LA VIGILIA DEL MONDIALE 1974

Ormai ci siamo! Mancano meno di due settimane all’inizio del X campionato mondiale di calcio. Assegnata definitivamente al Brasile la vecchia Coppa Rimet, tutto è pronto per l’esordio della nuova Coppa FIFA, il nuovo trofeo destinato a diventare il sogno proibito di qualsiasi calciatore e tifoso. Più delle altre, l’ultima edizione disputata in Messico ha insegnato che ogni partita del Campionato Mondiale di Calcio può essere un affare colossale. Per questo motivo viene messa a punto una formula che comprenda il maggior numero di gare possibili. Rimane invariato il numero delle partecipanti, 16, la prima fase, quattro gironi da quattro squadre ciascuno, mentre cambia la seconda fase: non più partite ad eliminazione diretta dagli ottavi, bensì due gironi da quattro squadre, le cui vincenti si contenderanno la coppa in finale, mentre alle seconde toccherà di giocarsi il terzo gradino del podio.

Si torna in Europa, esattamente in Germania Ovest, nazione divenuta un’autentica potenza mondiale. C’è qualche perplessità, soprattutto alla luce di quanto accaduto il 5 settembre del 1972, durante le Olimpiadi di Monaco di Baviera, quando un commando terroristico palestinese prese in ostaggio l’intera delegazione israeliana, prelevandola direttamente nel villaggio olimpico. A parziale scusante degli organizzatori va detto che quella è stata la prima volta nella quale un commando terroristico ha preso di mira un avvenimento sportivo per le proprie rivendicazioni.

Puntualmente, due anni dopo gli organizzatori tedeschi sono corsi ai ripari, prendendo ogni precauzione per impedire il ripetersi di avvenimenti di guerriglia. La festa dello sport più popolare del mondo è difesa dai fucili degli organi di sicurezza; ogni attore della grande manifestazione, ogni addetto ai lavori, non che ogni singolo spettatore viene passato al vaglio di una sorveglianza minuziosa e capillare. Inoltre tutti sono coperti da un’assicurazione che tutela gli organizzatori da qualsiasi imprevisto.

Questo è veramente il «Weltmeistershaft» del «kolossal», l’oppulenta Germania Occidentale accoglie i delegati, la stampa specializzata di tutto il mondo con lo splendore di una civiltà ritrovata, una moneta forte, una ricchezza che si tocca con mano. Le partite saranno giocate in nove diverse città, Amburgo,
Berlino Ovest, Dortmund, Gelsenkirchen, Francoforte, Dusseldorf, Hannover, Stoccarda e la finale è prevista all’Olympiastadion di Monaco, una struttura
moderna già teatro dei Giochi del ’72, capace di accogliere 75.000 spettatori.
PAGINA SUCCESSIVA

Lascia un commento