C; 1a gara)

RETI: 10’ Schachner, 21 Dani (SP), 77’ Krankl

AUSTRIA: Koncilia, Sara (cap), Pezzey; Obermayer, Breitenberger, Kreuz;
Prohaska, Hickersberger (67 Weber), Schachner, Krankl (81 Pirkner), Jara. C.T.: H. Senekowitsch.

SPAGNA: Miguel Angel, Marcelino, Migueli; Pirri (cap), de la Cruz, San José;
Asensi, Cardenosa (41 Leal), Rexach (60 Quini), Ruben Cano, Dani. C.T.: L. Kubala

TERNA ARBITRALE: Palotai (Ungheria); g.l.: Barreto (Uruguay), Ivanov (U.R.S.S.).

SPETTATORI: 49.000.

L’esordio del Brasile termina tra le polemiche. Oggetto del contendere è l’arbitraggio del gallese Thomas, considerato favorevole alla Svezia, soprattutto quando il direttore di gara, a dire dei dirigenti verde-oro, chiude la partita prima del novantesimo minuto.

Contemporaneamente a Buenos Aires il duo Krankl-Shachner regala all’Austria un’importantissimo successo contro la Spagna.

Nella tarda serata italiana scendono in campo anche le quattro squadre del gruppo D.
Mendoza (Estadio Mendoza) – sabato 3 giugno 1978 – ore 16,45

OLANDA – IRAN 3-0 (gir. D; 1a gara)

RETI: 40 rig., 62’ e 75’ Rensenbrink rig.

OLANDA: Jongbloed, Suurbier, Krol (cap); Haan, Rijsbergen, W.Van de Kerkhof;
Neeskens, Jansen, Rep, R.Van de Kerkhof (70 Nanninga), Rensenbrink. C.T.: E. Happel.

IRAN: Hejazi, Nazari, Abdolahi; Kazerani, Eskandarian, Parvin (cap); Ghassempour, Sadeghi, Nayebagha, Djahani, Faraki (51 Rowshan). C.T.: A. Sharafi

TERNA ARBITRALE: González (Messico); g.l.: Wurtz (Francia), Comesana (Argentina).

SPETTATORI: 42.000.

Cordoba (Estadio Cordoba) – sabato 3 giugno 1978 – ore 16,45

PERU’ – SCOZIA 3-1 (gir. D; 1a gara)

RETI: 14’ Jordan (SC), 43’ Cueto, 72’ e Cubillas.

PERU’: Quiroga, Duarte, Manzo; Chumpitaz (cap), Diaz – Velasquez, Cueto (83 P.Rojas); Cubillas, Munante, La Rosa (63 Sotil), Oblitas. C.T.: M. Calderon.

SCOZIA: Rough, Kennedy (cap), Burns; Buchan, Forsyth, Rioch (76 Gemmill); Masson (76 Macari), Hartford, Dalglish, Jordan, Johnston. C.T.: A. MacLeod.

TERNA ARBITRALE: Eriksson(Svezia); g.l.: Franco(Spagna), Tesfaye (Egitto).

SPETTATORI: 42.000.

Contro la matricola Iran gli olandesi ottengono un successo meno largo del previsto. Gli orange non sono più la squadra straripante capace di dare spettacolo quattro anni prima. La gara segna comunque la resurrezione di Robert Rensenbrink autore di tutte e tre le reti con le quali gli uomini allenati da Happel passano al comando del girone. Gli asiatici, dal canto loro, hanno tenuto il campo con molta dignità, soccombendo solo grazie ad alcune ingenuità, se si tiene conto che due delle tre reti sono arrivate da calci di rigore. Al termine della gara il CT iraniano, Mohajerani Hecmat, è soddisfatto della prova dei suoi giocatori, tutti dilettanti. Rowahan, ad esempio, vende automobili, Nazari è un militare, mentre il libero, Kazerani, fa il poliziotto.

Ben più combattuto si rivela invece l’incontro tra Scozia e Perù. Joe Jordan porta in vantaggio i britannici, i quali conducono le danze fino quasi al termine della prima frazione di gara quando il centrocampista Queto infila la porta difesa da Rough. Nella ripresa sale in cattedra il portiere sud-americano Raul Quiroga abilissimo nel parare un calcio di rigore tirato da Massondopo 18 minuti nel secondo tempo. A questo punto la Scozia si spegne e il grande protagonista diventa Teofilo Cubillas il quale, nel volgere di cinque minuti, mette in cassaforte una vittoria fondamentale per i suoi.

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