CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO 1980 – PRIMA FASE: LE PARTITE DEL 14 E DEL 15 GIUGNO

Il giorno dopo l’impegno europeo degli uomini di Bearzot contro la Spagna, da New York arriva una notizia attesa da molti: viene arrestato Michele Sindona per il fallimento della Franklin National Bank. Le autorità italiane ne chiederanno immediatamente l’estradizione: il faccendiere siciliano, infatti, si trova negli USA per fuggire alla giustizia italiana, dopo il crack della Banca Nazionale da lui fondata. Su di lui pesano anche sospetti legati all’uccisione di Giorgio Ambrosoli, il curatore fallimentare dell’ex impero di Sindona.

Intanto monta l’attesa per le gare del week-end: a Napoli, il sabato pomeriggio si incontrano Germania Ovest ed Olanda, mentre la nazionale italiana affronterà a Torino il match verità contro l’Inghilterra di Kevin Keegan.
GIRONE A SEMIFINALE, 2a GIORNATA
Napoli (Stadio San Paolo) – sabato 14 giugno 1980 – ore 16,00

GERMANIA OVEST – OLANDA 3-2

RETI: 20’, 60’ e 66’ Allofs I, 80’ Rep (OL) rig., 86’ Van de Kerkhof (OL)

GERMANIA OVEST: Schumacher, Kaltz, Stielike; Dietz (75 Matthäus), Förster I, Schuster;
Müller H. (65 Magath), Briegel, Hrubesch, Allofs I, Rummenigge I. C.T. J. Derwal.

OLANDA: Schrijvers, Hovenkamp (46 Nanninga), Wijnstekers; Krol, Van de Korput, Stevens; Haan, Van de Kerkhof W., Kist, Van de Kerkhof R., Rep. C.T.: H. Zwartkruiss.

ARBITRO: Wurtz (Francia).

SPETTATORI: 30.000.
È la grande giornata di Klaus Allofs. L’attaccante del Colonia insacca un’incredibile tripletta che manda la Germania praticamente in finale, stroncando quasi del tutto le velleità di successo olandesi. Il ricambio generazionale del calcio tedesco sta funzionando nel migliore dei modi: Jup Derwall dispone di ottimi elementi in ogni reparto: dal libero Uli Stielike ai centrocampisti Hansi Muller, Bernd Schuster agli attaccanti Karl Heinz Rummenigge, Horst Hrubesch, oltre al protagonista di giornata, è un fiorire di grandi campioni. D’altra parte ne sono una testimonianza i grandi risultati dei club teutonici nelle coppe europee.

L’Olanda, invece, è giunta chiaramente alla fine di un grande ciclo vincente. La squadra necessita di nuovi elementi e in vista non sembrano esserci uomini del livello di quelli che per un decennio hanno incantato il mondo. La rinascita potrebbe arrivare entro alcuni anni grazie ad un manipolo di diciottenni.

In serata scendono in campo i campioni in carica contro la Grecia. Per gli uomini di Venglos si rende necessaria la vittoria per rimettersi in corsa almeno per un posto sul podio.
Roma (Stadio Olimpico) – sabato 14 giugno 1980 – ore 20,30

CECOSLOVACCHIA – GRECIA 3-1 ((Gir. A, 2a giornata)

RETI: 6’ Panenka, 14’ Anastopoulos (GR), 26’ Vízek, 62’ Nehoda

CECOSLOVACCHIA: Seman, Barmos, Ondrus; Jurkemik, Gögh, Kozák; Berger (23 Licka), Panenka, Vízek, Nehoda (74 Gajdusek), Masny. C.T.: J. Venglos.

GRECIA: Konstantinou, Kirastas, Iosifidis; Foiros, Kapsis, Terzanidis (46 Galakos); Livathinos, Kouis, Kostikos (57 Xanthopoulos), Mavros, Anastopoulos. C.T.: A. Panagulias.

ARBITRO: Partridge (Inghilterra).

SPETTATORI: 8.000.
Netta vittoria cecoslovacca con la quale i Campioni in carica affiancano l’Olanda, portandosi in vantaggio di un gol di differenza reti. Non è un dato trascurabile in vista dello scontro del martedì successivo che darà quanto meno l’accesso alla finale per il terzo posto. Gli uomini di Venglos possono usuffruire di due risultati utili su tre.

La domenica di Italia-Inghilterra è giorno di elezioni amministrative. Si tratta di una tornata utile per tastare il polso al Paese.
GIRONE B, 2a GIORNATA
Milano (Stadio Giuseppe Meazza) – domenica 15 giugno 1980 – ore 16,00

BELGIO – SPAGNA 2-1

RETI: 17’ Gerets, 36’ Quini (SP), 65’ Cools

BELGIO: Pfaff, Gerets, Renquin; Vandereycken, Millecamps L., Meeuws; Van der Elst, Van Moer (80 Mommens), Vandenbergh (81 R.Verheyen), Cools, Ceulemans. C.T.: G. Tyss

SPAGNA: Arconada, Tendillo (79 Carrasco), Gordillo; Zamora, Migueli, Alexanko; Juanito, Saura, Satrustegui, Asensi (37 Del Bosque), Quini. C.T.: L. Kubala.

ARBITRO: Corver (Olanda).

SPETTATORI: 11.000.
Ancora una volta gli spalti sono vuoti. La manifestazione sembra non essere entrata nel cuore della gente. Comunque Belgio e Spagna danno vita ad una partita combattuta che vede prevalere i “diavoli rossi” allenati da Gui Tyss. La Spagna gioca un calcio frizzante, bello a vedersi, ma spesso inconcludente.

Alla luce di questo risultato l’Italia è chiamata ad una grande vittoria per non essere troppo svantaggiata nel successivo scontro diretto col Belgio.

Contro Keegan e compagni Bearzot deve rinunciare ad Antonio Cabrini. Contrariamente alle attese – tutti pensano all’impiego di Aldo Maldera -, Bearzot sposta Oriali sul fronte sinistro della difesa, inserendo Romeo Benetti in mediana.
373: Torino (Stadio Comunale) – domenica 15 giugno 1980 – ore 20,30

ITALIA – INGHILTERRA 1-0 (Gir. B, 2a giornata)

RETI: 78′ Tardelli.

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ITALIA: Zoff (Juventus) 82 (cap.), Gentile (Juventus) 37, Oriali (Inter) 11, Benetti (Roma) 53, Collovati (Milan) 10, Scirea (Juventus) 30, Causio (Juventus) 53 (88′ Baresi I (Inter) 2), Tardelli (Juventus) 38, Graziani (Torino) 36, Antognoni (Fiorentina) 45, Bettega (Juventus) 32. C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Bordon (Inter), Bellugi (Napoli), Zaccarelli (Torino), Altobelli (Inter).

INGHILTERRA: Shilton, Neal, Sansom, Wilkins, Watson, Thompson, Keegan (cap.), Coppell, Birtles (75′ Mariner), Kennedy, Woodcock. C.T.: R. Greenwood.

A disposizione: Clemence, Hughes, Brooking, Hoddle.

ARBITRO: Rainea (Romania).

SPETTATORI: 65.000 (59.649 paganti).
Finalmente c’è il grande pubblico sugli spalti di una gara di qeusto europeo! La partita è molto equilibrata. Su tutti si erge Marco Tardelli,nonostante una noiosa pubalgia ne abbia messo in dubbio la presenza in campo. Il centrocampista si attacca alle costole di Kevin Keegan e lo cancella dal campo. Fa di più, tuttavia: a dodici minuti dal termine trova il tempo di insaccare il gol decisivo con una delle sue classiche rasoiate dalla media distanza che tante gioie hanno dato al calcio italiano.

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