CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1974: LE PARTITE DEL 19 GIUGNO

Torna in campo la nazionale azzurra. Valcareggi conferma la stessa formazione che ha battuto Haity escludendo naturalmente Giorgio Chinaglia avvicendato da Pietro Anastasi e spedito in tribuna.
321 STOCCARDA (Neckarstadion) -mercoledì, 19 giugno 1974 – ore 19,30

ITALIA – ARGENTINA 1-1 (GIRONE D: 2a GIORNATA)

RETI: 20′ Houseman (AR), 35′ aut. Perfumo

ITALIA: Zoff (Juventus) 34, Spinosi (Juventus) 18, Facchetti (Inter) 75 (cap.), Benetti II (Milan) 17, F. Morini (Juventus) 8 (66′ Wilson (Lazio) 2), Burgnich (Inter) 65, A. Mazzola (Inter) 69, F. Capello (Juventus) 18, Anastasi (Juventus) 22, Rivera (Milan) 60 (66′ Causio (Juventus) 11), Riva (Cagliari) 42. C.T.: F. Valcareggi.

A DISPOSIZIONE: Albertosi (Cagliari), Juliano (Napoli), Boninsegna (Inter).

ARGENTINA: Carnevali, Wolff (64′ Glaria), Sa, Telch, Heredia, Perfumo (cap.), Ayala, Babington, Yazalde (78′ Chazarreta), Houseman, Kempes. C.T.: V. Cap.

TERNA ARBITRALE: Kasakov (Urss); g.l.: Glöckner (Germania Est), Rainea (Romania).

SPETTATORI: 68.900
Sebbene fuori forma, ancora una volta Rivera salva l’Italia dalla sconfitta provocando l’autorete del capitano argentino Perfumo, impattando così il vantaggio iniziale ottenuto da Housemann. Nella ripresa il regista rosso-nero viene sostituito da Franco Causio: lui non lo sa ma questa è stata l’ultima volta nella quale ha vestito la maglia azzurra. Lo stesso è accaduto anche per Gigi Riva

Contemporaneamente la Polonia è impegnata contro Haity, così come le squadre appartenenti al gruppo C.
Dortmund (Westfalenstadion) – mercoledì 19 giugno 1974 – ore 19,30


OLANDA – SVEZIA 0-0 (GIRONE C: 2a GIORNATA)

OLANDA: Jongbloed, Suurbier, Rijsbergen; Haan, Krol, Jansen; Neeskens, Van Hanegem (73 de Jong), Rep, Cruijff (cap), Keizer. C.T.: R. Michels

SVEZIA: Hellström, Olsson (76 Grip), Karlsson; Larsson, Andersson, Nordqvist (cap); Tapper (61 Persson), Grahn, Ejderstedt, Sandberg, Edström. C.T.: G. Eriksson.


TERNA ARBITRALE: Winsemann (Canada); g.l.: Tschenscher (Germania Ovest), Thomas (Galles).

SPETTATORI: 53.000.

Hannover (Niedersachsenstadion) – mercoledì 18 giugno 1974 – iore 19,30


BULGARIA – URUGUAY 1-1 (GIRONE C: 2a GIORNATA)

RETI: 75’ Bonev, 87’ Pavoni (UR)

BULGARIA: Goranov, Velitchkov, Kolev; Penev, Voinov, Bonev (cap); Denev, Panov, Nikodimov (65 Mikhailov), Z.Vassilev, Ivkov. C.T.: C. Mladenov.


URUGUAY: Mazurkiewicz (cap), Jauregui, Milar; Forlán, Pavoni, Espárrago; Rocha, Garisto (72 Masnik), Morena, Mantegazza (83 Cardaccio), Corbo. C.T.: R. Porta.


TERNA ARBITRALE: Taylor (Inghilterra); g.l. Babaçan (Turchia), Ohmsen (§Germania Ovest)

SPETTATORI: 13.000.

MONACO DI BAVIERA (Olympiastadion) – mercoledì 19 giugno 1974 – ore 19,30


POLONIA – HAITY 7-0 (GIRONE D: 2a GIORNATA)

RETI: 17’ Lato, 19’ Deyna, 30’ Szarmach, 32’ Gorgon, 34’ e 50’ Szarmach, 66’ Lato.

POLONIA: Tomaszewski, Gorgon, Szymanowski; Zmuda, Musial (72 Gut), Kasperczak; Deyna (cap.), Maszczyk (64 Cmikiewicz), Lato, Szarmach, Gadocha. C.T.: K. Gorski.

HAITY: Francillon, Bayonne, Andre (38 Barthélemy); Nazaire (cap.), Auguste, Antoine; Désir, Vorbe, François, Saint-Vil (46 Racine), Sanon. C.T.: A. Tassi.

TERNA ARBITRALE: Seppiah (Singapore); g.l.: Escheweiler (GERMANIA OVEST), Biwerst (Germania Ovest)

SPETTATORI: 25.000.

Mentre a Stoccarda la nazionale italiana arranca contro l’Argentina, a Monaco di Baviera la Polonia riesce in pieno laddove hanno fallito gli azzurri, mettendo a nudo tutte le lacune degli haitiani. Questi, al loro rientro in albergo, sono stati accolti dalle dure parole di disappunto di Jean Claude Duvalier, il quale non si aspettava un simile tracollo. “Papadoc” invita gli atleti a concludere onorevolmente il loro mondiale vendendo cara la pelle contro l’Argentina.

Comunque oscuri presagi si presentano al rientro in patria della squadra.

Si conclude anche la seconda giornata del girone C caratterizzata dal pareggio che la Svezia, complici le grandi parate del portiere Hellstroem, ha imposto all’Olanda. Pure Bulgaria ed Uruguay terminano il loro match in parità eliminandosi quasi del tutto a vicenda.

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