SCOPPIA IL CASO DONAT-CATTIN: FINE DI UNA CARRIERA POLITICA

Il giorno dopo scoppia il caso Donat Cattin. Roberto Sandalo, il terrorista di Prima Linea arrestato con un blitz il 29 aprile, “vuota il sacco” e rivela ai magistrati che il Presidente del Consiglio Francesco Cossiga, quattro giorni prima del blitz, ha informato dell’operazione il collega di partito Carlo Donat Cattin, padre di quello che dentro il gruppo terroristico è conosciuto come il “comandante Alberto”. Il giovane, in seguito alle rivelazioni provenienti dall’alto, ha potuto così eclissarsi fuggendo all’estero, in Francia, dove sarà arrestato a Parigi il 18 ottobre.

Tre giorni più tardi, il 31 maggio,il vicesegretario DC Carlo Donat Cattin si dimette in seguito alle accuse di Sandalo.

Termina in questo modo il mese di maggio. Non si è ancora raggiunta la metà di un anno in cui tutte le certezze degli italiani – la pulizia nel mondo dello sport, l’estraneità della politica alle vicende terroristiche – sembrano venir meno.

La Nazione si appresta a vivere il suo Campionato Europeo, un avvenimento che, almeno per qualche settimana, dovrebbe far dimenticare la vergogna piovuta addosso al mondo del footbal italiano.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE

Lascia un commento