volfgang overath

Anche lui appartiene alla fantastica classe del 1943, l’anno della nascita di Juliano, De Sistti e Rivera, venendo al mondo il 29 settembre, nella cittadina di Siegburg. A dieci anni entra nelle giovanili della società di calcio locale e a 19 anni raggiunge la prima squadra. Mancino di rara classe e di notevole dinamismo, viene acquistato dal Colonia di cui diventa immediatamente l’uomo simbolo. In riva al Reno passa tutta la sua carriera disputando oltre 750 gare ufficiali condite da 267 reti. Vince il campionato nel 1964 ed entra a far parte della Nazionale.

Il giovane Overath è uno dei grandi protagonisti dell’argento mondiale del 1966 e del bronzo dell’edizione successiva. Nel 1972 inizia la sua rivalità col biondo Netzer, altra mezz’ala di classe raffinata, ma di minore dinamismo.

L’apporto che sa dare alla squadra è il motivo principale per il quale i suoi compagni, Beckembauer in testa, lo preferiscono durante il mondiale del 1974. A 31 anni ha la soddisfazione di alzare la Coppa del Mondo dopo di che, a 31 anni e con 81 presenze all’attivo, decide di dedicarsi unicamente al proprio club.

Nel 1977 si ritira dall’attività agonistica, ma rimane sempre legato al suo Colonia di cui diventa presidente nel 2004.

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