CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1974: LE PARTITE DEL 18 GIUGNO

Ben altra atmosfera si respira in casa della Germania Ovest! La vittoria iniziale ha dato morale, soprattutto al giovane difensore Paul Breitner, autore del primo gol della Germania Federale in questi Mondiali (segnato contro il Cile), il quale ha ottenuto uno speciale premio, accordato dal CT tedesco Schoen: quello di poter avere la moglie con sé per due giorni.

Se la nazionale azzurra lascia qualche dubbio, quella rossa, la Ferrari, dà solo gioie. Dopo la debacle della Svezia, il duo Lauda-Regazzoni conquista il primo e il secondo posto. L’austriaco affianca in vetta alla classifica il brasiliano Emerson Fittipaldi.

La partita contro Haity, il gestaccio di Chinaglia, il gol di Sanon e il successo di Nicky Lauda, tengono banco nelle conversazioni dei giorni successivi, ma la realtà è sempre pronta a farsi sentire. Il mondiale di calcio non attutisce nè la crisi economica e nemmeno i terroristi che tornano a colpire. Il 17 giugno si registra una fulminea impresa di un commando delle Brigate Rosse che a Padova uccidono due impiegati della locale sezione dell’MSI-DN. GIUSEPPE MAZZOLA
e GRAZIANO GIROLUCCI.

Notizie di tensioni arrivano pure dal ritiro azzurro di Ludwisburg, ma questa volta non sono causate dalle diatribe tra i calciatori. Nonostante l’opaca prova contro Haity, la presenza degli azzurri suscita grande entusiasmo tra le migliaia di immigrati residenti in zona. Di questo se ne rende perfettamente conto il capitano della nazionale azzurra, Giacinto Facchetti, il quale esce dall’albergo per dirigersi verso un folto gruppo
di tifosi che lo invoca a gran voce. Quando si sta avvicinando ai fans, dalla folla si stacca un tifoso con una bambina in braccio, con l’intenzione di stringere la mano a Facchetti. Un poliziotto, male interpretando le intenzioni dell’uomo, spinge violentemente quest’ultimo mandandolo per terra assieme alla bambina. Questi si rialza sferrando pugni e calci al poliziotto: è dovuto intervenire Facchetti per sedare gli animi. Evidentemente è destino che questa non debba essere una spedizione tranquilla per la nazionale azzurra.

Crisi economica e tensioni sociali non sono un’esclusiva puramente italiana: in Francia è in corso un durissimo sciopero dell’intera stampa, compresa quella televisiva che blocca la trasmissione delle partite. Solo il senso di responsabilità di alcuni lavoratori permette la messa in onda di una partita di calcio per non scontentare troppo la popolazione.

L’intera manifestazione, però, viene scossa da un’altra notizia: il difensore haitiano Jean Joseph, grande protagonista contro gli azzurri, viene definitivamente squalificato dal mondiale in quanto trovato positivo al doping.

Intanto tornano in campo i padroni di casa.
Amburgo (Volksparkstadion) – martedì 18 giugno 1974 – ore 18.00


GERMANIA OVEST – AUSTRALIA 3-0 (GIRONE A: 2a GIORNATA)
RETI: 13’ Overath, 35’ Cullmann, 53’ Müller.

GERMANIA OVEST: Maier, Vogts, Breitner; Schwarzenbeck, Beckenbauer (cap.), Cullmann
(68 Wimmer); Grabowski, Hoeness, Müller, Overath, Heynckes (46 Hölzenbein). C.T.: H. Schoen.

AUSTRALIA: Reilly, Utjesenovic, Wilson (cap); Schaefer, Curran, Richards; Rooney, Mackay, Campbell (46 Abonyi), Alston, Buljevic (61 Ollerton). C.T.: Z. Rasic.


TERNA ARBITRALE: Kamel (Egitto); g.l.: Gonzáles (Messico), Pérez (Perù).

SPETTATORI: 53.000
Alla Germania Occidentale basta un primo tempo disputato su livelli di gioco accettabili per archiviare la pratica Australia. Il gol realizzato nella ripresa da Gerd Muller serve solamente a rimpinguare il punteggio e a sbloccare il capocannoniere di Messico 70, i cui gol torneranno molto utili in seguito. Ora Beckembauer e compagni aspettano la risposta dei cugini dell’Est impegnati contro il Cile.

È atteso in campo anche il Brasile chiamato alla riscossa dopo l’opaca prova offerta contro la Jugoslavia.
Berlino Ovest (Olympiastadion) – martedì 18 giugno 1974 – ore 19.30


GERMANIA EST – CILE 1-1 (GIRONE A: 2a GIORNATA)

RETI: 55’ Hoffmann, 69’ Ahumada (CI)

GERMANIA EST: Croy, Kische, Bransch (cap); Weise, Wätzlich, Irmscher; Seguin
(73 Kreische), Sparwasser, Hoffmann, Streich, Vogel. C.T.: (30 Ducke)G. Bushner.

CILE: Vallejos, Garcia, Quintano; Arias, Figueroa, Socias (66 Farias); Valdéz (cap.) (46 Yavár), Ahumada, Veliz, Reinoso, Paéz. C.T.: L. Alamos.


TERNA ARBITRALE: Angonese (Italiana); g.l.: Scheurer (Svizzera), Davidson (Scozia).

SPETTATORI: 27.000.

Francoforte sul Meno (Waldstadion) – martedì 18 giugno 1974 – ore 19.30


BRASILE – SCOZIA 0-0 (GIRONE B, 2° GIORNA)

BRASILE: Leão, Nelinho, Luis Pereira; M.Marinho, F.Marinho, Piazza (cap); Rivelino, Paulo Cesar Lima, Mirandinha, Jairzinho, Leivinha (65 Cesar Carpegiani). C.T.: M. Zagalo.

SCOZIA: Harvey, Jardine, McGrain; Bremner (cap.), Holton, Buchan; Dalglish, Hay, Lorimer, Jordan, Morgan. C.T.: W. Ormond.


TERNA ARBITRALE: Van Demert (Olanda); g.l.: Linemayr (Austria), Palotai (Ungheria).

SPETTATORI: 62.000.

Gelsenkirchen (Parkstadion) – martedì 18 giugno 1974 – ore 19.30


JUGOSLAVIA – ZAIRE 9-0 (GIRONE B: 2° GIORNATA)


RETI: 8’ Bajevic, 14’ Džajic, 18’ Šurjak, 28’ Katalinski, 30’ Bajevic, 38’ Bogicevic, 51’ Oblak, 65’ Petkovic, 81’ Bajevic.

JUGOSLAVIA: Maric, Buljan, Katalinski; Bogicevic, E.Hadžiabdic, Bajevic;
Oblak, Acimovic, Petkovic, Šurjak, Džajic (cap.). C.T.: M. Miljanic.

ZAIRE: Kazadi (21 Tubilandu), Mwepu, Mukombo; Buhanga, Lobilo, Kilasu; Kembo, Mana, N’daye, Kidumu (cap.), Kakoko (46 Mayanga). C.T.: B. Vidinic.

TERNA ARBITRALE: Delgado (Colombia); g.l.: Barreto (Uruguay), Liebregat (?).

SPETTATORI: 31.000.

A fine serata la Germania Occidentale può festeggiare la matematica certezza di proseguire nel mondiale. Infatti Cile e Germania Orientale pareggiano. Per i sudamericani si tratta di un risultato che praticamente li mette fuori dal mondiale in quanto debbono sperare in una sconfitta di Sparwasser e compagni e in una contemporanea loro larga vittoria contro l’Australia, apparsa squadra debole ma non sprovveduta.

Continua invece la crisi del Brasile. Contro la Scozia tanto nervosismo e null’altro. Fortuna vuole che i campioni in carica debbano disputare l’ultima gara contro lo Zaire appena umiliato dalla Jugoslavia, lasciando balcanici e scozzesi a scannarsi per accedere al turno successivo.

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