LA SCOMPARSA DI GIORGIO AMENDOLA ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 1980

Prima dell’inizio dei Campionati europei, l’attenzione si concentra sulle elezioni amministrative della domenica sucessiva. La tornata elettorale assume pesanti connotazioni politiche e i risultati si riperquoteranno necessariamente anche sugli assetti di Roma.

La vigilia è caratterizzata da alcuni gravi fatti: il 3 giugno, durante una rapina di “autofinanziamento” di
Prima Linea, viene ucciso l’appuntatoAntonio Chionna.

Tre giorni dopo scompare uno dei “Padri della Patria.” Il 5 giugno viene infatti a mancare Giorgio Amendola, popolare leader del Partito Comunista Italiano. Nato a Roma nel 1901, aderisce al PCI nel 1929. Esule
durante il fascismo in Francia, rientrato in Italia, membro del CNL, nel 1945 entra nella direzione del partito per rimanere sempre al vertice.

Amendola si distingue anche come autore di vari libri e saggi, ricordiamo l’autobiografia L’Isola, oltre a Lettere a Milano, e Una scelta di vita.
È stato uno degli artefici dell’evoluzione del comunismo italiano con Palmiro Togliatti, Giancarlo Pajetta e Pietro Longo.

L’8e il 9 giugno si svolgono le elezioni regionali, provinciali e comunali. La campagna elettorale è stata condotta come se si trattasse di una verifica politica. La strategia è stata adottata soprattutto dal PSI, dopo gli incidenti di percorso sia dentro la DC, che il perdurare del silenzio dentro il PCI.

I risultati nazionali registrano un altro calo del PCI con un meno 1,9%. Un aumento della DC dell’1,5% soprattutto nel Sud, con punte del 42,1, 45,2, 41,2,
45,8, 55,4, rispettivamente in Puglie, Basilicata, Calabria, Abruzzi, Molise. Oltre naturalmente il Veneto con lo zoccolo duro del 49,4 che si riconferma come la “balena bianca” della DC italiana.
La sorpresa viene dal Piemonte e dalla Lombardia. I socialisti su una percentuale del 12,7 nazionale, registrano nelle due regioni del nord un successo clamoroso con rispettivamente il 14,2 e 14,5 per cento. Su 290 seggi della DC e 233 dei comunisti, guadagnano 86 seggi. (nelle ultime politiche del ’79
alla Camera ne avevano 62).

La gente, soprattutto gli appassionati di calcio, dedicheranno poco tempo all’analisi di questi risultati: a metà settimana irrompono finalmente gli europei.

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