BERND HÖLZENBEIN

nasce a Dehrn il 9 marzo 1946. Abile nel ricoprire indifferentemente i ruoli di ala sinistra e attaccante, a 19 anni approda all’Eintracht, società nella quale rimane fino al 1981 disputando 420 partite e realizzando 160 reti. In maglia rosso-nera non riesce a vincere il titolo tedesco, ma conquista tre coppe di Germania ed una Coppa Uefa nel 1980 strappandola ai detentori del Borussia Mönchengladbach.

Il divorzio dall’Eintracht non è indolore: in pratica viene cacciato a causa del suo rifiuto di tagliarsi lo stipendio. Come altri grandi giocatori a fine carriera, Hölzenbein emigra negli Stati Uniti dove, tra NASL e lega indor, gioca fino a 39 anni. Nel 1985 ritorna in patria per giocare nelle file del Salmor in serie B.

La vittoria al mondiale del 1974, ottenuta con la nazionale, rimane senz’altro il suo trofeo di maggior prestigio. Hoelzenbein è stato uno dei protagonisti della vittoria in finale procurandosi il rigore, per altro inesistente per sua ammissione, che ha permesso ai suoi di pareggiare il gol iniziale di Neskens. Tuttavia la sua velocità ne ha fatto un incubo per il suo diretto marcatore: già in semifinale il giovane Wladislaw Zmuda, promettente difensore polacco, è stato costretto a ricorrere al fallo da rigore per impedirgli di andare a rete.

La forte ala dell’Eintracht è nuovamente protagonista nella finale degli europei del 1976 quando, ad un minuto dalla conclusione, realizza il gol del 2 a 2 che, inaspettatamente, manda le due squadre ai supplementari.

Una volta smessa l’attività agonistica, ha iniziato a lavorare come talent scout per l’Eintracht.

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