LA 25a GIORNATA DEL CAMPIONATO DI CALCIO 1979-80 E IL DRAMMA DI CLAY REGAZZONI

Parallelamente agli eventi scatenati dalle rivelazioni di Alvaro Trinca e Massimo Cruciani, prosegue intanto anche l’opera di smantellamento dei numerosi nuclei eversivi dislocati sul territorio, talvolta portati avanti con spargimenti di sangue. E’ quanto accade il 28 marzo a Genova:
nel corso di un’operazione dei Carabinieri, l’irruzione di via Fracchia, vengono uccisi quattro componenti delle Brigate Rosse

In serata prende il via il quarto weekend stagionale di Formula 1 con le prove del Gran Premio degli Stati Uniti Ovest. Due sono i piloti infortunati nella gara precedente impossibilitati a prendere parte a quella californiana. La McLaren decide di sostituire Alain Prost con l’inglese Stephen South,
all’esordio nel mondiale. Alla ATS il posto di Marc Surer invece resta vacante.

Viene sperimentato per la prima volta il rilevamento automatico dei tempi. Ogni monoposto è equipaggiata con un trasmettitore, una volta giunta sulla linea del traguardo il transponder invia un segnale che viene poi elaborato in tempo reale con precisione al millesimo di secondo.

Al venerdì il francese Didier Pironi conquista la pole provvisoria, mentre al sabato il problema è cercare di fare il tempo con le gomme “buone” prima che la pista sia troppo scivolosa. Nelson
Piquet conquista la prima pole della carriera, utilizzando coperture Goodyear, mentre il leader del campionato, René Arnoux,su Renault completa la prima fila con un giro nei primi minuti e con
Michelin morbide. Le grandi sorprese sono Patrick Depailler
che porta la sua Alfa Romeo al terzo posto e Jan Lammers, che riesce a qualificare la sua ATS
in quarta posizione, il miglior risultato di sempre per la casa teutonica. Pironi è nono, mentre le Ferrari di Gilles Villeneuve e Jody Scheckter, dominatrici nel 1979, sono solo decima e sedicesima.

Emerson Fittipaldi si qualifica per un pelo con il ventiquattresimo, e ultimo, tempo valido.

L’unico inconveniente del weekend per Piquet è nel warmup quando collide con
Derek Daly alla curva dopo i box. La Brabham del brasiliano viene lanciata in aria e ricade a terra mentre la Tyrrell esce nella via di fuga. Dopo un esame attento i tecnici della scuderia di Bernie Ecclestone decidono di affidarsi alla vettura che ha fatto la pole senza utilizzare il muletto.

L’incidente al brasiliano avviene mentre in Italia prosegue un campionato divenuto ormai assurdo. Regolamento alla mano è chiaro che il Milan rischia seriamente la retrocessione a tavolino, in quanto la truffa è avvenuta con la complicità del Presidente Felice Colombo, reo di aver dato il suo placet all’operazione che ha consentito la vittoria sulla Lazio per 2 a 1.

25a GIORNATA: domenica 30 marzo 1980

Ascoli – Roma 3-0

52′ e 75′ Scanziani, 85′ Bellotto

Bologna – Pescara 0-0

Cagliari – Juventus 2-1

44′ Bettega (JU), 80′ Selvaggi, 89′ Bellini

Inter – Avellino 3-0

16′ Caso, 68′ aut. Romano II, 82′ Ambu

Lazio – Catanzaro 2-0

72′ D’Amico, 82′ aut. Groppi

Napoli – Milan 0-1

52′ Bigon

Perugia – Fiorentina 1-2

34′ Sella, 45′ Bagni (PG), 64′ Desolati

Torino – Udinese 1-1

10′ Vriz, 48′ Graziani (TO)

CLASSIFICA:

Inter 36; Ascoli, Fiorentina, Juventus, Milan e Roma 28; Torino 27; Avellino e Cagliari 26; Bologna e Perugia 25; Lazio e Napoli 23; Catanzaro 18; Udinese 17; Pescara 14.
L’Inter archivia praticamente qui la pratica scudetto approfittando in pieno della sconfitta juventina sul campo del Cagliari. Ai nerazzurri basta solamente amministrare l’importantissimo vantaggio per poter festeggiare il successo in questo campionato.

Dietro la contemporanea sconfitta di Juventus e Roma crea un gruppone comprendente tra le altre l’Ascoli e la Fiorentina risalita dalla zona retrocessione a quella UEFA. La classifica corta e il destino incerto del Milan fanno si che mezza serie A possa ambire a prendere parte ad una competizione continentale nel campionato successivo.

A tarda sera è di nuovo la Formula 1 la protagonista della scena sportiva. Una gara con 80.000 spettatori e una bella domenica di primavera attende la Formula 1 nel sole della
California. Al segnale dato un minuto prima del via, quando le vetture si stanno muovendo lungo la Shoreline Drive, John Watson su McLaren
necessita di una spinta per partire. Non è troppo arrabbiato nell’essere riportato in coda al gruppo, immaginando di poter evitare il solito ingorgo alla prima curva!

Effettivamente le cose vanno secondo le previsioni del pilota irlandese: Zunino, Andretti, Mass e Jarier
si toccano in frenata, con la conseguenza che la Brabham di Zunino e la Lotus di Andretti non possono proseguire la gara. Dopo il primo giro Piquet guida davanti a Patrick Depailler,
che ha sorpassato René Arnoux al tornantino. I primi tre sono seguiti da Alan Jones,
Bruno Giacomelli sull’altra Alfa, Riccardo Patrese, Carlos Reutemann, Gilles Villeneuve e Derek Daly. Jan Lammers si ritira quasi subito per un guaio al semiasse.

Al quarto giro Giacomelli perde il controllo della sua monoposto in frenata e scivola in mezzo alla traiettoria. Reutemann, che lo segue, non può far nulla per evitare il tamponamento.
Elio de Angelis, Eddie Cheever e Jarier sono anch’essi coinvolti nell’incidente; Giacomelli e Cheever continuano nonostante tutto anche se poi, nel corso della gara, saranno costretti
al ritiro. Fittipaldi è bravo a evitare l’ingorgo e i commissari sono veramente molto rapidi nel liberare la pista ed evitare l’esposizione della bandiera rossa.

Mentre Piquet continua a macinare in solitaria chilometri in testa, Depailler viene limitato da problemi all’impianto frenante della sua Alfa Romeo. Al giro 18 Jones lo passa al tornante e ora è secondo. Al giro 25 Patrese passa Arnoux, ed è quinto dietro a Gilles Villeneuve.
Il canadese al 29esimo giro passa Depailler ed è terzo. Poco dopo tampona Daly e deve cambiare il musetto perdendo molte posizioni. Attorno a metà gara si ritirano Laffite e Depailler.

Dopo un pit per cambiare pneumatici al 47esimo giro, Giacomelli è dodicesimo, proprio davanti a Jones, pronto a doppiarlo con la sua Williams per la seconda volta. L’australiano va all’interno per passare il bresciano al tornantino dopo il rettilineo, Giacomelli chiude e le due monoposto si toccano: entrambi
sono costretti al ritiro. Ciò permette al battistrada Piquet di guidare con più di un minuto su Patrese e Arnoux, tanto da cominciare a rallentare il ritmo di gara, permettendo ad alcune vetture di sdoppiarsi.

Intanto la battaglia tra Regazzoni, Fittipaldi e Watson, partiti negli ultimi tre posti della griglia, ora riguarda la conquista del quarto posto! Fittipaldi ha mezzo secondo di svantaggio nei confronti di Regazzoni, ma un freno anteriore bloccato gli impedisce diattaccare il pilota svizzero. Le vetture stanno percorrendo il 51’ giro quando, Al termine del rettilineo, Fittipaldi vede la monoposto di Clay Regazzoni
andare diritta all’altezza del Queen’s Hairpin. Il brasiliano imposta la curva e sente un forte rumore proveniente da circa 100 iarde dietro di lui. Data la violenza dell’impatto egli è certo che Regazzoni non può essere sopravvissuto. Fortunatamente, il ticinese nonmuore, ma le ferite alla spina dorsale sono tali che il pilota non potrà camminare. I freni della sua vettura sono di una leggera lega metallica e si sono rotti. La sua Ensign ha colpito la Brabham di Zunino lasciata parcheggiata lungo la pista, per volare sopra a sette barriere di gomme e terminare la sua folle corsa contro il muro di cemento.

Al giro numero 63, Arnoux sconta l’afflosciamento di un pnematico che lo fa retrocedere fino al nono posto. Watson ora inizia a battagliare con Fittipaldi per la terza piazza, lo riesce a passare, ma un problema al cambio consente al brasiliano di riprendere virtualmente il terzo gradino del podio. Watson ora è pressato anche da Scheckter. All’ hairpin, il Campione del Mondo in carica tenta di passare all’interno su Watson ma va lungo, così decide di desistere e accontentarsi del quinto posto.

Piquet vince la sua prima corsa in Formula 1 (per lui pole, gpv e leadership dal primo all’ultimo giro), secondo è Riccardo Patrese, terzo, per l’ultima volta a podio
Emerson Fittipaldi. Terzo e ultimo podio anche per la vettura brasiliana (1 come Copersucar, 2 come
Fittipaldi). Quarto è Watson, quinto Scheckter (primi punti dell’anno per la
Ferrari), sesto Pironi.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento