CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO 1980 – PRIMA FASE: LE PARTITE DEL 12 GIUGNO

Arriva così il giorno dell’esordio dell’Italia contro la Spagna. La gara è preceduta da quello dell’Inghilterra di Sua Maestà Kevin Keegan contro l’ostico Belgio.

Per certi versi questa è una giornata storica per la Televisione Italiana. Il successo del PSI alle ultime elezioni porta un’altra novità nella gestione e nella spartizione dei mezzi d’informazione radiotelevisivi.

Il socialista SERGIO ZAVOLI é il nuovo presidente della Rai. UGO ZATTERIN anche lui socialista prende la direzione del TG2, mentre al TG1 troviamo FRANCO COLOMBO della DC. Al
TG3 va LUCA DI SCHIENA DC.
GIRONE B SEMIFINALE, 1a GIORNATA
Torino (Stadio Comunale) – giovedì 12 giugno 1980 – ore 16,00

BELGIO – INGHILTERRA 1-1

RETI: 26’ Wilkins, 30’ Ceulemans (BE)

BELGIO: Pfaff, Gerets, Renquin; Vandereycken, Millecamps L., Meeuws; Van der Elst, Van Moer (88 Mommens), Vandenbergh, Cools, Ceulemans. C.T.: G. Tyss

INGHILTERRA: Clemence, Neal, Sansom; Wilkins, Watson, Thompson; Coppell (81 McDermott), Keegan, Johnson (70 Kennedy), Brooking, Woodcock. C.T.: R. Greenwood.

ARBITRO: Aldinger (Germania Ovest).

SPETTATORI: 15.000.
Purtroppo sembra una consuetudine: ancora una volta uno stadio semivuoto fa da teatro ad una partita bella e combattuta pareggiata grazie alle perle di Ray Wilkins, al quale risponde la giovane ala belga Jean Ceulemans. Vincendo gli azzurri hanno la possibilità di portarsi già in vetta al girone da soli.

Contro la Spagna Bearzot manda in campo lo stesso 11 schierato nell’amichevole di Como contro l’Ungheria B.
372: Milano (Stadio “Giuseppe Meazza”, San Siro) – giovedì, 14 giugno 1980 – ore 20,30
ITALIA – SPAGNA 0-0 (GIR. B, 1a GIORNATA)

ITALIA: Zoff (Juventus) 81 (cap.), Gentile (Juventus) 36, Cabrini (Juventus) 18 (56′ Benetti (Roma) 52), Oriali (Inter) 10, Collovati (Milan) 9, Scirea (Juventus) 29, Causio (Juventus) 52, Tardelli (Juventus) 37, Graziani (Torino) 35, Antognoni (Fiorentina) 44, Bettega (Juventus) 31. C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Bordon (Inter), Bellugi (Napoli), Zaccarelli (Torino), Altobelli (Inter).

SPAGNA: Arconada, Tendillo, Gordillo, Zamora, Migueli, Alesanco, Dani (53′ Juanito), Saura, Satrustegui, Asensi (cap.), Quini. C.T.: L. Kubala.

A disposizione: Urruticoechea, Olmo, Uria, Santillana.

ARBITRO: Palotai (Ungheria).

SPETTATORI: 50.000 (46.816 paganti)
Non c’è il tutto esaurito sulle tribune del Meazza, ma la cornice è quanto meno dignitosa. La Spagna, presentata come squadra praticamente in disarmo, invece si dimostra come avversario estremamente ostico, tanto da riuscire a passare dopo 12 minuti, ma l’arbitro ungherese Palotay ravvisa un fuorigioco del basco Satrustegui ed annulla il gol. Gli azzurri non riescono ad incidere e alla fine ne esce uno scialbo 0 a 0.

A questo punto è chiaro che gli effetti dello scandalo scommesse si sono fatti sentire pure sull’europeo. Nemmeno l’Italia, padrona di casa, ha potuto contare sul pubblico delle grandi occasioni. Evidentemente il rapporto tra il mondo del calcio e i tifosi si è incrinato. Il sapere che molte partite venivano decise a tavolino, con i giocatori disposti addirittura a perdere per incassare laute vincite, loro che ricchi lo sono già, ha disilluso molte persone. Riconquistare la fiducia e l’amore del grande pubblico sarà veramente dura.

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