CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1981-82: L’8a E LA 9a GIORNATA E LA RINASCITA DI EGIDIO CALLONI

In settimana tornano le coppe europee. Alla luce dei risultati delle partite d’andata, si profila il rischio concreto di ritrovarci a novembre senza più squadre italiane in lizza.
COPPE EUROPEE: mercoledì 4 novembre 1981
COPPA DEI CAMPIONI – RITORNO 8i DI FINALE

Juventus – Anderlecht 1-1

COPPA DELLE COPPE – RITORNO 8i DI FINALE

Roma – Porto 0-0

COPPA UEFA – RITORNO 16i DI FINALE

Dinamo Bucarest – Inter 3-2 d.t.s.

Quanto paventato alla vigilia si è purtroppo avverato: la stagione di coppa delle compagini italiani finisce il primo mercoledì di novembre! La Juventus non va oltre il pareggio contro l’Anderlecht, imitata dalla Roma, incapace di violare la porta lusitana del Porto.

Sconcerta l’uscita dell’Inter: sotto di un gol, i ner’azzurri agguantano i supplementari nel finale. Herbert Prohaska riesce addirittura a portare in vantaggio gli italiani alla fine del primo dei due overtimes. I romeni, non certo una squadra di prim’ordine, debbono realizzare due reti in quindici minuti ad una difesa esperta. Lo stadio di Bucarest diventa una bolgia e spinge i suoi alla vittoria per 3 a 2 che sancisce l’uscita di scena degli uomini di Bersellini.

Dopo un mercoledì simile c’è qualche dubbio circa il valore reale del calcio italiano: la nazionale non brilla e le maggiori società, proprio nell’anno dei mondiali, vengono eliminate tutte nei primi turni.

La nuova giornata di campionato è preceduta da manifestazioni in tutta Italia contro le decisioni che si stanno prendendo al Consiglio dei ministri, le quali acconsentono l’installazione nella località sicula di Comiso della base missilistica dei Cruise. Sulle stesse posizioni si schiera pure il Partito Radicale che, dai primi di novembre ha eletto quale nuovo segretario il vulcanico Marco Pannella.

Mentre si commentano le nuove manifestazioni di piazza, peraltro pacifiche, si prepara la nuova giornata di campionato. C’è curiosità nel vedere la reazione milanista al difficile momento.
8a GIORNATA: domenica 8 novembre 1981

Avellino – Ascoli 1-0

65′ Vignola rig.

Cagliari – Catanzaro 2-1

3′ e 64′ Selvaggi, 90′ Celestini (CA)

Cesena – Fiorentina 2-1

53′ Verza, 66′ Lucchi, 68′ Antognoni (FI)

Genoa – Juventus 2-1

14′ Cabrini (JU), 25′ Romano II, 61′ Iachini

Milan – Como 1-1

20′ Jordan (MI), 41′ Lombardi rig.

Roma – Bologna 3-1

45′ Pruzzo, 53′ Mancini (BO), 68′ Conti, 90′ Pruzzo

Torino – Napoli 0-0

Udinese – Inter 1-1

37′ Bacchin (UD), 54′ Altobelli

CLASSIFICA:

Roma 13; Juventus 12; Inter 11; Fiorentina 10; Napoli 9; Catanzaro e Genoa 8; Avellino, Bologna, Cagliari e Cesena 7; Ascoli, Milan, Torino e Udinese 6; Como 5.
Il campionato cambia padrone! La Juventus, dopo l’ottimo avvio, ha un momento di appannamento del quale approfitta in pieno la Roma. I giallo-rossi, trascinati da Pruzzo tornato superbomber, battono il Bologna autore fin qui di un discreto cammino. In una giornata storta, per i felsinei rimane solamente il primo gol in serie A realizzato dal diciasettenne Roberto Mancini, fulgido talento proveniente dalla primavera.

A Genova, intanto, accade l’incredibile: i bianconeri passano in vantaggio grazie ad Antonio Cabrini, ma vengono raggiunti quasi immediatamente da una rete del difensore Vincenzo Romano. Dopo il pareggio dell’ex romanista, la juventus attacca per cercare la vittoria. Il copione prosegue fino a quando lo stesso Romano, respingendo un cross, fà pervenire la palla a Briaschi arretrato sulla destra che al volo lancia per Iachini che s’invola inseguito da Gentile e, arrivato in area, con un perfetto diagonale supera Zoff.

Nella stessa giornata cade pure la Fiorentina sul campo di Cesena, mentre l’Inter non va oltre il pareggio sul terreno di Udine.

Il Milan torna al gol, grazie al primo centro stagionale di Joe Jordan, ma non basta: Adriano Lombardi si toglie l’ultima grande soddisfazione della sua carriera realizzando il rigore che permette ai lariani di lasciare San Siro imbattuti.

Ora torna protagonista la nazionale azzurra impegnata a trovare i punti decisivi per la Spagna. Grecia e Lussemburgo, da affrontare in casa, non dovrebbero rappresentare ostacoli insormontabili, ma gli attori principali del nostro calcio non sembrano godere di uno stato eccellente di forma.

Assente Marco Tardelli, Bearzot ripropone la coppia di mezz’ali formata da Dossena ed Antognoni sostenute dal rientrante Gianpiero Marini. In avanti il tecnico friulano deve risolvere la grana provocata dal gravissimo infortunio subito da Roberto Bettega. Da due stagioni il romanista Pruzzo è l’assoluto dominatore delle aree di rigore, ma il giocatore non rientra nelle grazie del buon Enzo. Assente anche Altobelli, Bearzot decide di lanciare come titolare Franco Selvaggi. Torna in rosa pure il terzino della Roma Luciano Marangon.
388: Torino (Stadio Comunale) – sabato 14 Novembre 1981 – ore 14,30

ITALIA – GRECIA 1-1 (C.M.Q.: gir. 5, 7° gara)

RETI: 61′ Conti, 87′ Kuis (GR).

ITALIA: Zoff (Juventus) 95 (cap.), Gentile (Juventus) 52, Cabrini (Juventus) 30, Marini (Inter) 9, Collovati (Milan) 22, Scirea (Juventus) 45, B. Conti (Roma) 11 (85′ Pruzzo (Roma) 4), Dossena (Torino) 5, Graziani (Fiorentina) 49, Antognoni (Fiorentina) 58 (66′ Oriali (Inter) 17), Selvaggi (Cagliari) 3. C.T.: Bearzot.

A disposizione: Bordon (Inter), Marangon (Roma), Vierchowod (Fiorentina).

GRECIA: Pantelis, Karulias, Iosifidis, Vamvakulas, Kapsis (cap.), Firos, Ardizoglou (46′ Zindros), Kuis, Mitropulous (69′ Kostikos), Anastopulos, Damanakis. C.T.: Panagulias.

A disposizione: Dafkos, Gounaris, Ravoussis.

ARBITRO: Rainea (Romania).

SPETTATORI: 45.000 (39.670paganti).
Alla fine, di buono rimane solo la certezza matematica di andare in Spagna, ma il pareggio contro la Grecia, compagine tutto sommato modesta, apre molti dubbi. Gli azzurri hanno disputato una gara grigia sul piano del gioco con l’unico momento positivo dato dal rigore trasformato da Giancarlo Antognoni, impattato nel finale dal greco Kuis.

Ora ci si rituffa nel campionato con la supersfida tra Inter e Roma.
9a GIORNATA: domenica 22 novembre 1981

Ascoli – Milan 1-0

79′ Greco rig.

Catanzaro – Avellino 0-0

Cesena – Torino 0-0

Como – Cagliari 2-1

60′ rig. e 67′ Calloni, 83′ Selvaggi (CA)

Fiorentina – Genoa 3-2

24′ Bertoni, 36′ Gorin II (GE), 52′ Antognoni rig., 71′ Graziani, 82′ Iachini (GE)

Inter – Roma 3-2

16′ G. Baresi, 18′ Pruzzo (RM), 21′ Conti (RM), 26′ Beccalossi rig., 68′ Altobelli

Juventus – Bologna 2-0

17′ Virdis, 48′ Cabrini

Napoli – Udinese 0-0

CLASSIFICA:

Juventus 14; Inter e Roma 13; Fiorentina 12; Napoli 10; Catanzaro 9; Ascoli, Avellino, Cesena e Genoa 8; Bologna, Cagliari, Como,Torino e Udinese 7; Milan 6.
Dura solamente una settimana il dominio romanista: Alessandro Altobelli regala all’Inter la possibilità di lottare per lo scudetto e alla Juventus, vittoriosa sul Bologna, quella di ritornare al comando in solitudine.

Altro fatto saliente di giornata è la nuova sconfitta del Milan subita sul campo di Ascoli che relega i rossoneri da soli in ultima piazza. Alla drammatica situazione del glorioso diavolo meneghino contribuisce anche un ex dal dente avvelenato: contro il Cagliari, Egidio Calloni, attaccante rossonero della seconda parte degli anni settanta passato alla storia come “lo sciagurato” per i numerosi gol sbagliati, dopo ben due anni e mezzo ritrova la gioia di veder gonfiarsi una rete della massima divisione grazie ad un tiro partito dai suoi piedi. In questa domenica il giocatore prova per ben due volte l’ebrezza trascinando il Como, compagine nella quale è arrivato da poco, al successo contro il Cagliari. Quella di Egidio Calloni è la vicenda sportiva di un giocatore che, probabilmente, si è trovato a pagare ben oltre i propri demeriti. Arrivato al Milan giovanissimo, disputa due ottimi campionati con 24 reti, ma al primo momento d’appannamento viene praticamente scaricato.

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