POLONIA-BRASILE 1-0: ANCHE L’EST SUL PODIO

Come già accennnato, l’edizione del 1974 proietta il Campionato Mondiale di Calcio in una dimensione di avvenimento planetario, quale solo i giochi olimpici hanno già raggiunto. A testimoniarlo è il successo di pubblico televisivo negli Stati Uniti. Proprio in questo 3 luglio vengono resi noti i dati relativi agli incassi realizzati (circa 4
milioni di dollari) per la trasmissione in diretta televisiva delle partite, seguite in sale cinematografiche di 13 grandi città americane. Un successo simile è un ulteriore impulso per lo sviluppo del calcio nel Paese a stelle e a strisce. Forte di questo successo la NASL, la lega calcio americana, inizierà a fare offerte faraoniche ad alcuni fuoriclasse del calcio mondiale per convincerli a trasferirsi negli USA.

Come sta avvenendo in Italia, l’esito del girone di semifinale ha creato polemiche anche tra le altre squadre che non hanno raggiunto la finale. Dopo la sconfitta subìta dal Brasile ad opera dell’Olanda di Cruijff, sono sempre più numerose le contestazioni dei tifosi della Seleçao all’indirizzo del
CT Zagalo. Alcuni dei tifosi più scalmanati hanno circondato la sua casa a Rio de Janeiro, dove vivono la moglie e i quattro figli dell’allenatore brasiliano, rendendo necessaria la sorveglianza della polizia di Rio.

In realtà anche per la nazionale verde-oro è arrivato il momento di ammainare le bandiere, ripartendo dai giovani. Proprio a Rio c’è ne uno che fa sognare: in questo 1974 ha solo 21 anni e il suo nome è Artur Antunes Coimbra, da tutti soprannominato Zico.

Ormai il gran giorno è sempre più vicino. Monaco si appresta ad ospitare gli ultimi due atti di una delle edizioni mondiali più belle della storia del calcio.
Proprio i due importanti incontri da disputare su un unico terreno convincono gli organizzatori e la FIFA ad impedire alle contendenti di allenarsi all’Olimpia Stadion di Monaco, in modo da preservare l’integrità del manto erboso. La decisione non piace alle contendenti, soprattutto ai portieri di Germania ed Olanda che non hanno mai calcato il terreno bavarese in questo mondiale e che non hanno mai avuto la possibilità di prendere confidenza con la luce. Fortuna vuole che la finale andrà in scena la domenica pomeriggio. L’unico ad aver giocato a Monaco è il portiere polacco Tomaszewski.

Polonia e Brasile si trovano di fronte per la finale di consolazione. Le due squadre arrivano all’appuntamento con stati d’animo opposti: nonostante la sconfitta subita contro la Germania Occidentale Deyna e compagni affrontano l’impegno consci di aver disputato un grande mondiale, mentre per il Brasile si tratta di una mezza disfatta, soprattutto sul piano del gioco, da sempre vanto della scuola verde-oro.

Il terzo posto, comunque, fa gola ad entrambe le compagini tanto che scendono in campo con le migliori formazioni possibili.
Monaco di Baviera (Olympiastadion) – sabato 6 luglio 1974 – ore 18,00


POLONIA – BRASILE 1-0 FINALE 3o POSTO)

RETI: 77’ Lato.

POLONIA: Tomaszewski, Szymanowski, Gorgon; Zmuda, Musial, Maszczyk;
Deyna (cap.), Kasperczak (79 Cmikiewicz), Lato, Szarmach (73 Kapka), Gadocha. C.T.: K. Gorski.

BRASILE: Leão, Zé Maria, Alfredo; M.Marinho (cap.), F.Marinho, Cesar Carpegiani;
Rivelino, Dirceu, Ademir (56 Mirandinha), Valdomiro, Jairzinho. C.T.: M. Zagalo.

TERNA ARBITRALE: Angonese (Italia); g.l.: N’Diayes (Senegal), Namdar (Irlanda del Nord).

SPETTATORI: 79.000.
Il Brasile conclude nel peggiore dei modi questo mondiale, mentre la Polonia ottiene un grande risultato. Alla luce della vittoria ai giochi olimpici del 1972 e dell’eliminazione inflitta all’Inghilterra, non sipuò dire che il terzo posto polacco sia del tutto una sorpresa, sebbene in pochi credevano in un esito simile. Le due finaliste dell’edizione precedente sono giù dal podio.

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