VALCAREGGI FORMA LA SUA ROSA

Alla cenerentola Haity è toccato di esordire al gran ballo del mondiale contro l’Italia, la nazionale vice campione del mondo, quella che a novembre del 1973 ha battuto l’Inghilterra sul proprio campo, al termine di un’annata eccezionale nella quale, tra l’altro ha sconfitto anche il Brasile ed infine, quella che non prende gol da tempo immemorabile! Non solo per gli haitiani, ma per tutta la critica internazionale la rappresentativa azzurra si presenta ai mondiali come una delle grandi favorite alla conquista del titolo. Da tempo Valcareggi ha risolto il dualismo tra Mazzola e Rivera facendo finalmente accettare all’interista il ruolo di ala destra e sfruttando a pieno il grande stato di forma del regista del Milan. Riva in attacco è ancora una garanzia e, dietro di lui, sono cresciute altre punte come Pietro Anastasi, reduce dalla sua miglior stagione in carriera e Giorgio Chinaglia, fresco trascinatore della Lazio allo scudetto. Le potenzialità azzurre fanno ancor più paura agli avversari se si pensa che Roberto Boninsegna, 81 reti negli ultimi quatttro campionati di serie A, da tempo non trova posto in squadra.

A centrocampo il genio di Rivera è supportato dal fido Benetti, suo scudiero anche nel Milan e dal raziocinio di Fabio Capello, mente della Juventus due volte campione d’Italia e finalista di Coppa dei Campioni 1973. La difesa poi è diventata imperforabile: davanti a Dino Zoff, agisce Tarcisio Burgnich scopertosi libero implacabile, Luciano Spinosi, giovane pilastro della difesa bianco-nera plurititolata, il capitano Giacinto Facchetti e a turno l’esuberante Mauro Bellugi oppure il più esperto e roccioso Francesco Morini.

Questa è più o meno la squadra titolare solitamente schierata da Valcareggi, il quale cerca di completare la rosa dei 22 dando retta ai responsi del campionato, nel tentativo di portare in Germania quelli che considera i giocatori più forti. In questa chiave trovano spazio il libero della Lazio campione Giuseppe Wilson assieme al centrocampista Luciano Re Cecconi, la mente della rivelazione Napoli Antonio Juliano, il terzino milanista Giuseppe Sabadini, il giocoliere Franco Causio e la giovane punta granata Paolino Pulici. Dietro a Dino Zoff, molto probabilmente come semplici comparse, agiranno l’esperto Ricky Albertosi e il “giaguaro” Luciano Castellini. Come si vede la nazionale che ha sfiorato il titolo in Messico è stata ringiovanita, ma gli uomini di maggiore talento sono rimasti tutti.
COGNOME NOME SQUADRA RUOLO NATO MORTO GARE MINUTI GOL NUMERO

ALBERTOSI Enrico Cagliari portiere 02.11.1939 – – – – 12

ANASTASI Pietro Juventus attaccante 07.04.1948 – 3 200 1 19

BELLUGI Mauro Inter difensore 07.02.1950 – – – – 14

BENETTI Romeo Milan centrocampista 20.10.1945 – 3 270 – 4

BONINSEGNA Roberto Inter attaccante 13.11.1943 – 1 45 – 20

Burgnich Tarcisio Inter difensore 25.04.1939 – 3 211 – 6

CAPELLO Fabio Juventus centrocampista 18.06.1946 – 3 270 1 8

CASTELLINI Luciano Torino portiere 12.12.1945 – – – – 22

CAUSIO Franco Juventus centrocampista 01.02.1949 – 1 24 – 18

CHINAGLIA Giorgio Lazio attaccante 24.01.1947 01.04.2012 114 2 – 9

FACCHETTI Giacinto Inter difensore 18.07.1942 28.08.2006 3 270 – 3

JULIANO Antonio Napoli centrocampista 01.01.1943 – – – – 16

MAZZOLA Alessandro Inter centrocampista 08.11.1942 – 3 270 – 7

MORINI Francesco Juventus difensore 12.08.1944 – 3 246 – 5

PULICI Paolino Torino attaccante 21.04.1950 – – – – 21

RE CECCONI Luciano Lazio centrocampista 01.12.1948 18.01.1977 – – – 17

RIVA Luigi Cagliari attaccante 07.11.1944 – 2 180 – 11

RIVERA Giovanni Milan centrocampista 18.08.1943 – 2 156 1 10

SABADINI Giuseppe Milan difensore 26.03.1949 – – – – 13

SPINOSI Luciano Juventus difensore 09.05.1950 – 3 270 – 2

WILSON Giuseppe Lazio difensore 27.10.1945 – 2 83 – 15

ZOFF Dino Juventus portiere 28.02.1942 – 3 270 – 1

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