CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1974: LE PARTITE DEL 15 GIUGNO

Contemporaneamente ad Hannover e Stoccarda si completa la prima giornata dei gironi C e D.
Stoccarda (Neckarstadion) – sabato 15 giugno 1974 – ore 18.00


POLONIA – ARGENTINA 3-2 (GIRONE D: 1a GIORNATA)

RETI: 7’ Lato, 9’ Szarmach, 61’ Heredia (AR), 63’ Lato, 67’ Babington (AR).


POLONIA: Tomaszewski, Gorgon, Szymanowski; Zmuda, Musial, Kasperczak; Deyna (cap), Maszczyk, Lato, Szarmach (72 Domarski), Gadocha. C.T.: K. Gorski.

(84 Cmikiewicz)
ARGENTINA: Carnevali, Perfumo (cap), Wolff; Heredia, Sa – Bargas (59 Telch), Babington; Brindisi (46 Houseman), Kempes, Ayala, Balbuena. C.T.: V. Capp.

TERNA ARBITRALE: Thomas (Galles); g.l.: Davidson (Scozia), Aldinger (Germania Ovest).

SPETTATORI: 33.000.

Hannover (Niedersachsenstadion) – sabato 15 giugno 1974 – ore 18.00


OLANDA – URUGUAY 2-0 (GIRONE C: 1a GIORNATA)

RETI: 8’ e 87’ Rep.

OLANDA: Jongbloed, Suurbier, Rijsbergen; Haan, Krol, Jansen; Neeskens, van Hanegem, Rep, Cruijff (cap), Rensenbrink. C.T.: R. Michels

URUGUAY: Mazurkiewicz, Jauregui, Masnik (cap.); Forlán, Pavoni, Espárrago; Montero-Castillo, Rocha, Cubilla (68 Milar), Morena, Mantegazza. C.T.: R. Porta.


TERNA ARBITRALE: Palotai (Ungheria); g.l.: Kazakov (URSS), Rainea (Romania).

SPETTATORI: 55.000.

Mentre a Monaco Haity tiene in scacco la nazionale azzurra, a Stoccarda la Polonia dà spettacolo. Privato per infortunio della stella Lubanski, il giustiziere dell’Inghilterra, il tecnico polacco Gorsky si affida all’estro del ventiquattrenne Gregorz Lato, velocissima ala destra dotata di tecnica sopraffina, ma umorale. Contro l’Argentina la scelta ha pagato: Lato realizza il primo gol e dopo due minuti serve al centravanti Szarmach il pallone del 2 a 0. In dieci minuti la pratica sembra essere già chiusa, ma i polacchi debbono fare i conti col carattere dei sudamericani i quali, peraltro, presentano una delle compagini tecnicamente più povere della loro lunga storia. Nella ripresa il tecnico Capp inserisce la velocissima mezz’ala Houseman il quale scompagina i piani difensivi degli uomini di Gorski. L’Argentina accorcia le distanze, ma due minuti dopo Lato rimette le cose a posto. Dura poco la tranquillità per i campioni olimpici in carica in quanto a diciannove minuti dalla conclusione l’Argentina realizza il gol del 3 a 2, risultato che, complici anche le grandi parate di Tomaczesky, rimarrà invariato fino alla conclusione.

Chi parte veramente col piede giusto è l’Olanda la quale, grazie ad una doppietta di Rep, ha ragione dell’Uruguay. La squadra in maglia celeste si limita a difendere con le cattive terminando con tre ammoniti ed un espulso.

Il gioco degli uomini allenati da Michels entusiasma tutti, compreso Silvio Piola presente alla gara in qualità di osservatore per conto del tecnico azzurro Ferruccio Valcareggi. Impressionato dalla “velocità e classe” degli olandesi, vede l’Olanda come possibile finalista. Buon profeta…

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