GERMANIA ORIENTALE, ZAIRE ED HAITI: ESORDIENTI IN NOME DEL REGIME!

Tre nazioni si preparano a vivere da protagoniste la massima kermesse calcistica per la prima volta: si tratta della Germania Orientale, dello Zaire e di Haity.

Fin dalla divisione imposta dai trattati di pace successivi alla Seconda Guerra Mondiale, in Germania Orientale si è cercato di fare dello sport un veicolo utile alla propaganda di regime. Tuttavia sono state sempre favorite le discipline individuali, come ad esempio il nuoto e l’atletica leggera, probabilmente più funzionali alla creazione dell’immagine di un individuo vincente frutto di una collettività socialmente superiore.
Così verso il calcio sono sempre stati dirottati gli elementi inadatti agli sport prettamente fisici. Comunque l’arte pallonara non è stata abbandonata nemmeno nella patria della Trabant, cercando di creare una nazionale in grado di tener alto il vessillo della Germania comunista. Finora i risultati non sono arrivati, ma questo 1974 sembra un anno magico per l’intero movimento calcistico della Germania Orientale. A maggio il Magdeburgo ha festeggiato la vittoria nella Coppa delle Coppe a spese del grande Milan di Rivera, ed ora è pronta a misurarsi con le nazionali più forti del mondo. Il fato, tra l’altro, ha voluto che venisse inserita nello stesso girone dei padroni di casa della Germania Occidentale, dando vita ad un incredibile derby che, probabilmente, assumerà significati ben diversi da quelli concernenti una partita di calcio.

Altra esordiente ai mondiali è la nazionale dello Zaire, la prima squadra sub sahariana partecipante alla manifestazione. Per la prima volta viene rappresentato un movimento iniziato sotto la dominazione belga, quando lo stato si chiamava Congo. Ottenuta l’indipendenza, nell’immenso territorio al centro del Continente Nero si è insediata una brutale dittatura che ha voluto il cambio del nome in Repubblica Popolare dello Zaire.

Quello di essere governate da dittature sanguinarie sembra un destino comune a molti Paesi poveri. Nella medesima situazione si trova Haity, la terza esordiente a questi campionati del mondo. La nazione caraibica ha ottenuto il passaporto per la Germania a spese del Messico al termine di un torneo di qualificazione organizzato in casa e fortissimamente voluto dal dittatore locale Jean Claude Duvalier, il famigerato Papadoc, bisognoso di dare un’immagine vincente della nazione di cui è l’indiscusso padrone.

Per stessa ammissione di alcuni giocatori appartenenti a quella formazione, Haity ha goduto di alcuni favori arbitrali che ne hanno facilitato il cammino, pur disponendo di una buona compagine capace di sconfiggere anche la Polonia campionessa olimpica in carica. A qualificazione ottenuta Duvalier regala a tutti i calciatori un’auto, che non verrà mai usata in quanto gli stessi vengono immediatamente spediti in Germania per iniziare un lunghissimo ritiro necessario, secondo lo stesso, per preparare l’assalto al titolo mondiale. In realtà sembra che la presenza anticipata della delegazione haitiana sia servita a spostare l’attenzione dei mass media locali ed internazionali dalle nefandezze che Papadoc sta perpetrando nei confronti degli oppositori al suo regime. Intanto lui ha regalato alla nazione un sogno. Il sorteggio, poi, gli ha dato in sorte l’esordio contro l’Italia di Mazzola, Riva e Rivera e batterla significherebbe …

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