CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1974 – SECONDA FASE: LE PARTITE DEL 26 GIUGNO

Fin dal loro arrivo in albergo la sera del 23 giugno, i giocatori azzurri devono fare i conti con la rabbia dei tifosi delusi dall’esito del mondiale. Fuori dal quartier generale di Ludwigsburg li attende un gruppo di immigrati che li contesta pesantemente. Vi sono attimi di grande tensione quando Enrico Albertosi viene a stretto contatto con alcuni di questi, rischiando di provocare una rissa. Per lui, come per altri grandi campioni, termina in modo inglorioso l’esperienza azzurra.

Ben maggiore, però, è la rabbia che li attende in Italia. All’areoporto di Malpensa c’è un folto gruppo di “incavolati” armati di uova marce da scaricare su Facchetti e compagni. Per evitare qualsiasi incidente, i giocatori vengono fatti passare da una porta secondaria e scortati dalle forze dell’ordine al centro di Milano.

Il mondiale costituisce anche un’occasione propizia per molti club di rafforzare i propri organici. Nonostante i 14 gol incassati, il portiere Haitiano Francillon trova posto in Germania nelle file del Monaco 1860. In Italia, stante il perdurante embargo allo straniero, certi campioni possono solo essere sognati!

Arriva così il giorno della prima giornata della seconda fase. Come al solito la Germania precede tutti, così da permettere alle televisioni di mandare la gara in diretta.

Dopo la sconfitta contro la DDR, Helmut
Schön apporta alcuni cambiamenti alla formazione titolare inserendo tra gli altri il centrocampista del Borussia Mönchengladbach Wimmer.
Düsseldorf (Rheinstadion) – mercoledì 26 giugno 1974 – ore 18,00


GERMANIA OVEST – JUGOSLAVIA 2-0 (GIRONE A: 1a GIORNATA)

RETI: 39’ Breitner, 80’ Müller

GERMANIA OVEST: Maier, Vogts, Schwarzenbeck; Beckenbauer (cap), Breitner, Bonhof;
Wimmer (74 Hoeness), Hölzenbein (79 Flohe), Overath, Müller, Herzog. C.T,.: H. Schoen.

JUGOSLAVIA: Maric, Buljan, E.Hadžiabdic; Mužinic, Katalinski, Oblak (84 – Jerkovic);
Popivoda, Acimovic, Šurjak, Karasi, Džajic (cap.) (84 Petkovic). C.T.: m. Miljanic.


TERNA ARBITRALE: Marques (Brasile); g.l.: Angonese (Italia), Pérez (Perù).

SPETTATORI: 67.000.
Senza incantare particolarmente la Germania Occidentale inizia la seconda fase col piede giusto, sconfiggendo la Jugoslavia in un match spigoloso. Torna al gol Gerd Muller, mentre il giovane Paul Breitner, ancora una volta a segno, si conferma la novità più bella dell’intera manifestazione.

Appena terminata la gara dei padroni di casa scendono in campo le altre sei protagoniste rimaste. Particolarmente attese sono Olanda e Brasile. Contro la Germania Orientale il tecnico Zagalo estromette lo storico capitano Piazza per far posto al ventiduenne centrocampista del Botafogo Josè Guimares Dirceu, instancabile piccola mezzala dotata di tecnica sopraffina.
Hannover (Niedersachsenstadion) – mercoledì 26 giugno 1974 – ore 19,30


BRASILE – GERMANIA EST 1-0 (GIRONE B: 1a GIORNATA)


RETI: 61’ Rivelihno

BRASILE: Leão, Zé Maria, Luis Pereira; M.Marinho (cap.), F.Marinho, Cesar
Carpegiani; Rivelino, Dirceu, Valdomiro, Jairzinho, Paulo Cesar Lima. C.T.: M. Zagalo.

GERMANIA EST: Croy, Kurbjuweit, Bransch (cap.); Weise, Streich, Wätzlich; Lauck (55
Löwe), Sparwasser, Hamann (46 Irmscher), Kische, Hoffmann. C.T.: G. Buschner.

TERNA ARBITRALE: Thomas (Galles); g.l.: Babaçan (Turchia), Boskovic (Australia).


SPETTATORI: 60.000.

Gelsenkirchen (Parkstadion) – mercoledì 26 giugno 1974 – ore 19,30


OLANDA – ARGENTINA 4-0 (GIRONE B: 1a GIORNATA)


RETI: 11’ Cruijff, 25’ Krol, 73’ Rep, 90’ Cruijff.

OLANDA: Jongbloed, Suurbier (84 Israël), Haan; Rijsbergen, Krol, Jansen;
Neeskens, Van Hanegem, Rep, Cruijff (cap.), Rensenbrink. C.T.: R. Michels

ARGENTINA: Carnevali, Perfumo (cap), Wolff (46 Glaria); Heredia, Sa – Telch, Squeo; Houseman (65 Kempes), Yazalde, Ayala, Balbuena. C.T.: V. Capp.

TERNA ARBITRALE: Davidson (Scozia); g.l.: Tschenscher (Germania Ovest), Kazakov (URSS).

SPETTATORI: 55.000.

Stoccarda (Neckarstadion) – mercoledì 26 giugno 1974 – ore 19,30


POLONIA – SVEZIA 1-0 (1GIRONE A: 1a GIORNATA)

RETI: 44’ Lato.

POLONIA: Tomaszewski, Szymanowski, Gorgon; Zmuda, Gut, Deyna (cap); Kasperczak, Maszczyk, Lato, Szarmach(62 Kmiecik), Gadocha. C.T.: K. Gorski.

SVEZIA: Hellström, Karlsson, Grip; Nordqvist (cap.), Andersson (62 Augustsson), Grahn;
Tapper (82 Ahlström), Larsson, Torstensson, Sandberg, Edström. C.T.: G. Eriksson.

TERNA ARBITRALE: Barretto (Uruguay); g.l.:Pestarino (Argentina), González (Messico).

SPETTATORI: 55.000.

Nuova grande prova dell’Olanda che mette a nudo tutta la pochezza dell’Argentina. Johan Cruijff è il grande trascinatore degli orange i quali vanno a segno anche col terzino Ruud Krol e col centravanti Rep. Vince anche il Brasile trascinato dalla solita magia di Rivelinho, sagacemente difesa dall’unica retroguardia ancora imbattuta in questo torneo. Infatti Gregorz Lato ha interrotto l’imbattibilità del portiere svedese Hellstroem, riuscendo laddove ha fallito pure la macchina da gol olandese.

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