BOSSI, RIVERA E “CICCIOLINA” DIVENTANO PARLAMENTARI

Il giorno successivo la popolazione va finalmente alle urne. La domenica è tuttavia funestata dalle immagini provenienti dalla Spagna. A Barcellona il gruppo terrorista dell’ETA, l’organizzazione per l’indipendenza delle regioni basche, mette un ordigno in un centro commerciale causando la morte di 21 persone ed il ferimento di altre 40.

Si chiudono le urne dalle quali emergono i seguenti verdetti: la Democrazia Cristiana guadagna due punti, mentre il Partito Socialista ne conquista 3, ma fallisce l’

obbiettivo del 15 %. Arretra sensibilmente l’MSI e soprattutto il Partito Comunista. Ottiene un buon successo il movimento ecologista, sfruttando il traino dderivante dal terrore del nucleare, per il quale è previsto il referendum in data da destinarsi.

Il parlamento saluta l’elezione di Gianni Rivera, ma soprattutto quella di Ilona Staller, in arte “Cicciolina” la quale conquista ben 100.000 preferenze. La troveremo

seduta accanto a Valerio Zanone, l’ex segretario del Partito Liberale ripescato grazie ai voti di scarto.

In Senato siede anche Umberto Bossi, rappresentante della Lega Lombarda e finora unico portavoce di un movimento destinato a risquotere molto successo, nonostante lo

scetticismo, lo stracismo e le facili ironie dei primi tempi.

Queste elezioni, nonostante i numeri non troppo significativi, pongono le basi per i grandi mutamenti politici degli anni novanta.

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